Disinfestazione zanzare nei giardini.

Disinfestazione zanzare: c’èun solo modo efficace per la disinfestazione delle zanzare dai giardini, sono i sistemi a nebulizzazione: bassissimo impatto ambientale, bassi costi di  gestione, semplicità d’uso.

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Un impianto a nebulizzazione, come iZanz, lavora in totale autonomia nebulizzando una lieve nebbiolina per due minuti al giorno, la mattina presto ed il pomeriggio o la sera. Il vostro giardino nell’arco di uno o due giorni sarà libero dalle zanzare e voi ve lo potrete godere in totale tranquillità. Avete una bella piscina e potete soltanto fare un tuffo e scappare, pranzi e cene in giardino sono ormai solo un desiderio, i vostri bambini si riempiono di punture, è arrivato il momento di pensare ad un impianto a nebulizzazione. Disinfestazione zanzare è un  bene che deve fare parte dell’ambiente di chi vuole godersi il proprio giardino senza l’assillo delle zanzare, proteggere i propri familiari e se stesso, anche gli ospiti, dalle punture irritanti di questi insetti. O anche difendere i cani dalla inoculazione della filariosi e della leshmaniosi, le lente e mortali malattie trasmesse da alcuni tipi di zanzare a questi animali che vivono con l’uomo. Gli impianti IZanz sono beni di consumo durevoli, destinati a durare anni proteggendo il vostro giardino dalle incursioni e dall’assalto delle zanzare. Disinfestazione zanzare non è più un problema, né qualcosa cui si deve continuamente provvedere, per esempio con prodotti a combustione, e emanazione, con irrorazioni periodiche di necessariamente grandi quantità di insetticidi nell’ambiente, tutto ciò è superato dalla moderna tecnologia. Dietro un impianto iZanz c’è una ricerca di efficenza, semplificazione, risparmio, efficacia risolutiva. il risultato è una disinfestazione zanzare costante, senza diminuzioni di efficacia nel tempo e con una ridottissima manutenzione: il rifornimento di piretro naturale ogni due mesi mediamente per i diversi tipi di impianti, la sistemazione per l’inverno. Disinfestazione zanzare è adesso una effettiva realtà.


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disinfestazione zanzare nei giardini

I sistemi a nebulizzazione sono gli unici in grado di eseguire disinfestazione zanzare nei giardini, anche se piccoli e circondati da altre aree verdi infestate da zanzare.

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Il principio su cui si basano questi sistemi di disinfestazione zanzare a nebulizzazione è quello di proteggere il perimetro dell’area da difendere. Le zanzare, in particolare le tigre, fanno brevi e bassi voli, per cui, prima di entrare nel vostro giardino devono per forza passare dal perimetro protetto. Inoltre, le zanzare non sopportano la piena insolazione e si ricoverano nelle zone d’ombra e sotto il fogliame, proprio dove agisce la nebulizzazione.La disinfestazione zanzare effettuata da un impianto a nebulizzazione con dieci ugelli è capace di proteggere un giardino dall’area di oltre 100 metri quadri, Consuma un solo litro di piretro naturale in quattro mesi. Nebulizza soltanto per due minuti al giorno. Ma tutti i giorni, essendo programmato per questo. Non esistono altri sistemi altrettanto efficaci di disinfestazione zanzare, trappole, zampironi, insetticidi istantanei, atomizzazioni periodiche, attrattori non riescono ad ottenere gli stessi risultati degli impianti a nebulizzazione. Il motivo è semplice: essi costituiscono il contrario delle consuete correnti disinfestazioni per intrinseca necessità costrette a basarsi sull’impiego di ingenti quantità di insetticidi, preferibilmente sintetici per assicurare loro un minimo di durata nell’ambiente. Ma qualsiasi sia il metodo usato, dagli esalatori elettrici, ai sistemi a combustione, ai simulatori delle emissioni corporee umane il principio è quello di agire sulle zanzare già presenti nell’ambiente. E’ proprio questo che costringe o all’impiego di insetticidi in dosi cospicue o all’impiego di attrattori per la cattura delle zanzare, che però prima di essere in parte catturate affluiscono nell’area attratte oltre che dalle naturali emissiioni degli umani anche da quelle artificiali del sistema. Il sistema fisso di disinfestazione zanzare iZanz costituisce invece una barriera ai margini del giardino, della zona verde da proteggere, impedendo alle zanzare di entrarvi, le uccide o  le respinge, con una bassissima quantità di piretro naturale


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Cosa rilasciano le zanzare quando pungono?

Un attimo e ci si ritrova con una puntura di zanzara, in grado di provocare un prurito costante e fastidioso. Proprio in relazione a tale reazione del nostro corpo al morso di zanzara, ci si viene da chiederci che cosa rilasciano le zanzare quando pungono.

