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Comune di Pordenone disinfestazione zanzara tigre

Comune di Pordenone disinfestazione zanzara tigre, campagna informativa e di controllo sulla diffusione della zanzara tigre

Cosa c’è da sapere

Le regole da seguire

Comune di Pordenone disinfestazione zanzara tigreCon ordinanza del Sindaco si dispongono i provvedimenti che tutti i cittadini e altri soggetti pubblici e privati sono tenuti ad adottare per la disinfestazione ed il contenimento della zanzara tigre, fino al 31 ottobre.

La disinfestazione antilarvale

Nel periodo estivo e fino al 31 ottobre il Comune eseguirà interventi di disinfestazione antilarvale lungo le vie dell’intero territorio comunale, nelle aree di pertinenza degli asili nido e delle scuole comunali, nei parchi e nei giardini maggiormente frequentati.

Gli interventi si svolgeranno durante il periodo estivio fino al mese di ottobre.

I prodotti antilarvali

I cittadini sono tenuti a trattare periodicamente l’acqua nei tombini e nelle caditoie presenti in giardini e cortili delle aree private, con specifici prodotti larvicidi (generalmente disponibili nelle agrarie e nelle farmacie) oppure avvalendosi di imprese di disinfestazione autorizzate.

Per approfondire

Comune di Pordenone disinfestazione zanzara tigre


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Parigi controlli antizanzare negli aeroporti

Parigi controlli antizanzare negli aeroporti: l’Aedes albopictus, la zanzara tigre, sta estendendo la colonizzazione progressiva di ampie zone della Francia. oltre a Parigi. Ha già colonizzato il Sud, la Corsica, le zone presso le Alpi Marittime, il Gard, l’Hérault, il Var, le Bocche del Rodano. E’ ormai presente nel’Ardeche, l’Aude, nei PIrenei orientali, nella Garonna, si sta stanziando nella Côte d’Or e in Alsazia, famose zone di vigneti. Un bollittino di guerra.

Per l’Île de France è prevista una intensificazione dei controlli antizanzara nei due aeroporti de Gaulle e Orly in quanto le zanzare viaggiano in aereo come su altri mezzi di trasporto, per esempio camion per l’autotrasporto: nelle aree di sosta delle autostrade è stata rilevata la presenza di numerose aedes albopictus che, abbandonato il mezzo di trasporto su cui viaggiano, si insediano nel’ambiente circostante. Secondo l’Intesa Interdipartimentale per la Disinfestazione del Litorale Mediterraneo la Aedes albopictus ha trovato un ambiente antropizzato perfettamente adatto per cui si prevede un crescente insediamento della zanzara tigre. In Francia come in Italia la zanzara tigre invade aree sempre più grandi.

Parigi controlli antizanzare negli aeroporti

Parigi controlli antizanzare negli aeroporti


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Disinfestazione zanzare e aglio

