Puntura di zanzara: le 15 cose da fare e non fare - iZanz

L’estate è la stagione più amata dagli italiani. Non solo mare e montagna, ma soprattutto giornate all’aria aperta, pic-nic in giardino e totale relax sul terrazzo distesi a leggere un buon libro. Sarebbe tutto perfetto se non fosse per un piccolo e fastidioso problema: le zanzare! Si intrufolano ovunque, ronzano attorno e pungono quando meno te lo aspetti. Come proteggersi da questi fastidiosi insetti e quali sono le cose da fare e da non fare in caso di puntura di zanzara?

1. Evita di grattarti dopo essere stato punto. Sembra il segreto di pulcinella, eppure il prurito provocato dalla puntura della zanzara non solo è fastidioso, ma ci costringe a sfregare la parte colpita con tutte le nostre unghie. Pur essendo un rimedio immediato, grattare la pelle potrebbe creare lesioni cutanee (con conseguente formazione di antiestetiche cicatrici) provocando addirittura delle infezioni che sarebbero causate dai batteri presenti all’interno delle unghie.

2. Detergi la parte colpita con acqua fresca. La puntura di una zanzara genera nell’immediato una sensazione di bruciore a cui fa seguito il prurito. Per placare questo fastidio basterebbe lavare la parte colpita con un getto di acqua fresca e lasciare che il bruciore svanisca completamente. Ok! Si tratta di una soluzione temporanea, eppure è l’alternativa migliore per evitare cicatrici ed eventuali infezioni.

3. Non applicare spry repellenti subito dopo la puntura. Gli spry repellenti andrebbero applicati in anticipo perché hanno la funzione di allontanare le zanzare ed evitare quindi la puntura. Molti di questi prodotti, utilizzati dopo essere stati punti, potrebbero peggiorare la situazione con la conseguenza di aumentare il bruciore ed il prurito.

4. Utilizza lozioni lenitive. Esistono numerose creme a base di erbe come la camomilla, l’aloe vera e la mandorla, la cui funzione sarebbe quella di alleviare il bruciore placando la fastidiosa sensazione di prurito. Molti rimedi potrebbero essere preparati a casa seguendo i tutorial disponibili su internet. Attenzione, però, alle ricette fai da te: dosi, preparazione e applicazione devono essere eseguite con la massima cura!

5. Non acquistare prodotti repellenti ad occhi chiusi. La nostra pelle non è uguale a quella degli altri ed alcuni di noi potrebbero essere sensibili alle sostanze di cui è composto uno spry antizanzare. Buona regola sarebbe leggere l’INCI prima di acquistare il prodotto, oppure testare su una piccola zona del braccio l’effetto della lozione. È vero che molti spry sono studiati per le pelli sensibili (come quella dei bambini), ma come detto poc’anzi non siamo tutti uguali e qualcuno potrebbe avere una reazione allergica agli ingredienti utilizzati come repellente.

6. Ricorri ai rimedi naturali e di facile reperibilità. Su internet esistono diversi rimedi della nonna che sembrano essere molto efficaci contro la puntura delle zanzare. C’è chi parla di miele, chi di impacchi a base di sale o di bicarbonato, e chi addirittura dice che la menta presente nel dentifricio abbia un’azione lenitiva. Anche in questo caso si tratta di soluzioni temporanee che lasciano il tempo che trovano. Però, se proprio vuoi evitare di grattarti…

7. Non spalmare ammoniaca o candeggina. Una leggenda metropolitana dice che la candeggina e l’ammoniaca siano valide alternative per placare il prurito provocato dalla puntura delle zanzare. Sembrano essere efficaci contro le ustioni delle meduse: perché non utilizzarle anche con gli insetti? Ammoniaca e candeggina sono sostanze chimiche utilizzate per la pulizia di sanitari e pavimenti, hanno un’azione corrosiva (è minima, ma sono sempre prodotti corrosivi) e potrebbero ustionare la pelle causando macchie irreversibili.