Infatti, questi insetti, spesso davvero minuscoli, sembrerebbero in grado di tormentarci sino allo sfinimento, iniettando qualche sostanza urticante e impossibile da sconfiggere.

Tuttavia, le zanzare hanno le proprie buone ragioni per iniettare alcuni tipi di liquidi nel nostro corpo, e anche se state già programmando la vostra prossima disinfestazione mirata vi consigliamo di continuare a leggere per soddisfare la vostra curiosità.

Cosa iniettano le zanzare quando pungono

Come premessa sarà necessario sottolineare come solamente le zanzare di sesso femminile si occupino di pungere esseri umani e altri animali a sangue caldo.

Esse, infatti, hanno la necessità di nutrirsi per far maturare le uova che daranno vita a nuove zanzare e solo il sangue contiene le proteine necessarie a tale scopo.

Nel momento in cui la zanzara si occupa di pungere la pelle della propria vittima inizierà ad iniettare anche la propria saliva. Essa ha un potere di tipo anticoagulante, grazie al quale l’atto del nutrirsi non sarà interrotto dalla produzione di piastrine da parte dell’organismo dell’animale colpito.

In questo modo, quindi, in pochissimo tempo una zanzara avrà la possibilità di acquisire una quantità di sangue che potrà arrivare anche a superare di due volte il proprio peso.

Quindi, la sostanza urticante è proprio costituita dalla saliva della zanzara.

Perché i pizzichi di zanzara prudono

Tuttavia, ci si potrebbe chiedere anche per quale motivo i pizzichi di zanzara arrivino a prudere così tanto.

Infatti, per una piccolissima quantità di saliva si possono formare dei pomfi anche di grandi dimensioni, che potranno durare giorni e dare il tormento alla vittima del morso.

Il problema principale si trova nell’azione che la saliva della zanzara esplica sulle nostre cellule.

Infatti, questo liquido ha la capacità di danneggiare le cellule che si trovano nelle immediate vicinanze della puntura stessa, provocando una reazione abbastanza violenta da parte del corpo.

L’organismo inizierà a percepire la presenza di una sostanza pericolosa ed estranea, e inizierà a produrre l’istamina.

Questo ormone, molto presente nell’organismo delle persone allergiche, viene prodotto allo scopo di difendere il corpo dall’azione delle sostanze pericolose, o comunque percepite come tali.

Quindi, si può dire come la saliva della zanzara sia in grado di innescare quella che è una reazione allergica da parte del nostro organismo, che si manifesta, come accade anche per altre allergie, con la formazione di bolle e con la presenza di prurito e fastidio perduranti.

Inoltre, esistono persone che soffrono di vere e proprie allergie alla saliva di zanzara: in questi casi la puntura potrà essere ancora più pericolosa e richiedere interventi specifici.

Per questo, se volete iniziare a preservare voi stessi e la vostra famiglia, proteggendovi dalle punture di zanzara e dalle loro conseguenze, una delle soluzioni migliori sarà sicuramente la disinfestazione.


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Perché le zanzare non pungono tutti?

 

Una domanda che tante persone che sono vittime delle punture delle zanzare si pongono è: “Perché le zanzare non pungono tutti?”.

Infatti, in un gruppo di persone potrà capitare di trovare individui assolutamente ignorati dagli insetti, mentre molti altri potranno essere colpiti da questi in modo sistematico e fastidioso.

Sicuramente, per poter evitare di stare tutta l’estate in allerta, magari non godendosi una cena all’aperto o una giornata con i propri bambini, la soluzione migliore sarà costituita dalla disinfestazione degli ambienti, ma nel frattempo sarà anche possibile evitare le punture tenendo altri comportamenti virtuosi.

Perché le zanzare pungono solo alcune persone?

Le zanzare non pungono tutti, e questo è abbastanza noto, soprattutto a coloro che sono sempre vittime dei morsi di questi fastidiosi insetti.

In merito al comportamento delle zanzare sono stati fatti alcuni studi, che avrebbero portato a conclusioni diverse.

Ad esempio, in alcune università sia inglesi sia degli Stati Uniti sono state condotte delle ricerche che avrebbero determinato come la predisposizione ad essere colpiti dalla zanzara sia di tipo genetico.

Infatti, a parità di condizioni, durante lo studio alcune persone della stessa famiglia, e spesso i gemelli, venivano morsi allo stesso modo. Mentre altri, pur non avendo modificato nulla di particolare dal punto di vista del comportamento, venivano ignorati completamente dagli insetti.

Alla base della teoria genetica si troverebbe anche quella che è una motivazione ormai assodata: le zanzare colpirebbero soprattutto sulla base dell’emissione di alcuni odori corporei da parte delle vittime.