Disinfestazione zanzare e aglio. Mangiare aglio. Così viene consigliato, perchè l’odore di aglio impregna il sudore e le zanzare ne vengono respinte. Non è provato che l’espediente funzioni. Disinfestazione zanzare? Forse no. Sicuramente funziona contro gli umani e, per chi ci crede, contro i vampiri. Per esempio, manca l’informazione circa la quantità di aglio da ingerire per chilo corporeo per raggiungere una adeguata intensità antizanzara. Quanto aglio per chilogrammo, che tipo di aglio: bianco o rosso? In mancanza di precisazini che diano un riferimento ed una guida non resta che andare ad intuito: quanto aglio ci vorrà per una buona disinfestazione zanzare? Dunque, le zanzare pesano un milligrammo, un milligrammo e mezzo, pesano poco, uno spicchio d’aglio pesa dieci o venti grammi, ma quanto estratto d’aglio uccide o scaccia una zanzara? O meglio quale concentrazione di odore d’aglio ottiene questo effetto? Per esempio per traspirazione della pelle, o nell’alito. Nell’alito una buona concentrazione potrebbe essere fulminante per una zanzara che si trovasse ,passando,ad esserne investita. Ovviamente dipende sempre dalla concentrazione di aglina, chiamiamola così, la proteina zanzaricida contenuta negli spicchi. Toglie il respiro alle zanzare, dicono. Però anche la cipolla rossa, quella robusta che fa anche un pò lacrimare gli occhi pare che distolga le zanzare dal pungere la pelle umana cipollosa,e ancor più funziona la potenza dell’alito incipollito. Mangiarne una intera da duecento grammi? Stropicciare la cipolla tagliata sulla pelle? Sono opzioni possibili. Disinfestazione zanzare: questo è il problema! E non di facile soluzione. Gli approcci scientifici ottengono oggi discreti risultati, o meglio li ottengono da un pò di tempo, da quando disinfestazione zanzare è diventata una espressione davvero significativa e sensata. Non certo con l’impiego dell’aglio, le cui virtù di scacciare i vampiri e di annientare, o almeno disgustare, le zanzare sono state sicuramente sopravvalutate. Ma con la scienza e la tecnica. Zanzare disinfestazione implica conoscenze entomologiche, chimiche, meccaniche senza le quali non è possibile. Mettendole insieme si ottengono risultati impensabili anche solo pochi decenni fa.


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Zanzare antichi rimedi

 

  • Zanzare antichi rimedi. Quando Pietro Paolo da Sangallo pubblicò nel 1679 le sue ricerche sulla generazione delle zanzare, aggiunse alcune note sui modi antichi e a lui contemporanei di disinfestazione zanzare, che egli consigliava di non prendere sul serio, essendo piuttosto da riderci sopra.  Elenchiamo qui di seguito questi – zanzare antichi rimedi -.

  • Plinio consiglia di ungersi ogni sera tutto quanto il corpo con olio di assenzio come protettivo antizanzara, in quanto alle zanzare, sembrava, non piaceva l’assenzio.
  • Emilio Macro preferiva invece bagnarsi nel vino in cui era stato bollito dell’assenzio perchè, oltre all’assenzio, alle zanzare non piace il vino.
  • Nella categoria zanzare antichi rimedi era considerato potente il cumino, purchè ben masticato e sciolto nella saliva, con cui bisognava impiastriccirsi la faccia, le braccia e altre parti del corpo. Volendo era possibile impiastricciare  con questa rimasticatura diluita nel vino porte, finestre, o anche pareti della casa, facendo così la disinfestazione zanzare.

  • Secondo Galeno funzioneva contro le zanzare il decotto di frutti di tamarindo.
  • Consigliato nella categoria zanzare antichi rimedi era un decotto di ruta, nigella con aggiunta di ginepro e vitriolo (non sappiamo cosa si intendesse per vitriolo, se solfato di ferro o di rame, o addiritura acido solforico).
  • Alcuni consigliavano un guazzabuglio di olio, aceto, salvia e incenso come efficace eliminatore di zanzare.
  • Per alcuni erano da preferire le ghirlande di fiori, o meglio ancora una spugna imbevuta di aceto appesa nella stanza perchè attirava le zanzare uccidendole, Ma, osservava Pietro Paolo, le zanzare attirate trovavano prima l’uomo che la spugna (come i moderni attrattori per cattura).
  • Poi nella categoria zanzare antichi rimedi si poteva trovare il ricorso a un pelo di cavallo, ad affumicare la casa e alla fine alla magia supremo mezzo di disinfestazione zanzare.
  • Tutte sciocchezze, scriveva Pietro Paolo, l’unico rimedio sono le zanzariere attorno al letto. Tra zanzare antichi rimedi era quello che almeno consentiva di per riuscire a dormire. Il problema oggi non è molto diverso, solo che abbiamo possibilità di affrontarlo mediante le nostre attuali conoscenze scientifiche: entomologiche, chimiche, elettromeccaniche. della fisica dei fluidi. Disinfestazione zanzare oggi è il risultato delle nostre conoscenze in questi campi della scienza e della tecnologia, Gli impianti fissi antizanzare iZanz ne sono un esempio di assoluta efficacia.


