Occorre fare attenzione ai sintomi di malattia influenzale che si manifestano nella stagione estiva?

Potrebbero nascondere una infezione da West Nile Virus. Bisogna porre la massima attenzione a bambini che manifestano sintomi di tipo influenzale quando non vi sono in giro casi di influenza e non vi è probabilità stagionale che si tratti di questa: d’estate, per esempio, il clima non è […]

Potrebbero nascondere una infezione da West Nile Virus.

Bisogna porre la massima attenzione a bambini che manifestano sintomi di tipo influenzale quando non vi sono in giro casi di influenza e non vi è probabilità stagionale che si tratti di questa: d’estate, per esempio, il clima non è favorevole allo sviluppo di epidemie influenzali ma è molto favorevole alla attività riproduttiva delle zanzare, che pungono per rifornirsi del sangue necessario allo sviluppo delle uova nelle femmine. Questi insetti sono i veicoli che trasmettono l’arbovirus responsabile della febbre del Nilo con le loro punture.

Una sintomatologia di tipo influenzale durante l’estate, febbre, mal di testa, dolori muscolari, diarrea, richiede che il bambino sia sottoposto ad alcuni esami diagnostici che accertino la causa dei disturbi, per evitare conseguenze che possono essere evitate.

Questo a maggior ragione quando i sintomi sono più vistosi, febbre alta, forte mal di testa, irrigidimento dei muscoli del collo.

Una manifestazione di febbre del Nilo nei bambini può essere una eruzione cutanea nel petto e nella schiena che può durare circa una settimana. Se questa eruzione accompagna i sintomi che sopra abbiamo derfinito gravi l’intervento sanitario è urgente, perché in questo caso la prognosi è grave e quindi ogni tentativo terapeutico deve essere attuato.

E’ evidente che nei bambini immunodepressi il rischio è maggiore.

Nei bambini i casi di meningite sono più frequenti che negli adulti, nei quali si verifica il contrario.

La fase acuta della febbre del Nilo occidentale va da un minimo di tre giorni a un massimo di dieci, qualche volta più prolungata.

La terapia come per gli adulti è di supporto, poiché non si conoscono ancora un vaccino per la prevenzione, né specifici farmaci contro il virus che è causa della malattia.

La prevenzione è quindi ancora la miglior difesa. Non può che consistere nella difesa dell’ambiente dalle zanzare con i metodi più progrediti esistenti, cioè efficaci e al tempo stesso rispettosi dell’ambiente, per esempio mediante nebulizzazione periodica costante di insetticida naturale a bassa percentuale.

Fonti:

Centers for Diseases Control and Prevention, United States, West Nile Virus activity.

Sameh W. Al-Jabi, Global research trends etc., Global Health 03/08/2017, 13:55

Centers for Diseases Control and Prevention, United States, West Nile Virus activity.