Alcuni esseri umani, infatti, sarebbero in grado di produrre dei veri e propri “repellenti naturali” per le zanzare, mentre altri sarebbero privi di tali capacità.

Per questo tanti non sarebbero in grado di difendersi dalle zanzare in modo adeguato.

Come evitare di essere punti dalle zanzare?

Dopo aver capito come le zanzare spesso scelgano chi pungere anche in grandi gruppi di persone, ora sarà anche possibile capire come evitare le punture di questi insetti.

Ovviamente, sarà sempre necessario cercare di evitare la proliferazione delle zanzare, tenendo comportamenti prudenti: ad esempio, dovrete svuotare i recipienti composti da acqua stagnante, in modo che le zanzare non possano riprodursi e deporre le uova in essi.

Inoltre, potrete tenere altri tipi di comportamenti per evitare di essere punti dalle zanzare:

  • Cercate di evitare di utilizzare, durante la stagione di proliferazione delle zanzare, profumi e saponi che abbiano un odore molto forte, il quale potrebbe attirare gli insetti;
  • Allo stesso tempo, mantenete una buona igiene personale, evitando di far ristagnare l’eccessiva sudorazione, che può risultare attrattiva per le zanzare;
  • In zone a rischio, come quelle malariche, cercate di indossare vestiti dai colori chiari, e cercate di coprire il corpo in modo adeguato;
  • Prima di andare a dormire, non lasciate le finestre aperte nelle camere, con la luce accesa;
  • Utilizzate, quando necessario, i repellenti presenti sul mercato, soprattutto in aree a rischio;

Per evitare la proliferazione delle zanzare, in ogni caso, sarà sempre necessario agire d’anticipo e programmare, ad esempio, alcuni interventi di disinfestazione da realizzare durante l’anno, in modo da non ritrovarvi a lottare contro le zanzare in estate.


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Dove sono le zanzare d’inverno?

Le zanzare d’inverno non sono presenti nelle nostre case, oppure nei giardini e in altri luoghi pubblici. Proprio sulla base di questa loro perdurante assenza, ci si potrebbe chiedere dove vadano, o come sopravvivano, nei mesi freddi questi insetti.
Infatti, esse sono creature a sangue freddo e non hanno la possibilità si sopravvivere al di sotto di una determinata temperatura, che in genere si aggira intorno ai 23 gradi.
Al di sotto di questa le zanzare in inverno possono assumere uno stato di letargo in attesa dell’arrivo della bella stagione.
Vediamo in quale modo le zanzare di inverno riescono a superare il periodo più freddo e a riprendersi in primavera.

Le zanzare in inverno, i diversi stadi dello sviluppo

Le zanzare assumono, ovviamente, differenti stadi dello sviluppo durante la loro vita: possono essere uova, poi larve, infine diventare insetti che, col passare delle settimane, arriveranno all’età adulta.
Le zanzare che si trovino ad essere già adulte all’arrivo dell’inverno potranno trascorrerlo in uno stato che viene chiamato di diapausa.
Esso consente di arrestare lo sviluppo dell’organismo: il corpo dell’insetto non farà nulla, non si muoverà e non dovrà nutrirsi.
La fase di diapausa potrà vedere le zanzare impegnate a “riposare” in diversi contesti: dal garage, alle soffitte sino a cavità presenti in ambient naturali, come le grotte oppure quelle degli alberi.
Per passare indenni attraverso questo periodo più freddo, le zanzare in inverno cercheranno di nutrirsi, prima della pausa, di sostanze zuccherine che consentiranno di alimentare il corpo senza affaticarlo. Eviteranno, invece, il pasto a base di sangue.
Nel caso in cui, invece, le zanzare arrivino all’inverno in forma di uova, queste potranno resistere anche al freddo più estremo.
Infatti, in autunno le femmine inizieranno a deporre le uova, scegliendo soprattutto aree più umide. L’uovo rimarrà intatto fino alla primavera quando, con l’aumento delle temperature, ogni uovo potrà schiudersi a contatto con l’acqua e la maggiore umidità.
Infine, si possono trovare anche zanzare sotto forma di larve. Le larve, al pari delle zanzare adulte, possono svernare andando in uno stato di diapausa, nel quale le loro funzioni vitali diminuiscono e rallentano, in modo da non impegnare eccessivamente l’organismo.
Il loro sviluppo ricomincerà nel momento in cui la temperatura inizierà nuovamente a salire e a farsi più mite.