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Disinfestazione zanzare e Sangallo

Disinfestazione zanzare e Sangallo, fantastiche, di altri tempi. Ammiano Marcellino nelle sue Res gestae libri XXXI narra che nella Mesopotamia le zanzare assaltavano i leoni con tale voracità che questi grandi felini erano costretti a tuffarsi nelle profondissime acque dei fiumi  per liberarsene. Questa informazione, che ci giunge dal IV* secolo, a noi appare abbastanza stupefacente e poco credibile, ma dà l’idea di quanto fossero temuti questi insetti nell’antichità.

Alcazuino,   naturalista arabo, paragonò le zanzare a minuscoli elefanti con le ali, a causa della loro temibile proboscidina, ponendosi  domande curiose e interesanti sul loro comportamento.   Disinfestazione zanzare in questo caso sarebbe stata problematica.    Nessuno in duemila anni  aveva posto in dubbio la validità della teoria di Aristotele,  esposta nella  sua Storia degli animali, della generazione spontanea degli insetti . In particolare si riteneva che le zanzare si generassero spontaneamente dalle acque putride.  Il concetto di disinfestazione zanzare non esisteva: si cercava di capire come si generassero questi fastidiosi insetti alquanto ipoteticamente. Solo nella seconda metà del ‘600, un allievo di Francesco Redi che già aveva fatto studi del tutto innovatori sugli insetti, Pietro Paolo da Sangallo, tormentato una sera del 1679 insieme ad amici con cui stava conversando in piazza di Santa Maria del Fiore a Firenze da una moltitudine di zanzare, decise di investigare  su come si generassero, non credendo alla teoria della generazione spontanea. Queste osservazioni sono la lontana origine delle conoscenze entomologivhe che oggi consentono di capire il ruolo di veicolo di malattie e  la possibilità di disinfestazione zanzare. Pose dentro due recipienti di vetro chiusi acqua prelevata da zone dove ristagnava e si mise ad osservare le forme di vita che vi si manifestavano. Osservando scoprì  che alcune zatterine di piccoli semini  scuri erano costituite da uova e che da esse nascevano larve, che ancora non sapeva che fossero di zanzara finché, dopo il passsggio in pupe vide rompersi queste ed apparire le zanzare già interamente formate.   “Le zanzare non nascono spontaneamente dalla putredine ma dalle uova delle loro madri …  sono minutissime, contenute dentro una navicella … nelle acque stagnanti, da quelle uova nascono altrettanti vermi i quali … dopo alcuni giorni mutano di figura e dopo altri giorni squarciandosi la loro pelle ne scappano fuora le zanzare”.        Dai disegni di Pietro Paolo si vede chiaramente che le larve hanno il sifone respiratorio nella parte posteriore e quindi si trattava molto probabilmente della culex pipiens, la nostra zanzara comune, che oggi ha trovato un tremendo competitore nella zanzara tigre, più aggressiva. Ai tempi di Pietro Paolo non si conoscevano efficaci metodi di disinfestazione zanzare, per cui ci si affidava ai procedimenti di disinfestazione zanzare più fantasiosi e sicuramente inefficaci, di alcuni elencati da lui stesso con il consapevole scetticismo di chi applicava  alla conoscenza l’osservazione scientifica.

