Zanzare e coronavirus - iZanz

Durante questa pandemia ce lo siamo chiesti un po’ tutti, ma fortunatamente c’è una bella notizia per noi.

Diciamolo subito: la zanzara tigre (Aedes albopictus) e la zanzara comune (Culex pipiens) non sono in grado di trasmettere il coronavirus all’uomo, come emerso da una ricerca condotta da un gruppo di entomologi e virologi dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Lo studio, attraverso test di infezione sperimentale, ha dimostrato che anche se una zanzara dovesse pungere una persona infetta, il virus, una volta ingerito, non è in grado di replicarsi e di essere trasmesso ad altri esseri umani.

Allo stato attuale, quindi, non esiste alcuna prova scientifica di una possibile trasmissione della Covid 19 attraverso insetti che si nutrono di sangue. Non bisogna tuttavia sottovalutare la pericolosità delle diverse specie di zanzare dal momento che, come è ben noto, possono trasmettere altri tipi di virus responsabili di malattie pericolose per l’uomo o per gli animali domestici, come febbre gialla, malaria, filariosi linfatica e altri arbovirus.

Come fanno le zanzare a trasmettere le malattie?

Le modalità di trasmissione delle malattie da parte delle zanzare variano in base alla patologia. Per quanto concerne la malaria, per esempio, i parassiti si attaccano allo stomaco della zanzara femmina che poi li trasmette a un altro individuo mentre si nutre.

Nel caso di arbovirus come la febbre gialla, la dengue e l’encefalite, il contagio segue un percorso diverso: la zanzara, quando punge una persona infetta, ingerisce il virus che, una volta assorbito dall’apparato digerente, passa agli altri organi dell’insetto tra cui l’apparato salivare. Quando la zanzara si nutre nuovamente, perciò, rischia di trasmettere il virus a un altro soggetto.

Rischi e prevenzione

Nonostante i recenti casi di dengue nel vicentino e vicino a Firenze, in Italia il rischio di essere contagiati tramite un insetto ematofago è piuttosto remoto. Tuttavia, resta il fatto che nel mondo le punture di insetti causano oltre mezzo milione di morti all’anno ed è quindi importante attuare tutte le misure precauzionali possibili. Le amministrazioni pubbliche operano il controllo della diffusione delle zanzare tramite un’attenta sorveglianza sanitaria, con opere di disinfestazione mirate e sensibilizzazione della cittadinanza. A livello individuale è altrettanto importante adottare comportamenti virtuosi volti a contrastare il proliferare di questi insetti e ridurre il numero di esemplari in circolazione: evitare ristagni d’acqua, pulire vasi e sottovasi, dotarsi di un efficace sistema antizanzare per proteggere la propria abitazione.

Tra i dispositivi presenti in commercio, l’impianto antizanzare a nebulizzazione iZanz risulta particolarmente sicuro ed efficace: attivato da una centralina elettronica, diffonde una soluzione a base di piretro o piretroidi, ambedue degradabili alla luce solare. La nebulizzazione avviene mediante ugelli posizionati a intervalli regolari lungo il perimetro dell’area che si desidera proteggere. Il sistema, completamente automatizzato, crea una barriera naturale contro zanzare e pappataci ed è disponibile in diversi modelli, adatti sia a spazi ampi sia a spazi privati di dimensioni ridotte come giardini, terrazze e balconi.