Pappataci: un pericolo da non sottovalutare - iZanz

I pappataci – o flebotomi – non solo sono insetti fastidiosi ma anche molto pericolosi, in grado di trasmettere malattie infettive all’uomo e agli animali.

Insetti ematofagi (che si nutrono di sangue) poco più piccoli delle zanzare, i pappataci devono il proprio nome al fatto che, a differenza delle zanzare, non emettono alcun ronzio quando volano e pungono per nutrirsi. Proprio la capacità di “pappare e tacere” è il tratto distintivo che li rende, tra l’altro, particolarmente insidiosi dal momento che quando si avvicinano il loro morso spesso non provoca immediato fastidio.

I pappataci adulti hanno una dimensione che varia dagli 1,5 ai 3 millimetri, sono di colore giallo scuro e hanno il corpo interamente coperto di peli. Una loro caratteristica è quella di spostarsi poco dai propri luoghi di riproduzione, dentro un’area di non più di 200 metri da dove sono nati. Inoltre, prediligono i climi caldi e umidi e sono attivi nelle ore notturne.

Se in Italia, i pappataci sono particolarmente diffusi nelle zone costiere, l’aumento delle temperature, ormai, permette loro di vivere anche nelle aree collinari tradizionalmente più fresche.

Il comportamento dei pappataci

  • I pappataci agiscono principalmente nelle ore notturne.
  • Sono refrattari ad ogni fonte luminosa e possono anche morire se esposti alla luce del sole. Per questo motivo, durante le ore diurne tendono a stare nascosti in ambienti umidi.
  • Come nel caso delle zanzare sono esclusivamente le femmine a cibarsi di sangue, sia umano sia animale. Questo tipo di nutrimento è necessario per procedere alla produzione e alla deposizione delle uova.
  • Questi insetti volano con una certa difficoltà, non sono in grado di coprire grandi distanze e, generalmente, si muovono vicino al terreno per cui le loro punture tendono a concentrarsi negli arti inferiori.

Quali rischi comportano le punture dei pappataci?

Le punture dei pappataci oltre a essere fastidiose comportano anche rischi importanti sia per gli esseri umani sia per gli animali da compagnia poiché riescono a trasmettere diversi agenti patogeni. Vediamo insieme quali.

  • Leishmaniosi: tra le varie malattie trasmesse dai pappataci, la Leishmaniosi è sicuramente la più nota. Può colpire sia l’uomo sia gli animali, in particolare il cane.

Questa malattia è causata da parassiti appartenenti al genere Leishmania che entrano nei pappataci quando questi pungono un animale infetto e vengono trasmessi ad altri organismi ospiti in caso di successive punture.

La malattia può presentarsi in diverse forme cliniche:

  • Leishmaniosi cutanea: è la forma più diffusa e si manifesta quando il parassita rimane a livello cutaneo nell’area delle puntura. La lesione può aumentare progressivamente e ulcerarsi.
  • Leishmaniosi muco-cutanea: la malattia si manifesta a livello della cute e delle mucose, provocando lesioni all’epidermide e alla cavità nasale e orale.
  • Leishmaniosi viscerale: è la forma più grave che, se non curata tempestivamente, può provocare seri danni e portare anche alla morte.

Nonostante la Leishmaniosi possa manifestarsi anche in modo grave nell’uomo, nella maggior parte dei casi la prognosi è assolutamente positiva. Purtroppo non vale lo stesso discorso per gli animali, in particolare i cani, per i quali la malattia, se non curata tempestivamente, si rivela spesso letale.

  • Febbre da pappataci: anche nota come “febbre estiva”, è una malattia infettiva, causata da un arbovirus e che può essere trasmessa all’uomo tramite la puntura dei pappataci. Tipicamente si presenta nei mesi caldi e ha sintomi simili a quelli dell’influenza.
  • Encefalite e meningoencefalite da virus Toscana: si tratta di un virus poco conosciuto trasmesso all’uomo dai pappataci. Deve il proprio nome alla regione italiana in cui è stato isolato per la prima volta negli anni Settanta.

Come difendersi dai pappataci

Per vivere serenamente i mesi estivi è possibile dotarsi di un sistema sicuro e naturale come iZanz, il dispositivo che ci aiuterà a liberarci non solo dalle zanzare ma anche dai pappataci in modo facile e sicuro.

L’impianto, composto da una centralina e da diffusori perimetrali, utilizza soluzioni a base di piretro o piretroidi degradabili alla luce solare per proteggere gli ambienti esterni. iZanz utilizza da 6 a 10 volte meno insetticida rispetto alle soluzioni tradizionali come zampironi e fornelletti, che, in molti casi, si servono di sostanze chimiche contenenti anche pericolosi solventi.