Disinfestazione zanzare e Sangallo


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Disinfestazione zanzare nella Divina Commedia

Disinfestazione zanzare sarebbe pertinente anche alla Commedia dove le zanzare si sono anche infilate. Ci sono da sette secoli, senza possibilità di disinfestazione. In uno dei più brutti passi dell’opera Dante per dire “poeticamente” la visione di innumerevoli .piccole luci nella ottava bolgia inciampa in tortuosi versi per dire che era come quando le giornate si alliungano e viene la sera e appaiono le lucciole. Ma per significare la sera, senza nominarla, dice che è quando se ne vanno le mosche e arrivano le zanzare: “come quando la mosca cede alla zanzara” (Inferno, XXVI, 88).. Roba da disinfestazione zanzare poetica. Del resto il sommo poeta si costrinse scrivere circa 14.000 versi e per forza di cose alcuni gli riuscirono davvero male. Ma una disinfestazione della Divina Commedia è impossibile: è un tutt’uno.  Certo è che mosche e zanzare erano ben presenti nella esperienza quotidiana di Dante per almeno sei mesi dell’anno se gli si intrufolarono nel poema, niente disinfestazione zanzare a quei tempi.Così che per significare la sera gli venne in mente di scrivere che essa è il momento quando cessa l’attivitò delle mosche, diurne, e comincia quella delle zanzare, serali e anche notturne. Con questo capiamo che a Firenze, o anche a Treviso, Padova, Venezia, Ravenna, dove Dante soggiornò a lungo, prevalevano le zanzare con un comportamento simile a quello della culex pipiens, e probabilmente si trattava proprio di questa zanzara, la nostra vecchia zanzara nostrana, che oggi si trova a competere con zanzare immigrate, come la aedes albopictus, la cosiddetta zanzara tigre, che invece è attiva anche di giorno e contro cui oggi possiamo fare una efficace disinfestazione zanzare. Dante quindi non avrebbe potuto usare la zanzara tigre nella sua metafora per significare la sera. A quei tempi non facevano la disinfestazione zanzare, le soppportavano, esse facevano parte delle cose, come quando viene la sera.

Disinfestazione zanzare nella Divina Commedia


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Disinfestazione zanzare antica favola

Disinfestazione zanzare antica favola. Un pipistrello impegnato nella disinfestazione zanzare insegue una zanzara.E’ una versione poco nota del famoso paradosso di Zenone rappresentato con la storiella di Achille e la tartaruga. che essendo partita prima con qualche vantaggio non sarà mai ragiuna dal velocissimo Achille perchè lei è sempre un tantino più avanti, sempre meno, ma sempre qualcosina, all’infinito. La versione si trovava in un passo interpolato delle Ipotiposi Pirroniane di Sesto Empirico, poi espunto perchè sicuramente introdotto da qualche amanuense mentre copiava il terzo libro nella parte dedicata al movimento. e quindi, questa è l’ipotesi, tormentato ostinatamente dalle zanzare mentre faceva il suo lavoro di copista, inventò ad hoc la sua versione del paradosso di Zenone compiacendosi di questo tipo di disinfestazione zanzare. Questa versione racconta  del pipistrello che volando vuole raggiungere la zanzara per mangiarsela, ma mentre lui percorre in volo la distanza che lo separa dal punto in cui è la zanzara, questa si è spostata più avanti e così via per cui non riuscirà mai a ingoiarla. E finqui ricalca la versione del paradosso con achille e la tartaruga. Che la versione del paradosso però sia interpolata è del tutto probabile, sia perchè il passo non si trova in altri manoscritti dello stesso testo, sia soprattutto per il suo finale non zenoniano: con una accelerata del battito delle ali il pipistrello raggiunge la zanzara e se la mangia. E’ un finale infatti che rappresenta piuttosto la critica di Diogene che, interrogato sul paradosso, mostrò alzando un dito verso il  cielo della sera i pipistrelli che svolazzavano mangiandosi nuvole di zanzare, smentendo così Zenone.  Una sera estiva tormentata da culicidae o da aedes, avrà fatto immaginare all’amanuense una sua fantasia di disinfestazione zanzare nel finale del paradosso, simile alla incontestabile confutazione attribuita a Diogene che mostra che di fatto i pipistrelli si mangiano gli insetti che inseguono facendo una disinfestazione zanzare naturale.