La prevenzione per le zanzare d’inverno

Nel caso in cui vi interessi la disinfestazione dalle zanzare, dovreste sapere come anche la prevenzione invernale possa giocare un ruolo cruciale nell’evitare le loro “invasioni” nel periodo più mite.
Infatti, potrete sempre mettere in pratica delle buone abitudini grazie alle quali evitare la proliferazione degli insetti in modo incontrollato.
Ad esempio, potrete occuparvi di evitare che l’acqua ristagni nei luoghi ombrosi per troppo tempo, mentre si potranno comunque mettere in atto delle forme di disinfestazione preventiva anche durante la stagione più fredda, in modo da andare ad eliminare le larve e le zanzare adulte che stiano svernando.

 


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Quali sono le zanzare presenti in Italia?

Alcuni insetti sono più fastidiosi di altri, e questo accade per le zanzare in Italia più che per molte altre tipologie di piccoli “ospiti” del nostro Paese.
Le zanzare, infatti, sono sgradite alla maggior parte delle persone, e anche se, per fortuna, non sono pericolose come quelle che si possono trovare in tante aree tropicali, capaci, ad esempio, di mischiare la malaria e molte altre patologie, sarebbe bene conoscere quali tipi di specie si trovino nelle diverse zone italiane.

Le zanzare presenti in Italia

In primo luogo, è stato rilevato come nel nostro Paese si possano contare ben 60 specie differenti di zanzare.
Questo è un elemento che pochi conoscono: infatti, siamo abituati a pensare alla presenza di due grandi specie di zanzare, quella italiana e quella tigre.
Tuttavia, le sessanta varietà di zanzare si possono suddividere, a loro volta, i tre grandi famiglie: quella delle zanzare Culex, quella delle Anopheles e quella delle Aedes.
Nel caso in cui, ad esempio, vi siate rivolti a qualcuno per effettuare una disinfestazione della vostra casa o del vostro giardino, vi sarete, probabilmente, trovati di fronte a persone esperte, che si saranno occupate, in primo luogo, di valutare proprio la “popolazione” presente nelle zone da ripulire.
Vediamo, ora, le caratteristiche delle tre grandi famiglie di zanzare presenti in Italia.

Le zanzare Culex in Italia

La zanzara Culex può anche essere definita come la zanzara nostrana comune. Essa è di tipo stanziale, in quanto la popolazione tende a non allontanarsi mai troppo dal luogo in cui sia presente il resto dello sciame.
Tenderanno anche a deporre le uova sempre negli stessi posti. La puntura di questi insetti è dolorosa e queste zanzare saranno attive soprattutto durante il crepuscolo e all’alba.

Le zanzare Anopheles in Italia

Anche in Italia abbiamo alcune zanzare capaci di trasmettere malattie, come accade per le Anopheles.
Queste, in Paesi nei quali la malaria sia diffusa, faranno da vettori per il virus. Nel nostro Paese non sono presenti focolai estesi della malattia, ma questa zanzara viene sempre tenuta sotto controllo.
Anche le Anopheles sono stanziali e tendono a deporre le uova sempre nelle medesime aree.

Le zanzare Aedes in Italia

Infine, troviamo la famiglia delle zanzare Aedes. Appartengono a questo gruppo le famose, quanto temute, zanzare tigre e zanzare coreane.
Questi insetti sono particolarmente aggressivi e tenderanno a pungere durante tutta la giornata, anche se potranno essere maggiormente attive durante le ore di alba e tramonto.
Non sono zanzare particolarmente stanziali, ed è per questo motivo che si sono ben adattate anche al nostro Paese, che è certamente lontano rispetto a quello dal quale esse sono “partite”.

Come combattere le zanzare in Italia

Per combattere le zanzare nel nostro Paese sarà necessario mettere in atto alcune strategie, che si uniranno alla disinfestazione.
In particolare, sarà possibile evitare che crescano a dismisura ripulendo le zone troppo umide, eliminando i depositi di acqua stagnante e anche cercando di controllarne ogni anno la popolazione in ogni stagione.

 


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A cosa servono le zanzare in natura?

La natura ha sicuramente un suo equilibrio, e nulla di quello che viene da lei creato è davvero casuale. Tuttavia, se esistono cose bellissime, se ne possono presentare anche di particolarmente fastidiose, come le zanzare, che fanno davvero porre la domanda in merito alla loro funzione nell’ecosistema.
Scoprire qualcosa in più su questi insetti, anche nel momento in cui abbiate scelto di effettuare una disinfestazione dalle zanzare, vi darà la possibilità anche di non odiare in modo così viscerale queste piccole creature.

