Zanzare e Malaria: Il tweet di Bill Gates - iZanz

La malaria è una malattia davvero molto complessa da contrastare, nonché estremamente pericolosa: tale patologia continua a flagellare diverse zone del mondo e purtroppo non esistono ancora dei metodi in grado di debellarla in maniera totale.

L’impegno della fondazione di Bill Gates contro la malaria

Bill Gates, famoso fondatore del colosso Microsoft, oltre ad essere un imprenditore di successo e uno degli uomini più ricchi del mondo è sempre molto attivo a livello filantropico e lo scorso 25 aprile, ovvero in quella che è globalmente considerata la Giornata Mondiale contro la Malaria, ha postato sul suo profilo Twitter un contenuto molto interessante a tale riguardo.
La malaria è una delle patologie su cui è maggiormente impegnata la fondazione Bill & Melinda Gates, realtà che l’imprenditore statunitense ha fondato assieme a sua moglie per contribuire ai progressi della medicina a livello mondiale.
Nel suo tweet Bill Gates ha spiegato in modo semplice e chiaro, evitando espressioni mediche o altri termini di difficile comprensione, quali sono le peculiarità di questa malattia e soprattutto per quale motivo è così difficile da contrastare.

I parassiti della malaria: degli organismi mutanti

Gates ha introdotto l’argomento facendo presente che in natura esistono degli organismi mutanti, si pensi al bruco che si trasforma in farfalla.
Nel mondo biologico tuttavia non mancano gli organismi mutanti pericolosi, i quali si rivelano particolarmente temibili proprio per via di questa subdola caratteristica che li contraddistingue.
I parassiti che causano la malaria rientrano in questa categoria, ed è proprio la loro capacità di modificarsi continuamente a rendere davvero complessa la possibilità che, in un futuro prossimo, si riesca a realizzare un vaccino specifico.

L’esempio con cui Bill Gates spiega le risposte immunitarie dell’organismo

Per chiarire quest’aspetto, Bill Gates fa un esempio pratico: l’organismo umano ha una grande capacità di individuare la presenza di elementi insoliti al proprio interno, ovvero appunto virus e altre potenziali minacce.
Nel momento in cui ciò avviene, non esita ad aggredirlo e dopo averlo annientato ne memorizza la forma in modo da poterlo riconoscere con tempestività laddove dovesse venire a presentarsi nuovamente.
È proprio questo il meccanismo su cui si fondano molti vaccini, e Gates menziona quello contro il morbillo: quando una persona si sottopone a un trattamento simile vengono introdotti nell’organismo dei virus “buoni” di tale malattia, dei virus innocui i quali hanno tuttavia la stessa forma di quelli che causerebbero il morbillo.
L’introduzione di questi virus consente appunto all’organismo di memorizzare la loro forma e di evitare che virus analoghi possano nuovamente attaccare il corpo: è proprio questo il principio medico sulla base di cui si riesce a rendere l’organismo immune ad una determinata malattia, ed è il medesimo per cui alcune malattie, come è ad esempio il caso della mononucleosi, non possono essere contratte più di una volta.
Bill Gates spiega che per contrastare la malaria le difficoltà sono molto più alte perché i suoi parassiti riescono a bypassare questi meccanismi di difesa.

La principale differenza tra parassiti, virus e batteri

Anzitutto va sottolineato che i parassiti sono diversi da virus e batteri: tutti e tre sono delle potenziali minacce per l’organismo, tuttavia mentre gli ultimi due sono facilmente riconoscibili dal medesimo, i parassiti sono estremamente somiglianti alle cellule del corpo e per tale ragione non si verifica una risposta immunitaria immediata.

