Scienziati scoprono qual è il “gusto” degli umani per le zanzare

Lo studio è stato portato avanti dalle compagnie Pfizer e Genotek Medical Genetic presso la sede di Cambridge, dove gli scienziati hanno analizzato, decifrato e confrontato i genomi di 84 mila volontari che hanno partecipato dichiarando la frequenza e l’entità dei morsi di zanzara subiti. Questione di geni Dal punto […]

Lo studio è stato portato avanti dalle compagnie Pfizer e Genotek Medical Genetic presso la sede di Cambridge, dove gli scienziati hanno analizzato, decifrato e confrontato i genomi di 84 mila volontari che hanno partecipato dichiarando la frequenza e l’entità dei morsi di zanzara subiti.

Questione di geni

Dal punto di vista degli insetti, il “gusto” di una persona dipende non solo dalla composizione della microflora e dalle secrezioni delle ghiandole cutanee come rilevato dagli studi precedenti, ma anche dalle interazioni del sistema immunitario con i componenti del sudore del soggetto e con la saliva della zanzara.

La ricerca ha fatto luce su circa 15 geni che influenzano l’attrazione per le zanzare, nonché l’irritazione provocata dalla puntura.

Gran parte di questi geni non è correlata al sistema endocrino e allo sviluppo delle cellule epiteliali come si credeva, ma lo è in modo diretto al sistema immunitario.

Molti dei geni comuni nell’uomo sono riconducibili a reazioni infiammatorie, ovvero la prima ed immediata risposta del sistema immunitario. Si tratta di reazioni molto comuni come vasodilatazione, aumento della permeabilità dei vasi e formazione di edema. Non è chiaro in che modo esattamente queste componenti influenzino l’odore del corpo e la sua attrattiva per le zanzare, ma gli autori dello studio ritengono che tali cambiamenti siano legati alla sensibilità ad allergie ed alle malattie cutanee.

Donne maggiormente colpite

Come spesso accade nella trasmissione di caratteri genetici, anche in questo caso ci sono differenze tra donne e uomini. Una volta punte, le prime tendono a lamentarsi maggiormente rispetto agli uomini per prurito e infiammazione. Questa differenza, fino a poco a poco tempo fa spiegata dalla diversa risposta psicologica, trova ora spiegazione nella doppia elica del DNA, con la scoperta del sito genetico responsabile della distinzione tra i sessi nelle preferenze delle zanzare.

Ereditarietà diretta

Il “gusto” degli umani per le zanzare pare non essere ostacolato da fattori evolutivi, venendo trasmesso alle generazioni successive con una probabilità molto alta: circa il 62 percento dei soggetti esaminati lo ha ereditato direttamente dai genitori, facendo pensare ad una probabile  dominanza del carattere genetico.

Lo studio è stato svolto con l’obiettivo di realizzare nuovi repellenti attraverso un approccio genetico, tenendo conto delle diverse reazioni provocate da soggetti diversi e rendendo personalizzabile combattere le fastidiose e dannose punture di zanzara.