La differenza tra le zanzare in natura

Le zanzare in natura hanno sicuramente uno scopo, e anche all’interno del gruppo che le vede protagoniste si possono identificare dei ruoli e delle differenze specifiche.
Infatti, le zanzare maschio sono innocue per l’uomo: esse si nutrono di sostanze zuccherine, come il polline, la frutta e così via, non avendo bisogno di succhiare il sangue dagli animali.
Diversamente, invece, le zanzare femmine sono quelle che si occupano dell’effettiva riproduzione della specie. Per farlo hanno bisogno di sangue, che serve loro sia per sviluppare le uova, sia per nutrire i piccoli.
Ecco che, quindi, le zanzare femmine sono le uniche responsabili dei ronzii notturni (e ormai anche diurni) e delle punture.

La funzione delle zanzare in natura

Dopo aver compreso le differenze tra zanzare femmine e di sesso maschile, sarà necessario anche capire quale sia la funzione delle zanzare in natura.
Infatti, com’è già stato detto, se esse esistono ci sarà un motivo!
Le zanzare maschio svolgono una funzione simile a quella di molti altri insetti: consentono, infatti, l’impollinazione e la propagazione di moltissime piante, in quanto esse si nutrono di sostanze come il polline.
Quindi, senza le zanzare maschio si potrebbero incontrare molte più difficoltà a mantenere alcune specie vegetali in vita.
Inoltre, sia le zanzare di sesso maschile, sia quelle di sesso femminile, sono parte della catena alimentare.
Esse, in particolare, costituiscono un vero e proprio cibo per moltissime altre specie animali, che comprendono i pesci, gli uccelli, gli anfibi e anche piccoli rettili.
Senza la loro presenza, quindi, si andrebbe ad eliminare una grande fonte di nutrimento per tantissimi altri animali.
È anche per questo motivo che la disinfestazione dalle zanzare viene sempre effettuata in modo mirato e mai allo scopo di eliminarle tutte, ma solo di controllare la loro crescita smisurata.

Le zanzare in natura e la loro crescita

Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento rilevante delle zanzare in natura, che ha proprio portato alla necessità di attuare sistemi di controllo, come le disinfestazioni.
Questo è avvenuto per la rottura di quello che è sempre stato l’equilibrio intercorrente tra gli insetti e gli altri animali, che costituivano i predatori naturali delle zanzare.
Proprio per riportare in equilibrio l’ecosistema, oggi si passa alla eliminazione delle zanzare in modo specifico, e solo per brevi periodi, così da consentire il ripristino di una situazione nella quale le zanzare non la faranno più da padrone rispetto agli altri insetti.

 


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Cosa rilasciano le zanzare quando pungono?

Vi siete mai chiesti che cosa rilasciano le zanzare durante la puntura? In fondo, il pizzico di zanzara, anche se piccolissimo, può essere davvero fastidioso.
Il prurito può durare anche giorni, e in alcuni casi sarà anche possibile che il morso lasci dei segni che dureranno per tutta la stagione.
Vediamo, dunque, che cosa rilasciano le zanzare quando pungono, e il motivo per il quale si occupino proprio di iniettare delle specifiche sostanze nella nostra pelle, e anche in quella di tutti gli altri animali.

Cosa rilasciano le zanzare, e perché

Come prima cosa, andrà chiarito il meccanismo attraverso il quale le zanzare pungono animali ed esseri umani.
Le zanzare femmine hanno una proboscide perforante al posto della bocca, che le aiuterà a prelevare il sangue.
Questo, diversamente da ciò che si potrebbe pensare, viene succhiato dai capillari presenti su tutta la nostra pelle, e non dai vasi sanguigni più ampi.
Possono raggiungere questo risultato proprio grazie alla dimensioni della loro proboscide, che è davvero ridotta ed infinitesimale dal punto di vista della grandezza.
Nel momento in cui la zanzara infilerà il suo “pungiglione” nella nostra pelle, si occuperà anche di iniettare una sostanza anticoagulante. In questo modo potrà continuare a prelevare il sangue per diverso tempo, senza che le piastrine “intasino” la sua proboscide.
Tuttavia, questo anticoagulante è riconosciuto quale sostanza irritante dal nostro corpo: il sistema immunitario umano, quindi, produrrà l’istamina per contrastare ciò che la zanzara si sarà occupata di iniettare.
L’istamina è un ormone diffuso nel corpo, e provoca quelle che sono le classiche reazioni allergiche di chi abbia intolleranze ai pollini, ad alcuni cibi e al pelo di animale.
In questo caso, l’istamina determinerà il gonfiore, l’arrossamento della pelle e il caratteristico prurito.

Perché il corpo reagisce così a ciò che rilasciano le zanzare?

