Stressati dalle punture di zanzara? Ecco perché colpiscono di più alcuni piuttosto che altri

Arriva l’estate e con lei una scia di insaziabili zanzare pronte e rendere un inferno le vostre serate in giardino. Eppure questi fastidiosi insetti non pungono tutti allo stesso modo. Colpa del sangue dolce, come dicevano le nostre nonne? La “pelle da zanzara”? Non […]

Arriva l’estate e con lei una scia di insaziabili zanzare pronte e rendere un inferno le vostre serate in giardino. Eppure questi fastidiosi insetti non pungono tutti allo stesso modo. Colpa del sangue dolce, come dicevano le nostre nonne?

La “pelle da zanzara”? Non esiste!

Fino a qualche decennio fa pensavamo che fosse proprio il tipo di pelle ad attirare le zanzare. In realtà oggi sappiamo che ad attrarre inesorabilmente questi insetti è una combinazione di meccanismi fisiologici particolari. Non esistono quindi delle vittime predestinate da un punto di vista genetico. Le zanzare non pungono a caso ma sono stimolate da una serie di fattori che rendono più allettanti certe persone piuttosto che altre.

Chiariamo subito un aspetto fondamentale. Le responsabili delle punture non sono tutte le zanzare ma soltanto gli esemplari femmina, le uniche che si cibano di sangue in quanto è la sostanza che le aiuta a sviluppare le proteine necessarie alla deposizione delle uova. I maschi, fino allo stadio larvale, si nutrono delle sostanze zuccherine presenti all’interno dei fiori.

Perché è così importante capire il comportamento di questi insetti? Negli ultimi anni abbiamo assistito all’invasione di vari tipi di zanzara: la comune, la tigre, la dengue o la Chikungunya, alcune delle quali portatrici di malattie temibili come la malaria. Sconfiggerle definitivamente è impossibile ma capire le loro abitudini e proteggersi con un sistema antizanzare naturale come Izanz, capace di creare una barriera difensiva ed efficace in giardino, può aiutarci a eliminare il problema.

Le zanzare per individuare la loro preda si affidano in primo luogo all’olfatto e soltanto in un secondo momento alla vista. Sono dotate di organi molto particolari che permettono loro di rilevare nell’immediato la presenza di anidride carbonica, emessa dagli organismi viventi durante la respirazione, acido lattico, un componente fondamentale dell’odore umano, il sulcatone, gli acidi carbossilici, l’acetone e l’ammoniaca. Questo è il bouquet olfattivo che attira le zanzare e rende gli esseri umani le prede preferite da questi insetti.

Gli scienziati hanno stabilito che esistono fino a 400 composti chimici sulla pelle umana in grado di attirare gli insetti. Questo mix, prodotto da batteri che vivono sulla nostra pelle, varia da persona a persona ed è influenzato e modificato da una serie di fattori. Vediamoli nello specifico.

Questione di…microbiota!

Per microbiota intendiamo l’insieme di funghi e batteri che vivono sulla nostra epidermide, nei pori e nei follicoli piliferi. L’insieme delle sostanze emesse dal nostro microbiota è il fattore fondamentale che influenza il comportamento delle zanzare. Tale composizione è modificata da molti fattori come lo stile di vita o l’ambiente nel quale viviamo. Quello che mangiamo, tocchiamo o beviamo determina la quantità e la qualità dei batteri presenti sulla pelle. In particolare le zanzare amano gli stafilococchi o i Brevibacterium, soprattutto se concentrati in alcune delle zone più esposte alle punture come caviglie e piedi. Ci sono altri due fattori in grado di modificare il microbiota: il colesterolo nel sangue e gli steroidi.

