Malattie trasmesse da zanzare e pappataci: attenti a cani e gatti

Zanzare e pappataci non rappresentano solo un fastidio per noi esseri umani alle prese con le punture di questi fastidiosi insetti appena decidiamo di trascorrere in giardino le nostre giornate nei mesi caldi, ma possono essere anche un veicolo di trasmissione di malattie verso i nostri animali domestici.

Le malattie trasmesse dalle zanzare

La malattia più comune, e anche più pericolosa, che le zanzare possono trasmettere a gatti e cani è sicuramente la filariosi che può essere cutanea o cardio-polmonare a seconda della tipologia di parassita introdotto nel corpo dell’animale.

Nei soggetti infettati, le femmine di Dirofilaria immitis o Dirofilaria repens rilasciano nella circolazione migliaia di larve che vengono prelevate dalle zanzare durante il proprio pasto. Nei 10-15 giorni successivi, le larve si sviluppano all’interno del corpo della zanzara per essere immesse di nuovo in un altro ospite che contrarrà, così, la malattia. La Dirofilaria immitis è quella più temibile poiché causa la forma più grave della malattia ed è particolarmente diffusa nelle regioni del Nord Italia (in particolare nella Pianura Padana e nelle zone lacustri), ma in questi ultimi anni è stato riscontrato un aumento della malattia anche in tutta la Toscana, in Campania e nelle isole anche a causa della diffusione della zanzara tigre, che secondo gli studi sembra essere la maggiore responsabile della diffusione della filaria.

Le larve della Dirofilaria immitis entrano nel sistema circolatorio e si insediano nella zona del cuore e dei polmoni di cani e gatti, provocando gravi disturbi cardiaci e respiratori. Nel loro stadio finale, le larve diventano vermi dalla lunghezza fino a 15 centimetri e si diffondono in maniera massiccia tanto che, la malattia può portare alla morte dell’animale se non viene curata in tempo. Fortunatamente, i vermi adulti di Dirofilaria Repens, invece, si fermano appena sotto la cute e i danni provocati risultano minori.

Le malattie trasmesse dai pappataci

I pappataci (o flebotomi) sono insetti più piccoli delle zanzare che, come quest’ultime si nutrono di sangue e che sono particolarmente diffusi nelle regioni del Sud e nelle zone costiere in cui il clima umido e caldo è favorevole alla loro sopravvivenza. La malattia più grave che possono trasmettere è sicuramente la Leishmaniosi che colpisce anche l’uomo e che può rappresentare un pericolo mortale per i cani. Nei gatti, invece, la patologia è più rara e sembra manifestarsi solo in animali già debilitati o con un sistema immunitario compromesso.

La malattia viene trasmessa dal Leishmania Infantum, il parassita che usa i pappataci come vettore per raggiungere il suo ospite finale e che provoca al cane danni progressivi. Il suo periodo di incubazione è piuttosto lungo e possono volerci anche anni prima che l’animale manifesti i sintomi della malattia tra cui:

  • Ingrossamento dei linfonodi
  • Lesioni della cute come tra cui ulcerazione e dermatite
  • Perdita di peso
  • Letargia
  • Febbre

Si tratta di una malattia cronica, che se individuata in tempo può essere tenuta sotto controllo (o comunque rallentata), ma sfortunatamente non esiste ancora un trattamento farmacologico definitivo contro di essa.

Il ruolo della prevenzione

Esistono dei comportamenti che possono tenere i nostri pet al riparo da filariiosi e leishmaniosi? Chi ha animali e vive in zone a rischio (o vi trascorre del tempo in vacanza) dovrebbe tenere cani e gatti all’interno durante le ore notturne poiché proprio il periodo dal tramonto all’alba è quello in cui i pappataci sono attivi e si nutrono. Antiparassitari e repellenti non offrono la sicurezza di una copertura al 100%; la difesa dell’ambiente mediante la nebulizzazione di piretrine  è la migliore protezione contro la trasmissione delle larve,  che causano la filariosi e la leishmaniosi, da parte delle zanzare e dei pappataci.

Nel caso della filariosi è possibile contare su una profilassi preventiva da concordare con il proprio veterinario, ma vale sempre il consiglio di ridurre il più possibile la presenza di zanzare nei luoghi frequentati dagli animali. Il sistema iZanz può aiutarvi nella prevenzione poiché permette di disinfestare il proprio giardino attraverso un sistema di ugelli praticamente invisibili che nebulizzano una ridotta quantità di insetticida (1%) diluita in acqua due volte al giorno. La soluzione agisce per contatto tramite microgocce che si posano sulle foglie delle piante dove le zanzare trovano riparo durante il giorno e non provoca alcun tipo di danno a persone e animali domestici, che potranno finalmente contare sui benefici di spazi aperti liberi da questi fastidiosi insetti.