Allarme zanzara tigre anche in Toscana a causa del clima sempre più tropicale

La zanzara tigre arriva puntualmente ogni estate quando le condizioni climatiche estreme che caratterizzano questa stagione ne favoriscono lo sviluppo e la diffusione.

Che cos’é la zanzara tigre

Trattandosi di un insetto vettore di alcune patologie molto gravi, come lo Zika virus e il West Nile virus, la sua presenza desta particolari preoccupazioni soprattutto per gli individui già debilitati dal caldo oppure da uno stato di salute compromesso.

Appartenente all’ordine dei ditteri, famiglia delle culicidae, questo insetto è giunto in Italia intorno agli anni ’90, in seguito al commercio di copertoni usati, e da allora si è progressivamente endemizzata, diventando un’ospite comune sul nostro territorio.

Grazie alla sua livrea tigrata, la zanzara tigre si distingue benissimo dagli altri esemplari comuni; il suo corpo infatti è nero con striature bianche sul torace, addome, zampe e capo.

Il suo ciclo vitale comprende quattro stadi, che sono:
– uova;
– larva;
– pupa;
– adulto.

Le uova, lunghe circa mezzo millimetro, sono di colore nero e vengono depositate in numero molto elevato durante i mesi caldi.
Le larve, nate quando le uova si schiudono, vivono sotto la superficie dell’acqua stagnante e sono in grado di completare il proprio ciclo vitale in meno di dieci giorni.

Particolarmente aggressiva, questa zanzara (al contrario di altre specie che sono attive quasi soltanto durante le ore notturne), agisce anche in pieno giorno, attaccando gli esseri umani da cui succhia il sangue dopo averli punti.

Le femmine adulte prediligono gli spazi aperti, dove sono solite volare a media altezza, soprattutto in mezzo all’erba alta oppure tra arbusti e siepi.
In condizioni ottimali, questi esemplari possono vivere fino a 40 giorni, durante i quali riescono a pungere animali e uomini causando l’insorgenza di pomfi pruriginosi e spesso dolenti.

Dopo essersi nutrite col sangue umano, depongono da 40 a 80 uova appena sotto al livello dell’acqua, da cui nascono poi le larve che danno il via ad un nuovo ciclo vitale.

Come affrontare la zanzara tigre in Toscana

Le varie amministrazioni comunali abitualmente mettono in atto programmi di disinfestazione finalizzati ad eliminare gli insetti dalle zone più intensamente infestate, come giardini, parchi e ambienti molto umidi (nelle vicinanze di corsi d’acqua).

Ma anche i singoli cittadini sono tenuti ad adottare regole comportamentali per la corretta gestione delle proprie abitazioni, in particolare se dotate di aree verdi, oppure anche soltanto di terrazze e balconi.

In Toscana, una regione che, per la vicinanza col mare, è caratterizzata da un tasso di umidità estremamente elevato, unito a temperature molto alte, la presenza delle zanzare tigre sta assumendo l’aspetto di una vera e propria invasione.

A Viareggio si sono scoperte cavità di pini marittimi dove, in seguito al deposito di acqua stagnante, le zanzare tigre avevano colonizzato un’ampia zona del litorale, contribuendo ad una vera e propria invasione.

Per il suo ciclo vitale, la zanzara tigre predilige l’acqua stagnante e pertanto è necessario eliminare contenitori d’acqua, come sottovasi, raccoglitori inutili, bidoni o serbatoi utilizzati per l’irrigazione di orti e campi, e anche ciotole per abbeverare gli animali.

Per la sua tendenza a depositare le uova in piccole raccolte di liquidi, è quindi necessario monitorare le potenziali situazioni a rischio, eliminando situazioni predisponenti alla deposizione delle uova.

Firenze e le altre province toscane risultano particolarmente interessate dall’invasione delle zanzare tigre che, in una scala da 1 a 4, sembra stiano diffondendosi progressivamente con in indice di 4 (quello massimo).

La Toscana sta subendo una vera e propria colonizzazione da parte di questi insetti che trovano nella zona le condizioni ideali per riprodursi, soprattutto a causa della progressiva tropicalizzazione del clima.

Per l’elevata aggressività, la zanzara tigre non viene fermata neppure dai consueti repellenti, e pertanto deve essere respinta con metodiche più efficaci e mirate alle sue abitudini.

Pericoli collegati alla zanzara tigre

La zanzara tigre funge da vettore per numerosi agenti infettanti che vivono nel suo corpo e che possono venire trasmessi all’uomo con la puntura; tra questi la pericolosissima febbre Dengue, una patologia tropicale che può portare anche al decesso.

In Toscana sono stati segnalati alcuni casi di questo morbo che richiede comunque il ricovero ospedaliero ed una terapia mirata ad attenuare la sintomatologia di estrema gravità.

La chikungunya è una patologia di natura virale, trasmessa dalla zanzara tigre, che si manifesta con picchi di febbre elevatissima e che, se non curata adeguatamente e soprattutto in tempi brevi, può causare la morte.

La febbre gialla, la malaria, la malattia causata dal virus zika e l’encefalite, sono le principali e più pericolose sindromi che possono essere trasmesse da questo insetto.

Proprio a causa della pericolosità di tali patologie è necessario agire con un’opera di adeguata prevenzione rivolta ad eliminare, per quanto possibile, la diffusione della zanzara tigre dal territorio italiano ed in particolare dalle regioni più colpite, tra cui la Toscana.

Trattandosi di una regione ricca di colline e ampi spazi verdi, quests regione offre un substrato ideale per l’invasione da parte di zanzare tigre; molte case di campagna si sono premunite contro tale pericolo installando iZanz, un sistema completamente naturale di disinfestazione contro gli insetti.

Come intervenire contro la zanzara tigre

Proteggere dagli insetti la propria abitazione rappresenta il presupposto indispensabile per tutelare il benessere di chi ci abita, soprattutto se sono presenti bambini, particolarmente soggetti ai pizzichi.

Contro la zanzara tigre sono attuabili varie strategie, dall’impiego di pastiglie antilarvali da depositare nei tombini, alle disinfestazioni tradizionali con pompa a spalla, al cannone atomizzatore.

Si tratta di metodiche che distribuiscono dosi massive di prodotto con un effetto immediato che si esaurisce in breve tempo e che risulta caratterizzato da un’elevata tossicità.

Un altro metodo utilizzabile è quello delle zanzariere da applicare alle finestre; in questo caso viene in parte ostacolato il flusso d’aria anche se gli insetti di solito rimangono confinati all’esterno.

Per chi desidera godersi il fresco all’aperto e dispone di un giardino (o terrazza) un rimedio tradizionale è offerto dalle candele anti-zanzara alla citronella o ad altre essenze aromatiche.

Alcune piante, come il geranio, la lavanda, il rosmarino, la menta e la maggior parte delle erbe aromatiche sono in grado di allontanare gli insetti in modo naturale, anche se non particolarmente efficace.

iZanz è un sistema antizanzare da applicare in giardino in grado di creare una barriera difensiva che elimina gli insetti, ed in particolare le zanzare, dalla zona interessata.

Si tratta di un sistema ecologico che utilizza il principio naturale della piretrina (estratta dal piretro) ed estremamente efficace; i dispositivi di iZanz possono venire utilizzati in parchi, giardini, ristoranti e bar all’aperto,
piscine e qualsiasi area esterna potenzialmente colonizzabile da insetti.

Il perfezionato sistema di nebulizzazione è in grado di colpire le zanzare durante il volo, quando cercano riparo sotto le foglie di siepi e cespugli, dove sono montati i distributori di liquido insetticida.

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