Disinfestazione zanzare antica favola


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disinfestazione zanzare e Gesù

disinfestazione zanzare e Gesù, sapevate che secondo il Vangelo dell’infanzia armeno Gesù, quando aveva sei anni, per gioco prese della polvere e lanciandola in aria la trasformò in mosche e zanzare che invasero tutta la città di Madiam, tormentando uomini e animali?

E che poi prese dell’argilla e ne fece vespe e zanzare che aizzò contro gli altri bambini?Il Vangelo non dice che zanzare erano, se zanzare tigri, o del tipo culex o altre. Sicuramente queste zanzare pungevano in modo tremendamente fastidioso. E allora niente disinfestazione zanzare. Il racconto non spiega perché il bambino Gesù facesse per gioco un miracolo così imbarazzante e dispettoso. Perché invece di proteggere con disinfestazione zanzare i suoi coetanei li fece assalire da questi insetti. Aveva detto un momento prima: “Chi conosce qualche gioco?” Gli altri ragazzini non avevano saputo cosa rispondere. Allora Gesù aveva detto: “State a guardare”.E fece il miracolo di fare nuvole di zanzare dalla polvere e di lanciarle contro gli altri bambini. Uno scherzo. Forse.  Il vangelo dell’infanzia non dice niente a spiegazione e neanche se  poi Gesù facesse anche il miracolo della disinfestazione zanzare liberando la città. Il vangelo dell’infanzia armeno non è uno dei vangeli canonici. E’ bizzarro che esso attribuisca a Gasù uno scherzo di questo genere che sfugge ad ogni comprensione, a meno che non  si voglia vedere nella creazione di zanzare dalla polvere e nel loro lancio contro gli altri bambini una anticipazione, ma poco credibile, del Pantocrator, l’onnipotente di inintepretabile volontà, di cui il miracolo infantile fosse una immatura anticipazione. Resta dunque che non fece neanche una disinfestazione zanzare per compensare e riparare gli effetti del miracolo, o piuttosto una magia, sugli altri bambini. Una disinfestazione zanzare avrebbe infatti restituito a questi la tranquillità che non avevano demeritato, infatti non avevano in alcun modo provocato ciò che loro capitò.

Disinfestazione zanzare e Gesù


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Disinfestazione zanzare magica

Disinfestazione zanzare magica dicono che sarebbe stata inutile nelle città di Costantinopoli e Antiochia agli inizi del I° secolo perchè pare che non vi entrassero mai vive le zanzare per un incantesimo fatto da Apollonio di Tiana. Così scrive di lui Flavio Filostrato nella biografia ordinatagli dalla imperatrice romana Giulia Domna, moglie dell’imperatore Settimio Severo. E’ risaputo che facesse molti miracoli, tra cui appunto, quello della disinfestazione zanzare. Filostrato di lui dice che era capace di scomparire da un luogo e riapparire in un altro, pioniere del teletrasporto. Ma non rivela la tecnica magica di disinfestazione  zanzare con cui, si dice, Apollonio protesse la grande città di Costantonopoli e quella di Antiochia dove nacque Giulia Domna. E’ veramente un peccato che sia andata perduta  la formula magica di Apollonio per la disinfestazione  zanzare: Sarebbe stata indubbiamente utile vista la diffusione crescente delle Aedes albopictus che stanno sloggiando la nostra comune zanzara, la culex pipiens. Per non dire della Aedes aegypti, della Ochlerotatus caspius o della Aedes vexans, vessatoria come appunto dice il nome scientifico. Come non fantasticare un rimedio magico, una formula, un bachetta, una miscela esalante essenze fulminanti nelle notti tormentate dal ronzio e dalle punture delle zanzare? Tigri o non tigri che siano. Magari si fosse trovata questa magia tra i reperti archeologici, o nei libri di magia, ma non sembra che i più famosi maghi se ne siano mai occupati. Probabilmente arrendendosi di fronte all’impotenza dell’arte cabalistica e delle formule alchemiche contro le zanzare. La grandiosa potenza della magia era inutile come disinfestazione zanzare. Eppure il motivo ci sarebbe stato per occuparsene. Ma  non vi è traccia nei libri di Alberto il Grande, dell’abate Thritemius, di Cornelio Agrippa e tanto meno nei famosi testi occultistici del padre, ritenuto almeno tale, della magia, Ermete Trismegisto. La resa della magia di fronte  alle piccole, fastidiose, ma anche molto pericolose zanzare (è vero che allora non si conosceva la loro grave pericolosità) fu totale. Disinfestazione zanzare è cosa di oggi. Apparentemente davvero un pò magica, perchè ottiene effettivamente la libertà dall’assillo di quegli insetti. In realtà molto scientifica e attenta all’ambiente come nel caso degli impianti fissi di disinfestazione iZanz.