Nel caso in cui non vi siate ancora occupati di programmare la prossima disinfestazione dalle zanzare per la vostra casa o il vostro giardino, il consiglio è di pensarci subito!
Infatti, se volete evitare i morsi di zanzara, dovrete cercare di mantenere sempre sotto controllo la popolazione di insetti nel vostro circondario, anche con azioni mirate e specifiche.
Questo vi consentirà di evitare di essere continuamente punti, e di vedere il vostro corpo reagire con pomfi e prurito ai morsi.
Ci si potrebbe chiedere per quale motivo il nostro corpo reagisca così alle punture di zanzare. Essenzialmente, l’organismo cerca, con la produzione di istamina, di eliminare quello che potrebbe essere un agente pericoloso per la sua sopravvivenza.
Infatti, la saliva delle zanzare ha il potere di danneggiare le cellule del corpo umano, ed è proprio per questo che l’organismo si attiverà allo scopo di proteggerci da ciò che potrebbe avvelenarlo e distruggerlo in modo irreversibile.
Ovviamente, esistono persone più soggette alle punture di zanzara rispetto ad altre, e alcuni hanno anche delle vere e proprie allergie, molto più pericolose della classica reazione alla puntura.
Per questo bisognerà sempre cercare di proteggere se stessi, e la propria famiglia, dalla presenza di questi sgraditi ospiti.


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Quando Fare Disinfestazione Zanzare

Eliminare le zanzare per poter vivere al meglio la vita all’aria aperta è l’obiettivo di molti, ed è anche necessario “centrare” quello che è il periodo di disinfestazione zanzare per poter applicare dei metodi che siano efficaci al massimo.
Non tutti i mesi, infatti, vedono le medesime necessità, e spesso è fondamentale agire con metodicità allo scopo di ridurre al minimo la presenza di questi sgraditi ospiti.
Vediamo, quindi, le regole che si dovrebbero seguire nella disinfestazione delle zanzare.

Periodo di disinfestazione zanzare, cosa fare prima

Prima di quello che potrebbe essere definito l’effettivo periodo di disinfestazione zanzare viene un momento di prevenzione, per cercare di ridurre la presenza degli insetti durante l’estate.
Dalla metà di marzo, infatti, nel nostro Paese inizia la riproduzione delle zanzare, e sarà proprio in questo periodo che dovranno essere adottate alcune accortezze per accelerare il processo di disinfestazione e anche per limitare la crescita degli insetti.
In primo luogo, quindi, sarà già possibile montare le zanzariere, ma molto preferibilmente cominciare a programmare la disinfestazione, che sarà l’unica davvero efficace.
Anche eliminare le condizioni che  favoriscono la riproduzione delle zanzare sarà molto importante: bisognerà, infatti, evitare di mantenere aree umide e con acqua stagnante a lungo, come accade spesso nei giardini e sui balconi delle case.
Contattare degli esperti nella disinfestazione contro le zanzare può essere davvero utile per sapere a che cosa fare attenzione.

Periodo di disinfestazione zanzare vero e proprio

Da giugno a settembre arriva quello che è il periodo di disinfestazione zanzare vero e proprio, in quanto il caldo e l’umidità portano le zanzare ad iniziare la loro attività a pieno regime.
Si dovrà contattare un’azienda che si occupi della disinfestazione zanzare per studiare il tipo di intervento utile che sia poco invasivo e capace di riportare la famiglia, oppure la clientela di un’attività commerciale, a vivere nuovamente in tranquillità la stagione estiva.
A seconda delle caratteristiche del luogo nel quale sia necessario realizzare la disinfestazione si potranno seguire dei protocolli diversi, ma chi si occupi di questa attività spesso saprà anche consigliare i clienti in merito ad altri tipi di interventi che si potranno mettere in pratica.
Allo stesso modo, potrete contare sugli esperti anche per capire con quali prodotti e con quali tecniche, che possono  essere tra loro diverse, conviene intervenire.

Perché rispettare il periodo di disinfestazione zanzare?

Vi potreste chiedere perché sia così importante rispettare il periodo di disinfestazione zanzare. Questo è davvero essenziale, in quanto intervenire troppo presto, o troppo tardi, potrebbe vanificare i vostri sforzi e lasciarvi in balia di queste piccole ma sgradite ospiti.
Intervenendo in tempo e con metodi di disinfestazione efficace potrete evitare le vere e proprie “invasioni” da parte delle zanzare.


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Disinfestazione Zanzare. Le Zanzare Pericolo per Animali Domestici

Alcuni insetti fastidiosi, ma sono anche pericolosi, per esempio quelli che succhiano il sangue, ed è per questo chela disinfestazione zanzare è certamente un’ottima soluzione.
Questo non solo per proteggere nella propria casa gli esseri umani, ma anche per tutelare i propri animali.
Infatti, le zanzare possono essere in grado di portare delle malattie anche mortali a cani, gatti e conigli, ed è per questo che necessario pensare ad una disinfestazione zanzare tecnologicamente avanzata per proteggerli.

