Come proteggere i bambini dalle punture di zanzara - iZanz

Durante i mesi caldi (ma sempre più spesso anche a partire dalla primavera inoltrata), le zanzare tornano prepotentemente alla ribalta con i loro assalti a tutte le ore del giorno e della notte a causa delle varie specie presenti ormai in Italia. La conseguenza più ovvia sono le punture e, soprattutto, l’irritazione causata dalla saliva iniettata dall’insetto che contiene enzimi capaci di anestetizzare leggermente la zona colpita (così non ci accorgiamo subito della sua presenza) e mantenere il sangue fluido, impedendo per alcuni secondi alle piastrine di coagularsi.

A quel punto, il nostro corpo rilascia istamina nella zona della puntura, determinando gli ormai celebri sintomi come arrossamento, gonfiore e prurito. Soprattutto nei bambini questa reazione può provocare forme allergiche più severe come orticaria e sindrome di Skeeter in cui il sistema immunitario risponde in maniera esagerata alle proteine presenti nel fluido anticoagulante iniettato dalla zanzara con gonfiore di una vasta zona attorno alla puntura e, in molti casi, febbre che compare dopo alcune ore.

Fortunatamente, la sindrome di Skeeter è piuttosto rara, ma può verificarsi nei bambini piccoli o a chi si trova di fronte a zanzare di una specie con la quale non è mai stato in contatto in precedenza. L’orticaria è abbastanza comune tra i più piccoli, soprattutto nella fascia d’età che va dai tre agli otto anni e si manifesta con rigonfiamenti che prudono e che presentano una piccola vescica nella zona centrale.

Come proteggere i bambini dalle punture?

Se, come abbiamo visto, le conseguenze per i più piccoli possono essere particolarmente fastidiose, esistono una serie di azioni che possiamo mettere in atto per proteggerli dalle punture di zanzara.

Quando siamo in giro, la soluzione migliore resta quella di applicare dei repellenti specifici per la pelle più delicata dei bambini ricordandoci che ogni fascia d’età ha bisogno di un prodotto con una formulazione (e concentrazione) specifica degli ingredienti. Fino ai tre mesi di età meglio evitare qualsiasi prodotto, proteggendo i piccoli attraverso zanzariere (anche sul passeggino) ed evitando di portarli all’aperto soprattutto nelle prime ore della giornata o dopo il tramonto.

Fino ai due anni è possibile puntare su repellenti che contengono citrodiolo, facendo molta attenzione a non applicarli mai nella zona di mani e polsi poiché il bambino potrebbe portarseli alla bocca. In seguito, possiamo passare a utilizzare repellenti con icaridina fino ai 12 anni, ovvero fino a quell’età in cui anche i bambini potranno utilizzare prodotti che contengono il deet, ad oggi uno dei principi attivi più efficaci contro le zanzare. In alcuni casi sarà possibile orientarsi verso repellenti a base di oli essenziali naturali tra cui citornella, geranio e lavanda.

Un altro consiglio è quello di evitare di applicare sulla pelle dei più piccoli profumi e sostanze che potrebbero attirare gli insetti e facciamo attenzione anche al colore dei vestiti indossati poiché le zanzare sono attratte dalle tinte scure come nero, blu, grigio e rosso. In giardino cerchiamo di eliminare sempre l’acqua stagnante che potrebbe essersi depositata nei sottovasi o ad uscire dopo aver innaffiato il prato poiché questa condizione umida piace molto agli insetti.

Proteggere i bambini con il sistema iZanz

Se è vero che i repellenti sono efficaci bisogna anche applicarli più volte al giorno e in tutte le parti del corpo perché siano davvero efficaci. Le zanzare, infatti, sono in grado di pungere noi e i più piccoli anche attraverso i vestiti vanificando lo sforzo.

Il sistema di disinfestazione iZanz per il vostro giardino rappresenta un’ottima soluzione perché permette ai bambini di stare all’aria aperta protetti da un circuito che impedisce agli insetti di entrare e dove ugelli distanti tra loro di circa 4 metri nebulizzano due volte al giorno una combinazione di piretro o piretroidi degradabili alla luce solare all’1% in acqua, creando una vera e propria barriera contro le zanzare, evitando ai bambini il rischio di punture e utilizzando una quantità minima di insetticida rispetto alle soluzioni tradizionali come zampironi e fornelletti.