Disinfestazione zanzare nello spazio - iZanz

Un esperimento unico è stato condotto con le zanzare sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), da un team di scienziati russi e giapponesi. Nel programma comune Space Midge («la zanzara dello spazio”), hanno prima introdotto nello spazio larve disidratate di insetti, poi hanno condotto un’analisi genetica.

Le zanzare hanno superato la prova a pieni voti: non solo sono sopravvissute, ma hanno anche dimostrato che la vita oltre la Terra non è una finzione. I chironomidi sono in grado di resistere a lungo in uno stato di criptobiosi e rapidamente tornare alla vita in condizioni favorevoli. Nel loro corpo l’acqua è stata sostituita dall’essiccazione di certe molecole su una base di glucosio, che conserva i tessuti viventi, ha commentato il responsabile dell’esperimento di laboratorio “l’ambiente estremo e l’adattamento”, il direttore dell’Istituto di Medicina di Base e di Biologia, dell’Università federale di Kazan, Oleg Gusev: Si porranno problemi di diosinfestazioone zanzare.

Quali sono le caratteristiche di queste larve? La criptobiosi, ossia quando il corpo può perdere completamente l’acqua e non morire. Pertanto il cosmo aperto non provoca loro alcun disagio. Ciò non è solo interessante di per sé. Questa è la via per trovare una soluzione al problema di mantenere un basso consumo energetico nei tessuti viventi del corpo. Come nei film, con l’animazione sospesa, quando gli astronauti dormono per molti anni per poi risvegliarsi. Queste piccole creature sono prototipi.Ma anche potrebbero essere i progenitori di una varietà di zanzare adattata allo spazio contro cui l’attuale disinfestazione zanzare potrebbe essere inefficace

Ai primi di febbraio del 2014, la navicella spaziale “Soyuz” che trasportava gli insetti ha raggiunto la ISS. Due settimane più tardi, l’astronauta giapponese Koichi Wakata ha rianimato gli insetti, inumidendoli con acqua. I ricercatori sono interessati alla questione su come le larve di zanzara si sviluppano in condizioni di microgravità ed elevata radiazione di fondo. Si è scoperto che gli insetti sono in grado di adattarsi alle condizioni dello spazio esterno. Questo, come ha spiegato Oleg Gusev, «dà speranza per il loro uso per scopi biotecnologici nei sistemi di supporto vitale per i futuri veicoli spaziali”.dove tuttavia potrebbero svilupparsi varietà nuove di tali insetti, resistenti agli attuali metodi di disinfestazione zanzare

Ma sono ancora da studiare i possibili cambiamenti genetici delle zanzare dopo l’uscita nello spazio aperto: un gruppo di soggetti è sotto ricerca. Le potenzialità adattive di questi insetti potrebbero esigere nuovi metodi di disinfestazione zanzare. Secondo lo specialista, le larve allo stato disidratato hanno il metabolismo completamente assente, così il DNA ha registrato solo possibili danni derivanti da radiazioni cosmiche. O anche mutamenti genetici tali da rivoluzionare i metodi di disinfestazione zanzare-

Le larve sono un sensore per il pericolo di radiazioni. Ad esempio, durante il volo verso Marte, possono essere riportate in vita a posteriori, per stimare la quantità di danno al DNA, che può essere il risultato del volo, e per valutare il potenziale rischio per gli esseri umani.

Sui lunghi voli spaziali uno dei principali problemi in assenza di gravità per gli astronauti è la diminuzione di tono muscolare e quindi di circolazione. La zanzara, nonostante le sue ridotte dimensioni in quanto possiede un sistema circolatorio e muscolare completi è un buon modello per la ricerca.

Gli esperimenti con le zanzare verranno sviluppati dagli scienziati. Ora si è ideato un progetto di ricerca che coinvolgerà i mammiferi. Si è deciso di prendere animali con proteine simili, ossia i ghiri. Durante l’ibernazione, non si è verificata alcuna atrofia muscolare, quindi c’è da chiedersi come si comportano gli animali nello spazio. Forse, a differenza delle persone, i ghiri non perdono massa muscolare. “Questo aiuterà a capire, sottolinea un ricercatore impegnato neò progetto, come prevenire tali problemi negli astronauti o in caso di restrizione prolungata del movimento”. La microgravità potrebbe aiutar a inventare metodi di disinfestazione zanzare oggi non ancora immaginabili.