Disinfestazione zanzare e la pazienza - iZanz

Dover tollerare l’assalto delle zanzare bisognose di sangue è da sfortunati, se non si può fare una disinfestazione zanzare. Sopportarlo con pazienza e quasi con benevolenza verso questi insetti è da santi, appunto. Si legge nella “Introduzione alla vita devota” di san Francesco di Sales, pubblicata a Roma nel 1706: Orvia, dunque, in quanto a quelle piccole tentazioni di vanità, di sospetto, di tristezza, di invidia, di amoretti che come mosche e come zanzare ci si aggirano continuamente d’attorno pizzicandoci in una guancia, talora in fronte, talvolta sul naso … la migliore resistenza … è il non angustiarsene di soverchio”.

Ma come si fa a non angustiarsi quando si è assaliti dalle zanzare e dalle peggiori, le zanzare tigre? Come si fa a non desiderare una disinfestazione zanzare che faccia piazza pulita di questi insetti? Evidentemente il Santo lasciava che quelle creaturine lo pungessero sul naso, ma i non santi sono costretti a desiderare la disinfestazione zanzare, a volere lo sterminio di questi ditteri, a spiaccicarle sul muro, a disinfestare case e giardini, a difendere i bambini dalle punture di zanzara tigre, a immaginare un mondo senza zanzare, tigre o culex pipiens che siano, o egizie. Nel XVII° secolo non c’era difesa dalle zanzare e forse non restava che rassegnarsi ad esse come consigliava San Francesco di Sales, invece di arrabbiarsi inutilmente. Ma oggi ci si può difendere con una buona disinfestazione zanzare. Oggi è possibile difendersi dalle zanzare efficacemente e senza interventi invasivi dell’ambiente con un nuovo sistema che non avrebbe costretto Francesco di Sales a dichiarare che l’unica difesa è il non prendersela e sopportarle sviluppando la resistenza della pazienza. Oggi la conoscenza del comportamento degli insetti, la loro biologia, lo sviluppo della chimica e della dinamica dei fluidi ci ha consentito lo sviluppo di un sistema fisso di disinfestazione zanzare che senza impatto negativo ambientale ottiene il risultato di liberare l’ambiente protetto dall’invasione di questi insetti, finalmente, per esempio, potendo stare nel proprio giardino senza esserne assaliti.