Disinfestazione zanzare magica


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Disinfestazione zanzare Firenze contro Pisa

Disinfestazione zanzare sarebbe stata una difesa guerresca. Si trova in una lettera di Jacopo di Bernardo Bencini, fiorentino, all’amico Pier Paolo Rinaldi, datta del 16 Marzo 1500, questa narrazioe di un aspetto curioso, e ignorato dai cronisti e dagli storici, per esempio dal Guicciardini, della guerra tra Firenze e Pisa negli anni intorno al 1500,

“In l’anno 1499 il Vitelli, che era Capitano delle soldatesche pagate co’ denari de’ Fiorentini nella guerra interminabile contro Pisa, e sendo i Fiorentini scontenti perché si prendeva un castello e se ne perdeva un altro, sendo egli soldato valente e da bene e avendo letto gli libri antichi sull’arte della guerra, si risolse a usare le zanzare contra e’ Pisani. Facciamo, disse, la disinfestazione de’ Pisani con le zanzare.”

Cioè, intendeva il Vitelli, poichè non si conosceva a quei tempi alcuna disinfestazione zanzare, logorarlo con questi insetti sarebbe stato efficace. Così continua Jacopo.
“Infatti aveva letto nella Arte della Guerra del Vegezio che è meglio vincere il nemico con lo sfinire che stragiarlo in battaglia con grande sacrificio di sangue.
Strinse intatti con li sua armati e’ Pisani oltre Cascina verso il lago di Massaciuccoli e quello di Porta che erano terre piene di zanzare per via delle acque ferma. Le zanzare, pensò, colle punture li mangeranno vivi e gli renderanno la vita impossibile sendo il vento costante contro di loro e li ammaleranno. Erano le terre presso i laghi con infestazione di zanzare in quella stagione spaventose e insopportabili.” In mancanza di disinfestazione zanzare aveva ragione il Vitelli.

Aveva ragione: vi sono perfino teorie che sostengono l’influenza delle zanzare sugli avvenimenti storici, in assenza di una efficace disinfestazione zanzare. Così continua la lettera.
“E’ Pisani che erano vicini a dover fuggire per el tormento delle zanzare e non sappendo come fare disinfestazione zanzare che parevano tigri assetate di sangue, avendo fatto fumi con le foglie di alloro e con legni de’ pini, si ritirarono verso Vico Pisano, gli uni, altri verso el momte chiamato La Verruca. Ma e’ soldati del Vitelli dissono che non arebbono avanzato in quella infestazione per il fastidio e il tormento.
Allora il Vitelli ristette, satisfatto per la ritirata de’ Pisani ottenuta con le zanzare. Ma passato qualche tempo a’ Fiorentini venne a noia stare sulle spese che erano grandi dei denari pagati al Vitelli per fare la guerra con le zanzare, dissono. Questo perchè non avevano letto “L’arte della guerra” e non avendo più fiducia nel Vitelli e nel suo comando, lo chiamrono a Firenze con un pretesto e gli tagliarono il capo. Che non fu cosa saggia, perchè insistendo arebbono vinto la guerra co’ Pisani non sapendo questi come fare la disinfestazione zanzare.

(Da una relazione di un commissario fiorentino presso le truppe mercenarie nella guerra contro Pisa)


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