Disinfestazione zanzare per proteggere gli animali

La disinfestazione dalle zanzare uno strumento capace di proteggere i vostri animali domestici da quelle che sono alcune patologie che sono trasmesse dagli insetti agli animali stessi.
Le malattie più insidiose e gravo sono la Filarosi patologia che si manifesta in due forme, quella polmonare e quella cardiaca, e che può portare velocemente alla morte se non riconosciuta, e la Leishmaniosi dovuta alla inoculazione da parte di pappataci di un protozoo parassitario che provoca gravi lesioni diffuse in vari organi del corpo, insidiosa per la sua lunga incubazione.
Si constata  che negli ultimi anni i casi di filariosi e di leishmaniosi stanno aumentando, questo anche a causa dell’importazione di moltissime zanzare straniere in differenti aree del nostro Paese.
Le manifestazioni della filariosi sono spesso non riconosciute, in quanto la stessa può essere confusa con una semplice tosse. Tuttavia, i trattamenti per questa malattia sono spesso insufficienti per curare gli animali.
Se, quindi, si abbia un cane o un gatto sarà necessario, nel primo caso, fare un vaccino annuale, ma sarà anche fondamentale effettuare una prevenzione ambientale delle infestazioni da parte di zanzare e pappataci, soprattutto per gli animali come i gatti, per esempio, che sono suscettibili alla malattia che non viene riconosciuta anche per periodi molto lunghi e che quindi spesso non vengono trattati terapeuticamente.
Anche i conigli sono suscettibili al contagio da parte delle zanzare, in particolare per malattie come la mixomatosi. Sarà sempre bene vaccinare il coniglio, ma anche proteggere l’ambiente domestico con opportuni interventi preventivi a largo spettro.

Disinfestazione zanzare, è pericolosa per gli animali?

La disinfestazione zanzare a volte è stata indicata come una metodologia pericolosa per gli animali domestici.
Effettivamente, alcuni prodotti utilizzati nel passato, come il DDT o il DEET, erano non solo inquinanti, ma anche potenzialmente tossici sia per l’essere umano sia per gli animali domestici.
Tuttavia, oggi le ditte specializzate più avanzate nella tecnica di disinfestazione dalle zanzare impiegano prodotti sicuri, e allo scopo di evitare i rischi per persone e animali.
La qualità e il tipo di disinfestanti, preferibilmente piretro naturale o piretrine sintetiche, sono tali da non alterare il delicato equilibrio naturale del giardino o dell’area dove siano installati impianti fissi di disinfestazione dalle zanzare.
I prodotti, infatti,  e i sistemi per la loro introduzione nell’ambiente sono stati resi via via più efficaci ma anche maggiormente sicuri sotto ogni punto di vista.

 


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Disinfestazione aree verdi, perché è importante?

La disinfestazione aree verdi si sta diffondendo sempre di più, sia come iniziativa comunale sia con richiesta da parte dei privati che abbiano la necessità di proteggersi da zanzare e pappataci in modo davvero efficace.
Diversamente rispetto al passato, oggi si  conosce una tecnologia che utilizza i meccanismi che regolano la riproduzione delle zanzare e la loro diffusione, si conosce una tecnologia che utilizza  dei sistemi di difesa e di prevenzione che siano meno invasivi e, allo stesso tempo, molto più efficaci.

Disinfestazione aree verdi, quando farla.
In primo luogo, sarebbe bene che la  disinfestazione delle aree verdi, soprattutto a partire dal periodo che va da marzo a giugno, è opportuno che abbia un carattere preventivo-difensivo invece che soppressivo quando le zanzare  si  sono già stabilite in giardino.
In questi mesi, infatti, le zanzare iniziano a riprodursi e a pungere per succhiare il sangue degli animali a sangue caldo, necessario per lo sviluppo delle uova.
Le peggiori sono le zanzare tigri che vedono la femmina attiva durante tutte le ore del giorno.
Nel periodo estivo, inoltre, chi non si sia occupato di effettuare una corretta prevenzione, e chi abbia un giardino magari circondato da altre aree verdi dovrebbe proprio pensare alla disinfestazione come al sistema necessario per evitare di passare l’estate con punture e fastidi continui.
Quindi, se volete che il vostro giardino sia un’area “protetta” e da voi curata, dovrete pensare alla disinfestazione in tutti i casi in cui:

  • La vostra casa, ma anche il vostro ristorante all’aperto, affaccino su un’area vasta, o siano circondati da prati e altre aree naturali;
  • Abbiate delle vaste zone d’ombra;
  • La vostra area sia particolarmente calda e umida;
  • Siate già stati “vittime” di pesanti infestazioni di zanzare durante le estati degli anni passati;