Gli stadi della malattia dalla puntura alla risposta immunitaria

Una zanzara infetta potrebbe trasmettere, tramite una puntura, fino a 100 diversi tipi di parassiti i quali appunto non vengono individuati subito dall’organismo.
Questi parassiti non hanno difficoltà nel raggiungere il fegato, dove invadono i globuli rossi iniziando così a causare i primi sintomi.
A questo punto l’organismo è consapevole di essere malato e cerca dunque di attivarsi nella sua risposta immunitaria, ed è proprio quì che entra in gioco la capacità dei parassiti di mutare continuamente la propria forma.
Questa è senz’altro una delle ragioni principali per cui la malaria è una patologia così temibile, e Bill Gates espone questa sua caratteristica con un esempio emblematico: quando i parassiti hanno invaso l’organismo e quest’ultimo cerca di organizzare una risposta immunitaria, è come se essi riuscissero a cambiare costantemente le serrature delle proprie porte impedendo l’accesso a chicchessia.

La pericolosità virale della malattia

C’è anche un ulteriore aspetto che accentua ulteriormente la pericolosità della malaria: quando la malattia è in uno stadio avanzato sviluppa nel sangue cellule maschili e femminili e, laddove la persona malata dovesse essere punta da una nuova zanzara, quest’ultima produrrebbe nel suo stomaco dei nuovi parassiti pronti ad oltraggiare l’organismo di una nuova persona a seguito di una puntura.
È in questo modo, dunque, che il ciclo viene a ripetersi, rendendo questa malattia davvero pericolosa non solo per la singola persona che ne viene infettata, ma anche sul piano virale.

Un rischio per la salute da fronteggiare alla radice

Sulla base di questi aspetti, dunque, Bill Gates giunge alla conclusione che la possibilità di riuscire a realizzare un vaccino contro la malaria è davvero poco verosimile.
Sembra dunque che per contrastare in modo efficace la malaria sia necessario soffermarsi soprattutto sulla prevenzione.
Da questo punto di vista ci si può muovere in molti modi diversi: proteggere la propria persona con delle soluzioni specifiche contro le punture è molto utile, allo stesso tempo nelle aree particolarmente a rischio si dovrebbero eseguire bonifiche e altri interventi che possano ridurre in modo significativo la proliferazione di questi insetti.
Lo stesso Gates, peraltro, sembra essere consapevole del fatto che per avere successo contro questa terribile malattia sia necessario contrastarla alla sua radice: appena un anno fa, infatti, il fondatore di Microsoft ha finanziato con 3,5 milioni di euro un progetto finalizzato a dar vita a delle speciali zanzare geneticamente modificate.
Tali zanzare ricreate in laboratorio, tutte rigorosamente di sesso maschile, riuscirebbero a sterminare quelle di sesso femminile, le sole in grado di trasmettere la malattia a seguito di una puntura.

L’importanza della prevenzione anche nel mondo occidentale

La prevenzione è molto importante anche nel mondo occidentale, dove la malaria non è considerata un’emergenza.
In una recente ricerca pubblicata su un’autorevole rivista medica è stato presentato il quadro dei casi di malaria registrati in Italia dal 2000 al 2008, un lasso temporale nel quale si sono riscontrati 6.377 casi.
Quasi tutti tali casi sono d’importazione, dunque riguardano persone che sono state punte da zanzare infette in paesi stranieri, tuttavia non sono mancati dei contagi autoctoni.
La prevenzione quindi è importante ovunque, di conseguenza proteggersi dalle zanzare non significa soltanto evitare delle fastidiose punture, ma anche scongiurare l’eventualità che questi insetti possano veicolare patologie così pericolose.
Oggi esistono strumenti altamente efficaci nel contrasto alle zanzare, come ad esempio iZanz, un sistema composto da una centralina e da piccoli ugelli da installare a 4,5 metri di distanza l’uno dall’altro i quali rilasciano una leggera “nebbia” composta principalmente da acqua e, in piccola parte, anche da un insetticida naturale del tutto innocuo per l’uomo.
iZanz merita senz’altro una menzione non solo per la sua efficacia, ma anche per la sua praticità, essendo in grado di proteggere in modo efficace anche delle aree outdoor piuttosto estese.