Il sudore

Il sudore è un composto formato da ammoniaca, acido lattico e acido urico. Maggiore è la concentrazione di queste sostanze nel nostro organismo, più grande sarà la possibilità di essere punti da una zanzara in quanto l’odore caratteristico rivelerà all’antipatico insetto la nostra presenza. Ovviamente ci sono alcuni alimenti in grado di modificare l’odore delle nostre secrezioni. Un pasto a base di aglio, ad esempio, ci aiuterà a tenerle lontane dalla nostra pelle in quanto le zanzare non amano molto questo bulbo così prezioso.

La birra

Amanti del luppolo attenzione! La birra aumenta in modo esponenziale la possibilità di essere punti da una zanzara. Basta una sola lattina da 33 cl per modificare il nostro odore personale e renderlo più gradito agli insetti. Gli esperti non hanno ben capito ancora se ad attrarre l’impavida zanzara sia l’aumento dell’etanolo nel nostro sudore o semplicemente l’innalzamento della temperatura corporea.

Anidride carbonica

50 metri: questa è la distanza fino alla quale il recettore sulla mandibola della zanzara può arrivare per percepire la presenza di un essere vivente. Questo particolare recettore è in grado di rilevare l’anidride carbonica prodotta con la respirazione. Tale comportamento pone l’accento anche su una situazione tipica. Le persone in sovrappeso sono più colpite dalle punture di zanzara in quanto emettono un carico maggiore di Co2 nell’ambiente circostante. I bambini invece, che emettono respiri meno profondi e intensi rispetto agli adulti, in proporzione sono meno soggetti alle punture.

Gruppo sanguigno

Brutte notizie per le persone di gruppo sanguigno 0. Pare infatti che le zanzare siano particolarmente attratte da questo tipo di sangue. In questo caso quindi la genetica conta molto soprattutto se pensiamo che una zanzara femmina deve assumere giornalmente una quantità di sangue pari al suo peso. Soltanto in questo modo infatti potrà avere l’energia sufficiente per deporre le uova. Ma come fanno a percepire l’appartenenza o meno a un determinato gruppo sanguigno? Anche in questo caso entrano in gioco i temibili recettori presenti nelle loro fauci. Grazie infatti alla loro azione l’insetto avverte il segnale odoroso emanato dal gruppo 0, del quale le nostre sono particolarmente ghiotte.

Temperatura corporea

Sport e attività fisica sono sempre consigliabili ma lo sono un po’ meno nell’ottica delle punture di zanzara. L’aumento della temperatura corporea infatti regala al nostro organismo un surplus di acido lattico che, come abbiamo già visto, fa parte di quel cocktail olfattivo che attira gli insetti. Quando pratichiamo un’attività fisica outdoor in estate abbiamo il 50% di possibilità in più di essere morsi!

Gravidanza

Le donne in dolce attesa sono tra le prede preferite dalle zanzare. Il motivo è da ricercarsi nel normale aumento della temperatura corporea in gravidanza. Ma non pensiamo a chissà quali valori. Gli scienziati hanno dimostrato che l’innalzamento è di appena 1°C, quel tanto che basta per sudare un po’ di più e attirare gli odiosi animaletti.

Colori

All’inizio abbiamo sottolineato come le zanzare si facciano guidare in primo luogo dall’olfatto e poi dalla vista. Il colore chiaro, soprattutto nelle ore notturne, le attira, rivela loro la presenza di una possibile preda. È statisticamente provato infatti che il colore scuro di notte permette di mimetizzarsi e di riuscire a sfuggire (si spera) dalla fastidiosa puntura.

Conclusioni

In conclusione possiamo affermare che esistono delle persone che hanno maggiori probabilità di essere punte rispetto ad altre. Il problema vero però è che le zanzare sono uno dei nemici principali delle nostre serate in giardino. È essenziale quindi proteggere la nostra famiglia attraverso degli insetticidi naturali efficaci contro qualsiasi ceppo di zanzare, in grado di offrire una protezione a lungo termine. Il sistema antizanzare iZanz sfrutta le qualità di un insetticida naturale come il piretro che, grazie a una costante nebulizzazione, allontana gli insetti ed è totalmente innocuo per le persone e gli animali domestici.