Bill Gates e la lotta contro la malaria - iZanz

Le zanzare non praticano il distanziamento sociale. E neppure indossano la mascherina.” Inizia così l’intervento di Bill Gates sul suo blog GatesNotes per ricordare che, nonostante la pandemia di COVID-19, è fondamentale non dimenticare che l’animale più mortale del mondo, la zanzara, non ha smesso di essere tale e la malaria continua a mietere ogni anno centinaia di migliaia di vittime.

Gates ci ricorda che nei Paesi più poveri del pianeta con sistemi sanitari più fragili la malaria uccide un bambino ogni due minuti e il timore è che la lotta al COVID possa distogliere attenzione e risorse da altre malattie altrettanto gravi, ripetendo la tragica situazione che portò, durante l’epidemia di Ebola del 2014, a un incremento dei decessi dovuti a malaria, AIDS e tubercolosi.

Le misure prese a livello mondiale per contrastare la pandemia in diverse zone dell’Africa hanno, inoltre, reso difficile l’approvvigionamento di molti strumenti di prevenzione e trattamento della malaria tra cui zanzariere, test diagnostici e medicinali. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha osservato che una prolungata interruzione dei servizi per la cura e la prevenzione della malaria potrebbero riportare la situazione a livelli di mortalità simili a quelli della fine degli anni 90 dove in un solo anno a causa di una puntura di zanzara quasi 800.000 persone, per la maggior parte bambini, hanno perso la vita.

È indispensabile, quindi, che il personale sanitario nei Paesi più a rischio venga messo in condizione di salvare ogni vita, a prescindere dalla malattia contratta. L’allerta e il dispiego di mezzi per l’attuale pandemia non deve distogliere l’attenzione da altre patologie perché “non deve esserci una scelta tra salvare vite dal COVID-19 e salvare vite dalla malaria e il mondo deve consentire ai Paesi più poveri di fare entrambe le cose”.

Fortunatamente in nazioni come come Benin e Tanzania, sono stati fatti grandi sforzi per non compromettere i risultati ottenuti nella lotta alla malaria nonostante il dilagare della pandemia. Gates sottolinea, inoltre, che alcuni programmi attivi per il controllo dei focolai di malaria stanno aiutando a tenere sotto controllo proprio la diffusione del coronavirus e lo stato di salute degli abitanti delle zone colpite.

Parola d’ordine: non abbassare la guardia nella lotta alle zanzare

Il progresso nella lotta alle zanzare e alla malaria è un grande successo a livello mondiale ed è importante che continuino le azioni di monitoraggio, bonifica, disinfestazione che hanno permesso di ottenere risultati importanti, anche se non ancora sufficienti, in un tempo relativamente breve.

Anche il mondo occidentale, dove la malaria non è più considerata un’emergenza, deve mantenere alta l’attenzione nei confronti delle zanzare. Nel periodo 2013-2017 in Italia sono stati registrati 3.805 casi di malaria e se per la quasi totalità sono provenienti da persone che contagiate all’estero, 12 hanno origini autoctone, quindi sono riferibili a contagi avvenuti nel nostro Paese.

La prevenzione continua, perciò, a essere una delle armi più potenti contro la diffusione delle zanzare e di tutte le malattie che possono trasmettere. Tra le soluzioni disponibili per contrastare questi fastidiosi insetti, iZanz risulta particolarmente efficace: una centralina di controllo e una serie di ugelli sistemati a intervalli regolari permettono di diffondere nei giardini e nei perimetri esterni delle abitazioni una nebulizzazione a base di piretro che crea una vera e propria barriera difensiva.