La lotta alle zanzare si fa con il satellite - iZanz

Il nome EYWA potrebbe suonare poco accattivante, ma questo acronimo significa in realtà “EarlY WArning system for mosquito borne disease” ovvero sistema di allerta precoce per malattie trasmesse dalle zanzare, e caratterizza un progetto molto ambizioso al quale partecipano diverse realtà europee tra cui l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), l'Università di Trento e la Fondazione Edmund Mach (FEM).

A che cosa serve l’EYWA?

Come purtroppo abbiamo più volte messo in evidenza, le zanzare sono responsabili di oltre un milione di morti ogni anno a causa delle malattie trasmesse dalle loro punture. Non possiamo dimenticare, infatti, che l'80% della popolazione mondiale vive in zone in cui è presente almeno una tra malaria, dengue, chikungunya, febbre gialla o Zika, con conseguenze sulla salute facilmente prevedibili.

EYWA rappresenta un progetto multidisciplinare coordinato dall’Osservatorio Nazionale di Atene e che riunisce una serie di dati provenienti da diverse fonti nazionali e “il suo successo si basa sull’incontro di professionalità molto diverse, dagli entomologi ai matematici” come ha dichiarato Gioia Capelli, direttrice sanitaria dell’IZSVe.

Il laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha fornito una serie di informazioni entomologiche ed epidemiologiche sui casi di West Nile nell’uomo, corredate da preziose informazioni sulla presenza e densità di zanzare della specie Culex pipiens e del genere Anopheles in Veneto. In questo modo, i dati reali provenienti dal territorio sono stati impiegati per confrontare e validare quelli predittivi ottenuti dai modelli matematici di EYWA.

Come funziona EYWA e quali saranno le applicazioni future?

Il progetto EYWA lavora combinando una serie di informazioni che comprendono modelli epidemiologici ed entomologici, grandi dati di osservazione della Terra e parametri ambientali, climatici, meteorologici, socioeconomici e demografici allo scopo di ottenere modelli predittivi per monitorare la diffusione delle malattie trasmesse dalle zanzare in maniera sempre più efficiente.

Conoscere meglio la diffusione e il comportamento dei vettori anche attraverso l’uso dei dati provenienti dal portale GEOSS e dal programma di osservazione satellitare terrestre Copernicus potrebbe rendere più semplice prendere contromisure efficaci, soprattutto quando i dati aggiornati apportano sempre più informazioni integrabili tra di loro.

Ad oggi, il sistema EYWA è in fase di attuazione in nove regioni europee e dal 2022 verrà impiegato anche in  Paesi come Costa d’Avorio e Thailandia, in cui la diffusione delle zanzare rappresenta un serio problema. Questo permetterà di contare su nuove ricerche, informazioni e dati che verranno integrati nel sistema e che potrebbero rappresentare un utile passo avanti per conoscere come clima, temperatura, umidità ed altri fattori influenzino nel tempo le epidemie legate ai virus portati dalle zanzare.

La lotta alle zanzare in giardino

Se i modelli matematici sono perfetti per le strategie su larga scala, la protezione effettiva dei nostri spazi verdi passa per sistemi avanzati come l’impianto antizanzare iZanz che elimina questi insetti (e i pappataci) in maniera facile e sicura.

L’impianto prevede l’installazione di una serie di ugelli disponibili anche per le siepi più alte e, attraverso i quali, la centralina di controllo nebulizza due o più volte al giorno una minima quantità di insetticida diluito in acqua che elimina le zanzare per contatto quando si posano nelle zone ombreggiate dalle foglie.