Disinfestazione aree verdi, i metodi efficaci

L’idea che per potersi proteggere dalle zanzare sia sufficiente utilizzare delle semplici trappole, oppure eliminare l’acqua dai propri sottovasi, è purtroppo inefficace.
Questi metodi, seppure utili per una certa prevenzione, non saranno mai sufficienti a debellare le zanzare.
Nel passato per effettuare la disinfestazione delle aree verdi dalle zanzare si tendeva all’utilizzo di prodotti davvero aggressivi. Questi erano efficaci, ma allo stesso tempo rischiosi per la salute delle persone, degli animali e dannosi per l’ambiente e l’ecosistema.
Oggi, invece, con le nuove tecnologie si possono impiegare metodi che sono molto efficaci e, insieme, molto meno invasivi rispetto a quelli del passato.
Innanzitutto, si utilizzano sostanze molto più naturali. Una di queste sostanze è il piretro, un estratto naturale che è efficace contro zanzare e pappataci.
Inoltre, si è capito come i sistemi di nebulizzazione controllata siano capaci di rendere una zona libera dalle zanzare anche nel pieno del loro sviluppo.
Le nebulizzazioni avvengono per pochi minuti al giorno e proteggono con continuità l’area verde, così da  non avere più problemi di zanzare o pappataci.

 


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Come Disinfestare dalle Zanzare Tigri

La disinfestazione dalle zanzare è spesso sottovalutata, ma essa assume un ruolo davvero importante nella tutela della salute e del benessere delle famiglie, come accade per l’eliminazione delle fastidiose zanzare tigri.

Le zanzare tigri, infatti, sono tra le tipologie di insetti più aggressive e anche maggiormente resistenti, e possono essere debellate solamente con un’azione che prenda in considerazione strumenti differenti, che dovranno anche essere impiegati nel modo giusto.

Chi dovrebbe disinfettare dalle Zanzare Tigri

In diverse zone del nostro Paese le zanzare tigri sono davvero diventate una presenza costante, capace di rovinare una serata piacevole oppure un semplice momento di relax durante la giornata.

Disinfestare dalle zanzare tigri potrà essere una necessità per alcune persone, come coloro che abbiano un giardino e che vogliano vivere all’aria aperta già a partire dalla primavera, e anche i gestori di locali e attività commerciali.

In particolare, le famiglie potranno iniziare a sfruttare al meglio il proprio giardino grazie alla disinfestazione, mentre chi abbia un bar oppure un ristorante potrà evitare le lamentele dei clienti, vessati spesso da questi fastidiosi insetti.

Come eliminare le zanzare Tigri

Le zanzare tigri sono differenti rispetto a quelle nostrane e sono sicuramente molto più resistenti.

La loro capacità di adattamento, infatti, le ha portate a diffondersi in aree nelle quali esse non erano considerate autoctone e alle quali sono giunte grazie ai trasporti via mare e via aria.

Bisogna considerare come la zanzara tigre sia non solo resistente da adulta, ma anche nella sua fase dello sviluppo: le uova di questo tipo di zanzara possono resistere anche in ambienti nei quali ci sia semplice umidità, per iniziare a crescere nel momento in cui si presentino le piogge.

Allo stesso modo, la zanzara tigre è anche molto attiva: essa, infatti, diversamente rispetto alle zanzare classiche europee arriva a cercare nutrimento durante tutte le ore di luce, tormentando gli esseri a sangue caldo.

Per questo motivo si dovranno utilizzare delle strategie mirate per eliminare le zanzare tigri dal proprio giardino oppure dalle aree esterne delle attività commerciali.

Le zanzare tendono a non rimanere nelle zone assolate, ed è per questo motivo che una disinfestazione per la zanzara tigre potrà essere davvero specifica.

Si potranno utilizzare strumenti che andranno a colpire soprattutto le zone d’ombra e quelle umide, come la nebulizzazione di sostanze non tossiche per l’uomo ma letali per gli insetti.

Tra queste si ricorda sicuramente il piretro, utilizzato anche per altri insetti come le zecche e le pulci, e capace, impiegato mediante appositi sistemi, con due, tre nebulizzazioni della durata della durata ciascuna di 70 sec.  di neutralizzare anche per aree abbastanza grandi i fastidiosissimi insetti volanti.

Il piretro ha il vantaggio di essere molto efficace e non è  invasivo come altri tipi di insetticidi, che spesso, invece, sono anche molto inquinanti per l’ambiente.

Ovviamente, nel disinfestare un’area dalle zanzare tigri bisognerà ricordare come non sarà mai possibile eliminare del tutto la grande quantità di piccole ospiti, ma sarà comunque facile vivere meglio la propria giornata all’aperto riducendone notevolmente la quantità.

I sistemi a base di piretro sono i migliori e superano di gran lunga quelli alternativi a livello di prestazioni.


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