L’atlante globale della malaria

La malaria è una malattia di tipo parassitario che ha da sempre avuto un enorme diffusione nelle zone più calde del globo, tra cui Africa, America del Sud e Asia. Da secoli chiamata “la malattia della povertà”, in quanto si manifestava tramite delle vere e proprie epidemie nei paesi sottosviluppati o con scarse risorse mediche e di prevenzione.

Negli ultimi anni però, sta ampliando la sua diffusione in altre aree del pianeta a causa della sempre maggiore importazione di prodotti provenienti dalle zone appena menzionate. Le statistiche evidenziano infatti un aumento dei casi di malaria in zone in cui ormai si considerava debellata come negli USA e in Europa.
In accordo con il rapporto del 2016, ad esempio, in Italia si sono diagnosticati 888 casi di malaria, quasi 200 casi in più rispetto all’anno precedente. Inoltre di recente, il Ministero della Salute, ha affermato che “più della metà della popolazione mondiale è a rischio di malaria”.

A questo fenomeno d’aumento dovuto all’importazione, si va ad aggiungere una crescita esponenziale dovuta alla riproduzione di questi parassiti in special modo nelle zone urbane. Purtroppo le città offrono un habitat ideale per le zanzare che amano deporre le loro uova in zone umide o in piccoli giacimenti di acqua stagnante (sottovasi, aiuole, vasche per pesci o tartarughe, fontane, grondaie).

Le zanzare in Italia iniziano ad essere “attive” da Marzo fino a Novembre. Questo dato può variare in base al clima. Durante gli altri mesi infatti, le zanzare depongono le uova che andranno poi a schiudersi per l’appunto con il primo caldo.

Come precedentemente detto, le zanzare negli ultimi decenni riescono a trasmettere sempre più facilmente malattie, la più pericolosa fra tutti è appunto la malaria. Viene trasmessa attraverso la puntura di zanzare femmina che si nutrono di sangue per portare a maturazione le uova. Questa malattia va ad attaccare i seguenti organi ed apparati:

  • Milza
  • Stomaco
  • Sistema nervoso centrale
  • Muscoli
  • Apparato respiratorio
  • Reni
  • Fegato

    Può essere contratta con estrema facilità in quanto è necessaria una sola puntura di zanzara infetta. Inoltre, i sintomi della malattia non si manifestano subito dopo aver ricevuto il pizzico. Il tempo che passa dall’aver ricevuto la puntura del parassita, alla comparsa dei primi sintomi, può infatti variare dai 9 ai 40 giorni in base alla specie. Questo lasso di tempo è chiamato ‘periodo d’incubazione’, ovvero il periodo in cui il soggetto ha già contratto la malattia senza però che compaiano ancora sintomi evidenti.

    Successivamente al periodo d’incubazione, si presentano: febbre accompagnata da brividi, mal di testa, mal di schiena, sudorazione profusa, dolori muscolari, nausea, vomito, tosse, diarrea. Alla prima comparsa di tali sintomi si dovrebbero effettuare immediatamente i relativi controlli che permettono la diagnosi di malaria. Questo perchè se non curata immediatamente può portare a complicanze quali: insufficienza renale, edema polmonare, coma e progredire fino al decesso del soggetto infettato.

    Nonostante siano stati ideati numerosi metodi di repellenza, questi parassiti, di anno in anno, diventano sempre più immuni ai numerosi repellenti chimici. Tra questi vi sono trappole, zampironi, insetticidi istantanei, spray anti zanzare da applicare direttamente sul corpo e atomizzazioni periodiche.

    Per proteggere però una superficie verde molto ampia, questi metodi risultano blandi se non del tutto inefficienti. Proprio per far fronte a questo problema, negli ultimi decenni, sono state brevettate delle nuove tecnologie di disinfestazione a basso impatto ambientale. Si tratta di Sistemi di nebulizzazione anti zanzare (SNA). Questo nuovo metodo avanzato consiste nell’utilizzo di una soluzione composta da acqua e piretro (insetticida naturale estratto dall’omonimo fiore), presente soltanto nell’1% del totale della soluzione. Quest’ultima verrà poi, per l’appunto, nebulizzata in micro gocce a bassissima residualità ambientale.

    Una delle maggiori aziende specializzate in questa tipologia di disinfestazione è iZanz, impresa nel settore dal 2012 che offre un prodotto brevettato e certificato CE. Avendo riscontrato questo aumento di casi di malaria in Italia in questi ultimi anni nei quali c’è bisogno di impegnarsi nettamente anche per la salvaguardia del pianeta, questa società ha perfezionato sempre più l’ SNA, così da offrire un prodotto non solo efficace contro la lotta alle zanzare, ma anche 100% ecologico e naturale. Rispetto agli usuali metodi, l’ SNA riduce di ben 10 volte la presenza di insetticida nell’ambiente, ottenendo così una maggiore efficacia e non essendo di conseguenza nocivo per adulti, bambini e animali.

    Il metodo utilizzato (SNA), si distingue dagli altri metodi disinfestanti in quanto la nebulizzazione del prodotto viene effettuata solamente lungo il perimetro dell’area interessata. Particolarmente utile se utilizzato nella difesa di parchi, piscine, terrazze, ristoranti all’aperto, aree verdi intorno agli hotel. Dopo le prime 36 ore dall’attivazione del sistema, si creerà una barriera protettiva lungo tutto il perimetro dell’area interessata, nonchè verranno eliminate le zanzare presenti all’interno dell’area stessa.
    La differenza di questo metodo è che non ha un’efficacia aggressiva ed immediata, bensì progressiva e costante nel tempo.

    Non meno rilevante è il basso costo degli SNA. Questi sono formati da un circuito provvisto di centralina e tubo di 6 mm che sarà posizionato lungo il perimetro dell’area. Nebulizzerà poi automaticamente, tramite un timer impostato, per soli 2 minuti al giorno, 1 minuto all’alba e 1 minuto al tramonto. Si è constatato che le zanzare portatrici di malaria pungono abitualmente nelle ore di oscurità, ovvero dal tramonto all’alba. Per questo gli SNA vengono attivati in questo lasso di tempo.

    Altro fattore interessante, osservato dalle aziende che si occupano di produrre SNA sempre più efficaci, è che le zanzare percorrono brevi tratti volando in basso. Considerando questo rilevante fattore, si conclude che questi parassiti saranno costretti, volando, a passare necessariamente lungo il perimetro dell’area protetta. Inoltre, le zanzare, non sopportando la piena insolazione, cercano riparo nelle zone ombreggiate e sotto il fogliame, proprio dove agisce la nebulizzazione.

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