Le zanzare ci pungeranno in inverno? - iZanz

Fino a questo momento, una delle (poche?) buone ragioni per amare i mesi freddi è sicuramente la scomparsa delle zanzare che non rappresentano più una sgradevole compagnia ogni volta che mettiamo il naso fuori di casa. Ciò accade perché questo insetto è a sangue freddo e, non essendo in grado di regolare la propria temperatura corporea, quando il termometro scende sotto i 22-23° entra in una sorta di letargo chiamato diapausa.

Di fatto le zanzare non si nutrono più né crescono di dimensioni, ma si limitano a sopravvivere in attesa del ritorno a un clima più favorevole e questa è anche la ragione per cui se ci capita di trovare alcuni di questi insetti “imbucati” dentro casa durante i mesi autunnali, le punture sono molto rare. All’esterno, invece, le zanzare cercheranno riparo nei luoghi più protetti dalle intemperie dove, nel caso della Culex Pipiens, potranno passare fino a sei mesi aspettando la primavera. A causa della sua origine tropicale, invece, la zanzara tigre adulta non può contare sul meccanismo della diapausa, ma le sue uova, depositate in luoghi umidi e riparati, possono sopportare anche le temperature sotto lo zero.

I cambiamenti climatici e la lunga estate delle zanzare

La nostra domanda iniziale, però, deve tener conto di un alleato inatteso per le zanzare: il cambiamento climatico. Uno studio dell’Università della Florida mette in guardia contro il rischio che temperature in costante aumento facciano diventare questi insetti un problema (anche di salute) per dodici mesi, o quasi, a causa di estati sempre più lunghe e inverni che diventano più corti e caldi. Per cercare di capire come questi insetti reagiscono, il team di ricercatori ha catturato oltre 28.000 zanzare in settanta siti diversi attorno alla città di Gainsville e nella vicina Stazione Biologica UF/IFAS Ordway-Swisher, un’area destinata alla ricerca e alla conservazione della fauna a 20 miglia dalla città.

Da questa prima cattura, che ha portato ad avere disponibili insetti di ben 18 specie differenti, i ricercatori hanno scelto a caso circa 1.000 individui che sono stati inseriti in singole provette chiuse, messe a bagno nell’acqua. Aumentando o diminuendo la temperatura dell’acqua ha permesso di aumentare e diminuire quella nei contenitori e ai ricercatori di monitorare l’attività di ciascuna zanzara, annotando quando gli insetti diventavano inattivi, un segnale che le soglie di temperatura massima o minima erano state raggiunte.

Scheffers e Yogo hanno definite le zanzare utilizzate nel proprio studio come “plastiche”, ovvero simili a elastici che sono in grado di sopportare contrazioni e variazioni di temperatura diverse in diversi periodi dell’anno. In primavera, quando le temperature notturne sono ancora fredde e quelle diurne iniziano a salire, le zanzare possono sopportare una scala di temperature più ampia rispetto all’estate quando fa più caldo e le variazioni (soprattutto in negativo) sono più contenute. Durante l’autunno, le temperature iniziano a scendere di nuovo e, di nuovo, le zanzare tornano ad essere più abili ad adattarsi agli sbalzi.

Questo dimostra, purtroppo, che i cambiamenti climatici che rischiano di rendere autunni e inverni più miti (se non addirittura caldi) non rappresentano affatto un problema per le zanzare che sono prontissime ad approfittare della situazione per tornare a pungerci di nuovo.

iZanz e la lotta contro le zanzare… in tutte le stagioni

Per proteggere voi e la vostra famiglia nei mesi in cui è possibile stare all’aperto e le zanzare sono un assillo, il sistema iZanz rappresenta una soluzione pratica e sicura, grazie a un dispositivo che permette di creare un perimetro a difesa della propria abitazione per mezzo di una centralina e di ugelli che a intervalli regolari nebulizzano una soluzione a base di acqua e piretro naturale (o di piretroidi) all’1% così da eliminare zanzare e pappataci che si posano sulle foglie delle piante.

La soluzione, infatti, va a coprire come una nebbia sottilissima il fogliame delle piante, soprattutto in quelle zone d’ombra in cui le zanzare cercano rifugio durante la giornata, non lasciando spazi questi insetti possono posarsi senza venire a contatto con essa.