Zanzare geneticamente modificate - iZanz

Sembra la trama di un film di fantascienza, invece si tratta di un progetto pilota che prevede il rilascio di milioni di zanzare geneticamente modificate nelle Florida Keys con l’obiettivo di contrastare la diffusione di malattie il cui principale vettore è l’Aedes Aegypti.

Quello che sembrava un progetto avveniristico è diventato realtà. A partire dal 26 aprile 2021, tra le proteste degli animalisti e il disappunto dei residenti, alcuni milioni di zanzare geneticamente modificate hanno iniziato ad essere progressivamente rilasciate nell’arcipelago delle Florida Keys, in quindici aree tenute rigorosamente segrete per evitare interventi esterni che potrebbero rovinare il risultato dell’intera operazione. Il progetto pilota è stato messo a punto da Oxitec, una società specializzata in biotecnologie con l’intento di combattere alcune malattie diffuse dalle zanzare – in particolare dengue e febbre gialla – potenzialmente mortali per l’uomo.

Il progetto

Tra il 2010 e il 2020, negli Stati Uniti si sono verificati più di 7.000 casi di dengue e se per la maggior parte sono stati causati da viaggi all’estero, un numero di infezioni è di provenienza “locale”. Nel 2020, in Florida sono stati rilevati oltre 70 casi di dengue riconducibili agli insetti presenti sul territorio, contro i 40 collegati a viaggi internazionali. Come se non bastasse, sempre in Florida è stata individuata una nuova specie di zanzara, sempre del genere Aedes, in grado di trasmettere la febbre gialla.

La situazione nello stato si è fatta particolarmente allarmante anche per il fatto che le zanzare autoctone hanno dimostrato di essere sempre più resistenti agli insetticidi, che finora sono stati l’arma più efficace per contrastarle. Si è quindi reso necessario ipotizzare altri scenari ed è per questa ragione che Oxitec ha ottenuto dall’US Environmental Protection Agency il permesso di immettere nell’ambiente, tramite rilasci progressivi, 750 milioni di zanzare geneticamente modificate.

La definizione di OGM è accompagnata da una pessima fama, ma spesso non si tiene conto del fatto che in alcuni casi le colture transgeniche hanno portato significativi vantaggi dal punto di vista economico e ambientale nei Paesi che le hanno adottate. Certo le zanzare OX5043 – questo il loro nome in codice – evocano scenari futuristici e sono destinate, quanto meno, a suscitare curiosità.

Come noto, sono solo le zanzare femmina a nutrirsi di sangue, una volta raggiunta l’età adulta e l’intervento di ingegneria genetica di Oxitec ha modificato gli esemplari maschi di Aedes Aegypti in modo che siano in grado di trasmettere un gene auto-limitante che rende le zanzare femmine dipendenti da un antibiotico, la tetraciclina, senza il quale non sono in grado di sopravvivere. Gli insetti maschi, liberati in natura, accoppiandosi con le femmine di zanzara autoctone trasmetteranno questo gene alle nuove generazioni andando progressivamente a ridurre il numero degli esemplari femmina, limitando da un lato le possibilità di trasmissione di malattie tramite le punture e dall’altro andando a ridurre il numero di insetti.

Non è la prima volta che Oxitec introduce insetti geneticamente modificati in aree colpite da dengue: negli ultimi dieci anni l’azienda ha rilasciato le sue zanzare in Malesia, Brasile, Panama e alle Isole Cayman. Uno studio recente sugli effetti dell’esperimento brasiliano, condotto nella cittadina di Indaiatuba, ha evidenziato che nei siti monitorati le zanzare geneticamente modificate hanno soppresso fino al 95% della popolazione di Aedes aegypti che trasportava il virus della dengue.