8. Adopera pomate a base di calendula. Si tratta di un ingrediente dall’azione lenitiva, consigliato soprattutto per le punture di zanzare che colpiscono i bambini. Le pomate si trovano in farmacia o in erboristeria e vanno applicate picchiettando il prodotto direttamente sulla bolla. Utilizzate anche dagli adulti, le pomate alla calendula non presentano controindicazioni e possono essere usate in qualsiasi momento della giornata.

9. Non spremere gocce di limone sulla puntura. Il limone può avere un’azione disinfettante e astringente, ma potrebbe anche amplificare il bruciore aumentando la probabilità di grattare la zona colpita. Inoltre, durante l’estate, il limone potrebbe causare macchie e scottature sulla pelle per via dell’azione fotosensibilizzante di cui è composto l’acido citrico.

10. Previeni l’invasione delle zanzare con prodotti ad hoc. Molti parlano di candele a base di citronella, di spirali e pastiglie antizanzara che, una volta messi in funzione, dovrebbero impedire alle zanzare di infestare gli ambienti domestici. Tutti questi rimedi sono sicuramente validi, ma hanno la pecca di avere un’efficacia limitata nel tempo e circoscritta alle aree dove vengono utilizzati.

11. Non usare il sale per evitare infezioni. Il sale dovrebbe essere un’ottima alternativa per disinfettare la zona colpita dalla puntura di una zanzara se non fosse che, come abbiamo detto per il limone, anche il sale ha il difetto di aumentare il bruciore e la fastidiosa sensazione di prurito. Se poi sei abbastanza coraggioso da resistere alla voglia di grattarti, fai pure. Non stavi forse cercando un rimedio contro il bruciore?

12. Usa insetticidi naturali per evitare l’invasione di zanzare. Non tutti sanno che il piretro, utilizzato nel sistema antizanzara di Izanz, è un insetticida naturale in grado di disinfestare giardini e ambienti aperti dalla proliferazione delle zanzare. Il piretro, inoltre, è uno dei pochi insetticidi il cui utilizzo è consentito per le coltivazioni biologiche ed ha la capacità di funzionare solo su insetti infestanti (come tafani, mosche, calabroni e ragni). Api, farfalle e insetti fondamentali per l’ecosistema non vengono colpiti e possono liberamente girare nel tuo giardino.

13. Non rispolverare antiche tradizioni come il segno della croce sulla puntura della zanzara. Si tratta di credenze popolari che hanno un certo fondamento scientifico che potrebbe giustificare (lontanamente, sia ben chiaro) la loro efficacia. Fare il segno della croce sulla puntura non significa ottenere un miracolo caduto dal cielo, ma semplicemente fornire uno stimolo alternativo al tuo cervello. L’idea della croce (con annessi e connessi) ti fa credere che il bruciore sia passato, peccato però ritornare nel giro di qualche minuto ed essere causa di qualche imprecazione!

14. Installare zanzariere o lampade antinzanzare. Si tratta di rimedi permanenti (come la zanzariera) o temporanei (la lampada antizanzare), ma come accade per la citronella, le spirali o le pastiglie, hanno un’efficacia temporanea e non risolvono di certo il problema. La zanzariera potrebbe tornare utile durante la notte quando apri le finestre per godere di un po’ di frescura, ma la lampada ha quella fastidiosa luce ultravioletta che i tuoi occhi non riescono proprio a sopportare.

15. Disinfesta il giardino ed il terrazzo con insetticidi naturali. Ci sono sistemi, come quello di Izanz, che hanno la funzione di disinfestare il giardino, il terrazzo e gli spazi verdi di locali aperti al pubblico (piscine, ristoranti, parchi, ecc…). Il meccanismo alla base del sistema è semplice quanto immediato e consiste nella nebulizzazione del piretro su tutto il perimetro degli ambienti esterni formando una specie di parete protettiva che respinge le zanzare provenienti dalle aree circostanti. Il sistema funziona in automatico ed è circoscritto all’interno del tuo giardino o del tuo terrazzo. Attivato per pochi minuti al giorno (all’alba e al tramonto), consente di disinfestare gli esterni allontanando questi fastidiosi insetti. D’altronde prevenire è meglio che curare!