Come sarebbe il mondo senza zanzare? - iZanz

Quante volte dopo una serata all’aperto in cui abbiamo lottato senza tregua contro una nuvola di zanzare ci siamo chiesti come sarebbe la nostra vita senza di loro? Diciamolo subito, si tratta più che altro di un puro esercizio mentale le cui conseguenze sono difficilmente calcolabili.

I pro di un mondo senza zanzare

In tutto il mondo esistono quasi 3.000 specie diverse di zanzara (di cui circa una sessantina presenti nel nostro Paese) e, fortunatamente, circa 2.800 di loro non attaccano direttamente l’uomo, preferendo rivolgere la propria attenzione verso animali che vanno dagli uccelli agli invertebrati. Bisogna dire, inoltre, che l’alimentazione di questi insetti si basa quasi esclusivamente su sostanze molto zuccherine come nettare e melassa, ma, sfortunatamente (per noi) il sangue è necessario per le femmine poiché rappresenta la fonte di proteine necessaria per portare a maturazione le loro uova.

La conseguenza di queste punture è rappresentata dalla morte di 700.000 persone ogni anno non a causa diretta dell’attacco dell’insetto, naturalmente, ma dal fatto che le zanzare sono un vettore di trasmissione di malattie, così efficace da rappresentare da sole il 17% delle malattie infettive esistenti al mondo (stime OMS). La loro scomparsa, quindi, porterebbe alla scomparsa quasi totale di patologie tra cui malaria, dengue e West Nile Virus con un beneficio immediato per la popolazione umana.

I contro di un mondo senza zanzare

Se alcuni scienziati sostengono che la scomparsa delle zanzare sarebbe un problema solo passeggero per l’ecosistema mondiale, altri sono più cauti perché la nicchia occupata in precedenza da questi insetti potrebbe essere invasa da qualcosa di peggio per gli esseri umani.

Inoltre, una serie di animali tra cui uccelli, anfibi e pesci dipendono dalle zanzare per il loro sostentamento e finirebbero anch’essi per scomparire a causa dell’impossibilità ad adattarsi nell’immediato a un altro tipo di alimentazione. Alcune conseguenze potrebbero essere meno immediate perché le zanzare influenzano la vita di animali come i caribù che vivono nelle zone fredde del Canada e che basano le proprie rotte migratorie su quelle in cui il vento soffia più forte proprio per evitare le punture incessanti di questi insetti. Potendosi muovere liberamente è possibile che questi animali arrivino a provocare cambiamenti sulla flora della tundra con conseguenze imprevedibili.

Tentativi di rimovere intere specie non sono nuovi e, come nel caso dei passeri in Cina, non hanno avuto il risultato sperato. La “campagna di eliminazione dei quattro flagelli” voluta da Mao per modernizzare il Paese prevedeva l’eliminazione zanzare, mosche, ratti e passeri, questi ultimi responsabili di cibarsi del grano che poteva essere utilizzato per l’alimentazione umana. Dopo circa due anni, però, divenne evidente che i passeri non mangiavano solo il grano ma anche una grandissima quantità d'insetti tra cui proprio le zanzare e le cavallette e che in assenza di un importante predatore naturale proliferarono, contribuendo a portare la popolazione cinese verso una delle più grandi carestie della storia.

Le zanzare nel mondo reale

Inutile dire che immaginare le conseguenze, positive o negative che siano, di un mondo senza zanzare resta davvero un esercizio di stile, poiché questi insetti sono così numerosi e in grado di adattarsi che è praticamente impossibile debellarli una volta per tutte.

Nelle zone del mondo più colpite, fortunatamente, si stanno facendo importanti passi avanti sia per quanto riguarda un vaccino efficace contro la malaria, sia per cercare di rendere sterili le zanzare di tipo Anopheles, impedendone così la riproduzione.

Per quanto riguarda l’impatto sulla nostra vita, al momento possiamo affidarci soprattutto a sistemi di disinfestazione come iZanz che ci permettono di contrastare questi insetti su scala “locale” e utilizzando solo una ridotta quantità di insetticida così da eliminare solo questa tipologia di insetti e senza danni per la nostra salute e l’ecosistema.