La zanzara della metropolitana di Londra - iZanz

Se siamo abituati a specie classiche di zanzare come la culex pipiens (zanzara comune), la aedes albopictus (zanzara tigre), o la aedes koreicus (zanzara coreana), una nuova varietà arriva direttamente dalle viscere della terra e si chiama culex pipiens molestus.

Niente paura, però, perché si tratta di una sottospecie distinta che vive solo all’interno della rete di oltre 400 chilometri di tunnel che caratterizza la mitica Tube, la metropolitana di Londra. La scoperta di questa sottospecie non è affatto nuova e risale almeno ai tempi della Seconda Guerra Mondiale quando durante i blitz dell’aviazione tedesca, le gallerie venivano spesso utilizzate come rifugi anti aerei.

In quel periodo non era affatto raro imbattersi in una serie di parassiti oggi in gran parte scomparsi dal sottosuolo come zecche, pidocchi, mosche, ma anche in una fastidiosa zanzara che nel tempo ha saputo colonizzare gli spazi. Dopo la guerra infatti, il personale addetto alla manutenzione dei tunnel ha riportato in più occasioni di essere stato punto da insetti, ma nessun intervento è stato fatto per indagare la cosa.

Passano oltre cinquant’anni e la dottoranda Katharine Byrne raccoglie zanzare da sette punti diversi della rete dalla metropolitana di Londra, scoprendo che alcune loro caratteristiche erano parecchio diverse dalle specie presenti in superficie. Ad esempio, la culex pipiens che tanto tormenta le nostre notti attacca anche gli uccelli, mentre la sottospecie molestus che vive sotto terra, ovviamente ha dovuto adattarsi all’ambiente e indirizzare il proprio appetito verso altre fonti di cibo.

Quali? La prima è il sangue delle persone che in quei tunnel transitano per diverse ragioni. Considerate che se già durante la Seconda Guerra Mondiale è calcolato che oltre 180.000 persone hanno trovato rifugio proprio qui, oggi, ogni giorno, oltre 4.000.000 di individui si servono della metropolitana per gli spostamenti. Gli uccelli, invece, sono stati sostituiti nella dieta della zanzara della metropolitana di Londra dai topi.

Alcune caratteristiche della zanzara di Londra

Ma non è solo la dieta a distinguere questa sottospecie di zanzara da quelle che troviamo all’aperto attorno a noi. Vivere sotto terra ha praticamente “abolito” le stagioni perché, di fatto, la temperatura. è costante in ogni giorno dell’anno e le zanzare non sono più costrette a ibernarsi nei mesi più freddi. Inoltre, le culex pipiens molestus hanno un diverso approccio a corteggiamento e accoppiamento.

Le zanzare di superficie formano ampi sciami che permettono loro di trovare la propria “anima gemella”, ma la stessa cosa non può avvenire per quelle che vivono nei tunnel poiché la popolazione è molto meno abbondante quindi il corteggiamento avviene in forma individuale.

Ma come è avvenuta la nascita vera e propria di questa sottospecie di zanzara? Al termine della costruzione dei tunnel più profondi della metropolitana di Londra, molti di essi sono stati poi sigillati per tagliarli fuori dalla superficie, intrappolando, di fatto, alcune zanzare sotto terra. È stata proprio questa barriera fisica che ha scatenato il processo evolutivo che ha permesso loro di adattarsi al nuovo ambiente.

Ma che cosa accadrebbe se i tunnel venissero magicamente riaperti e le zanzare della sottospecie molestus incontrassero le cugine che vivono ai piani alti? Assolutamente nulla perché ormai la sottospecie è così distinta da non potersi più accoppiare con esse.

Attenzione, però, perché questa sottospecie è stata trovata in numerosi luoghi sotterranei in diversi Paesi del mondo (Portogallo, Giappone, Spagna, etc.), ma gli scienziati suggeriscono che sia una testimonianza dell’incredibile capacità che hanno gli animali di invadere territori nuovi (in questo caso sotterranei), evolvendosi per adattarsi sempre meglio al nuovo ambiente fino a creare nuove varietà uniche e distinte.

Il sistema iZanz e le zanzare

Fortunatamente abbiamo visto che la zanzara di Londra non potrà mai invadere i nostri giardini, ma le specie che ogni estate riescono a farlo con facilità sono ancora tante. Con iZanz potrete contare su una soluzione duratura ed automatizzata che prevede una serie di ugelli posizionati a circa 4 metri l’uno dall’altro.

Due volte al giorno, l’insetticida a base di piretro o piretroidi biodegradabili alla luce solare  viene nebulizzato in goccioline di 50 micron per depositarsi sulle foglie senza lasciare spazi sui quali le zanzare possono posarsi senza venire a contatto con la sostanza. In questo modo andrà a colpire solo gli insetti nocivi senza pericoli per noi, i nostri animali e gli insetti utili.