La rivista Science sulla zanzara Culex - iZanz

La rivista Science, edita dalla American Association for the Advancement of Science, ha pubblicato nel 2010 una interessante ricerca partecipata da molti autori, tra cui R.Waterhouse, sulla zanzara Culex quinquefasciatus, portatore di virus di malattie come la West Nile Disease, la Saint Louis encephalitis e di nematoidi causanti la filariosi linfatica. Questa zanzara appartiene alla specie delle Culex pipiens, cui appartiene anche la nostra comune infestatrice, e indaga sulla possibilità di bloccare o ridurre la capacità di queste zanzare di essere vettori patogenetici. La finalità, dunque. è quella di introdurre nell’ambiente esemplari adulti tali da produre come conseguenza una modificazione genetica nelle generazioni successive per effetto degli accoppiamenti, producendo un effetto a cascata tala da alterare significativamente la popolazione generale di questi insetti.

Il problema di questi metodi di lotta è che la loro efficacia è strettamente connessa alla numerosità delle zanzare presenti nell’ambiente: una popolazione naturale molto numerosa rende l’approccio madiante manipolazione gentica di zanzare da poi introdurre nell’ambiente prescelto di limitata efficacia perchè il numero delle zanzare immesse è inevitabilmente molto piccolo rispetto a quello molto grande della popolazione naturale.

Zanzara Culex (WIKI):

Il genere Culex Linnaeus, 1758 è il più grande tra quelli appartenenti alla famiglia dei Culicidae. Si tratta delle zanzare ematofaghe per eccellenza e sono il principale vettore di trasmissione di molte malattie virali e parassitiche, tra le quali filariasi e l’encefalite giapponese.
Ciclo vitale. La vita delle zanzare del genere Culex si può dividere in quattro fasi: uovo, larva, pupa, adulto.
Le uova sono normalmente deposte sul pelo dell’acqua a gruppo oppure singolarmente a seconda della specie, dopo un’incubazione di 1-2 giorni ne escono le larve, lunghe 1-2 mm.
Le larve si sviluppano poi nel corso delle seguente settimana, anche se il periodo di crescita dipende moltissimo dalla temperatura dell’acqua. A differenza delle altre specie di altri generi, come le Anopheles, le larve non disdegnano nessun tipo d’acqua, prediligendo comunque le pozze calme e poco profonde. Le larve si nutrono di microorganismi e particelle alimentari in sospensione nell’acqua. La respirazione è assolta da un sifone posto al termine dell’addome, e spesso la larva raggiunge la superficie per respirare.
Le pupe presentano una struttura curvata molto caratteristica, con il capo ed il torace fusi in un cefalo-torace, e due sifoni, che escono da questi, adibiti alla respirazione. La fase di pupa è molto breve, e dura normalmente solo pochi giorni.
L’adulto sfarfalla direttamente dall’esoscheletro della pupa. Nello sfarfallamento i maschi normalmente precedono le femmine di circa 24 ore, per maturare gli organi genitali. Le uova vengono fecondate dal maschio della zanzara