La zanzara coreana che resiste al freddo - iZanz

Telegiornali e giornali hanno riportato la notizia con toni piuttosto allarmistici, ma questa specie è presente in Italia da circa dieci anni, anche se non dobbiamo comunque sottovalutarla o abbassare la guardia.

Il suo nome scientifico è Aedes koreicus e la zanzara coreana è una specie endemica di tutto il territorio asiatico con una diffusione che comprende oltre alla Corea anche Giappone, Cina e vaste aree della Russia. Sappiamo che in Europa è arrivata per la prima volta attorno al 2008 quando è stata avvistata in Belgio e da qui è giunta in Italia, in Francia, in alcune aree della Germania e in quelle costiere di Spagna e Portogallo.

Nel nostro Paese questa specie è presente sicuramente dal 2011 quando è stata scoperta in Veneto in seguito a un monitoraggio che aveva il compito di verificare la diffusione di altre specie invasive come la zanzara tigre.

Quali sono le caratteristiche della zanzara coreana?

Gli individui adulti della specie Aedes koreicus sono piuttosto larghi e mostrano un disegno bianco e nero sul corpo e sulle zampe che li porta ad essere molto simili a un’altra specie di zanzara: quella giapponese (Aedes japonicus japonicus).

Come le sorelle della specie Aedes, anche la zanzara coreana è stata brava a sopravvivere al trasporto insieme alle merci anche sulle lunghe distanze oltre a sfruttare al meglio gli habitat urbani e a resistere al freddo.

Le sue uova, infatti, restano in uno stato di quiescenza durante l’inverno anche quando le temperature sono vicine allo zero e si schiudono quando le condizioni ambientali tornano as essere favorevoli per la salute delle larve. Proprio le larve raccolte in Italia all’inizio della primavera all’interno di alcuni contenitori hanno mostrato come la zanzara coreana possa sopravvivere anche agli inverni più rigidi (la specie è stata trovata nella provincia di Belluno, caratterizzata da un clima temperato con inverni freddi e spesso nevosi ed estati abbastanza miti).

Come combattere la zanzara che viene dal freddo

La notizia della diffusione della zanzara coreana ha fatto parlare giornali e telegiornali con toni allarmati (e allarmanti) di specie aliene, ma, come abbiamo visto, Aedes koreicus è con noi già da 10 anni e dal Veneto ha cominciato lentamente a diffondersi in altre Regioni italiane lungo un’area di oltre 3mila chilometri quadrati che comprende Liguria, Lombardia, Trentino e Veneto, sfruttando la resistenza al freddo per colonizzare anche zone collinari.

La sua diffusione se non è preoccupante per quanto riguarda i numeri deve, comunque, essere tenuta sotto controllo poiché, esattamente come tutte le specie di zanzara con cui abbiamo a che fare per molti mesi dell’anno, anche questa ha la potenzialità di essere vettore di malattie per noi e per i nostri animali domestici. Esperimenti di laboratorio hanno mostrato che la zanzara coreana potrebbe trasmettere parassiti e virus tra cui quelli che causano chikungunya ed encefalite giapponese, anche se nessun caso è stato ancora riscontrato nel nostro Paese.

Come combattere la diffusione della zanzara coreana? Innanzitutto utilizzando le stesse precauzioni che ci permettono di limitare la presenza delle altre specie locali: tenere sotto controllo possibili ristagni d’acqua in vasi, sottovasi e altri contenitori (che andranno puliti bene prima di ritirarli in luoghi riparati durante i mesi freddi così da eliminare le larve), riparare con una zanzariera eventuali riserve idriche necessarie per innaffiare orti e giardini, trattare periodicamente con prodotti larvicidi i tombini e tutti i recipienti in cui può ristagnare l’acqua piovana e, ovviamente, installare zanzariere alle finestre di casa.

Anche iZanz rappresenta un innovativo metodo che vi permetterà di risolvere il problema della zanzara coreana (e di tutte le altre) attraverso un sistema automatico di disinfestazione che nebulizza un insetticida a base di piretro o piretroidi degradabili alla luce solare che agisce creando un’efficace barriera anche solo con due utilizzi giornalieri da 60 secondi ciascuno.