Microbiotica della pelle e punture di insetti - iZanz

Una domanda che molti di noi si pongono spesso, soprattutto durante le afose notti estive è perché alcuni soggetti vengano punti con una certa frequenza mentre altri sembrano essere immuni. La risposta potrebbe venire dalla nostra pelle.

Le zanzare non solo sono estremamente fastidiose ma, come ormai è noto, sono insetti molto pericolosi perché possono trasmettere malattie letali, come, solo per citarne alcune, la malaria, la dengue e il virus Zika. Ogni anno muoiono oltre 700.000 persone a causa della puntura di una zanzara, di cui 400.000 proprio per la malaria. È dunque fondamentale conoscere in modo sempre più approfondito il comportamento di questi insetti per adottare misure di prevenzione in grado di ridurre progressivamente il numero degli esemplari e i rischi di contagio.

Sappiamo che delle oltre 2.500 specie di zanzare che abitano il pianeta, un numero limitato si nutre di sangue umano. I fattori che possono influenzare la scelta di una preda rispetto a un’altra sono molteplici e vanno dal colore dell’abbigliamento alla composizione del sudore. Sappiamo inoltre che le zanzare sono estremamente sensibili all’anidride carbonica e all’acido lattico, entrambi presenti nell’odore che noi umani emettiamo senza accorgercene. Questo, però, però spiega solamente perché gli esseri umani risultano appetibili per le zanzare e non perché alcuni soggetti sembrino essere più invitanti di altri.

Uno studio del 2017 ha provato a fornire una risposta a questa domanda, individuando nel microbiota della pelle la causa principale delle punture delle zanzare.

Che cos’è il microbiota della pelle?

Il microbiota della pelle è l’insieme di tutti i funghi e batteri, principalmente non patogeni, che abitano il nostro derma, nei pori e nei follicoli piliferi. Questi microorganismi svolgono un ruolo essenziale nel processo di rinnovamento e rigenerazione del tessuto cutaneo.

La combinazione di odori che emettono sotto forma di composti organici volatili sembra essere il fattore fondamentale che ci rende appetibili alle zanzare.

Il microbiota varia in modo sostanziale da un individuo all’altro ed è influenzato da moltissimi fattori tra cui l’alimentazione, lo stile di vita, la composizione del sudore e gli oggetti che vengono a contatto con l’epidermide.

Siamo ormai sicuri che le zanzare scelgano le proprie prede in base ai batteri che vivono sulla loro pelle, con una particolare predilezione – a quanto pare – per i Brevibacterium, i Corynebacterium e gli stafilococchi. Se riuscissimo a comprendere le ragioni di una simile preferenza in futuro potrebbe essere possibile intervenire in modo mirato per modificare, laddove necessario, il microbiota cutaneo ed evitare così le punture delle zanzare con tutti i pericoli che comportano.

Come proteggersi in modo efficace dalle zanzare?

Le buone abitudini sono importanti: evitare di bere alcolici (soprattutto birra) quando abbiamo intenzione di stare all’aperto per molte ore, detergere la pelle, indossare abiti chiari, evitare i ristagni d’acqua in vasi e sottovasi e dotarsi di un buon repellente per insetti per agire a livello topico.

Per godersi appieno il proprio giardino durante la bella stagione, però, è fondamentale mettere in atto strategie di lungo periodo e dotarsi di un sistema antizanzare sicuro ed efficace, come il nebulizzatore messo a punto da iZanz. Questo dispositivo diffonde nell’ambiente, a intervalli regolari, una soluzione di acqua e piretro/piretroidi in grado di creare una vera e propria barriera, eliminando finalmente le zanzare e altri insetti molesti come i pappataci.