Chikungunya: l'infezione da zanzara tigre si concretizza a Ardea

Risale a solo qualche giorno fa l’ultimo caso ufficiale di infezione, causata dalla zanzara tigre, denominato anche chikungunya.

Ad Ardea, sul litorale laziale, in provincia di Roma, un uomo, che recentemente aveva fatto un viaggio in Brasile, ha subito un ricovero urgente in ospedale, a causa dell’infezione causata dalla puntura di una zanzara tigre infetta. L’uomo, dopo aver ricevuto le cure adeguate, è stato poi dimesso, una volta giudicato fuori pericolo.
A seguito di questo evento, il sindaco di Ardea ha emanato un’ordinanza in cui stabilisce la necessità urgente di una accurata disinfestazione, nel raggio di duecento metri dall’abitazione della persona colpita dall’infezione, al fine di scongiurare il contagio. Nella disposizione, tra le misure più importanti, è stato anche riportato che la frutta e la verdura presenti nei giardini delle abitazioni debbano essere raccolte, e di ricoprire obbligatoriamente eventuali fonti d’acqua esterne presenti nelle aree esterne durante le operazioni di disinfestazione, che, peraltro, saranno ripetute nei 15 giorni successivi.

Come si manifesta la chikunguya

Febbre alta, dolore diffuso alle articolazioni, mal di testa, eruzioni cutanee: sono i sintomi principali dell’infezione causata dalla puntura della zanzara tigre. Il virus è potente, ed i dolori sono talmente estesi e prolungati da causare difficoltà nei movimenti; il senso di affaticamento può durare da qualche giorno a diverse settimane, ed in molti casi gli strascichi, a livello fisico, rimangono anche più a lungo. Non esiste un vaccino a titolo di prevenzione, ed inoltre la zanzara tigre non è in azione solo al buio, ma anche durante il giorno.

I rimedi più efficaci per difendersi dalla zanzara tigre

Dal momento che non c’è ancora una profilassi specifica, il problema che si pone è quello di trovare rimedi efficaci non solo nel momento immediato, e quindi nel pieno della stagione estiva, ma anche in ottica di un periodo medio-lungo, e che siano, pertanto, quanto più possibile definitivi.
Le misure precauzionali per evitare la puntura della zanzara tigre indicate dall’Istituto Superiore della Sanità sono: abbassare le zanzariere delle finestre, indossare abiti chiari-quelli scuri sembrano attirare le zanzare tigre in modo particolare-, utilizzare repellenti da applicare sulle parti del corpo non coperte dai vestiti.

I rimedi efficaci nel lungo periodo

Sicuramente, tali strumenti di prevenzione sono importanti da mettere in pratica; tuttavia, in molti casi essi non risultano essere sufficienti, ed oltretutto non sono, spesso, risolutivi. Negli spazi aperti, come i giardini, è molto difficile difendersi dalle punture della zanzara tigre-ed è ancora una volta opportuno ricordare, che quelle infette possono trasmettere la chikungunya. Le difficoltà oggettive di proteggere tutte le parti del corpo esposte con repellenti, che non in tutti i casi funzionano, mette a rischio i soggetti più deboli, come i bambini, le persone allergiche o che già soffrono di altre patologie.
Si rende, pertanto, necessario optare per una soluzione duratura, che sia in grado di mettere al sicuro la propria casa, e la zona circostante dal morso della zanzara tigre. Ad esempio, il sistema IZanz si pone come soluzione efficace su questo versante, con un dispositivo che, nebulizzando in modo costante il piretro naturale, struttura una sorta di “barriera difensiva”, in grado di escludere le zanzare (in particolari la zanzara tigre) dalle aree cortilive, dalle piscine situate all’aperto, dai terrazzi e, di conseguenza, dagli ambienti circostanti.

Il comportamento e le abitudini delle zanzare

Per meglio comprendere come il metodo di allontanamento di questo fastidioso e pericoloso insetto possa essere efficace nel lungo periodo, è necessario prima di tutto analizzare da vicino il modo in cui le zanzare agiscono, si muovono e si comportano, al fine di individuare la maniera più adatta per allontanarle in modo stabile e continuativo.
Le zanzare sono di diverse specie: le aedes albopictus (o zanzare tigre), culex pipiens, aedes aegypti, sono tra le più pericolose. Queste possono infestare non solo il proprio giardino, ma anche le zone circostanti, pertanto la disinfestazione nella propria area non è, purtroppo, sufficiente, perché gli insetti volano seguendo traiettorie piuttosto basse, e sono in grado di raggiungere in pochissimo tempo anche il giardino vicino.

La protezione del perimetro della zona esterna

Ciò che, di conseguenza, sembra essere davvero efficace, è la protezione del perimetro del giardino, possibilmente con un sistema automatico, che sia in grado di creare una barriera invisibile, che blocchi l’accesso alle zanzare. Un metodo di nuova generazione, che sappia coniugare la protezione contro le zanzare in modo efficace e duraturo e l’utilizzo di materiale atossico, si dimostra la centralina brevettata realizzata da IZanz, che viene installata nei giardini, nelle aree cortilive ed, in generale, negli spazi aperti.
Il principio che sottende al funzionamento di questo apparato è la nebulizzazione, attraverso numerosi ugelli, di un piretro naturale che funge da schermo contro la zanzara, che, in questo modo, si allontana dal perimetro in cui è nebulizzata la sostanza, che agisce soprattutto là dove le zanzare sembrano ripararsi, in quanto malsopportano il sole diretto.
Questa soluzione ha un costo relativamente contenuto, ed è progettata in più versioni, a seconda della tipologia e delle dimensioni dell’area esterna da coprire.
Uno dei vantaggi dell’utilizzo del piretro naturale è quello di non contenere sostanze che sono velenose per le zanzare (che peraltro, con il passare del tempo, si sono fortificate e sono in grado di sopravvivere anche ad alcune sostanze, sebbene siano tossiche), ma lo sono anche per l’uomo.
Se si pensa che nel corso dell’intera estate la quantità di insetticidi contenenti sostanze come l’allertina non è certo di modesta entità, il pericolo di respirare elementi nocivi aumenta in modo esponenziale.
In questo senso, l’evoluzione della tecnologia sembra venire incontro anche a questo tipo di esigenza, come l’allontamento di insetti fastidiosi e nocivi, prima fra tutti la zanzara tigre. Infatti, è importante installare un sistema che agisca in modo automatico, e che non necessiti di particolare manutenzione se non il rifornimento periodico di piretro. Gli ugelli nebulizzano una soluzione di acqua ed insetticida naturale (quest’ultimo in percentuale più bassa) la sostanza in maniera continuativa e costante. É consigliabile apporre gli ugelli ad una distanza di circa 4-5 metri l’uno dall’altro; il composto vaporizzato è invisibile e, grazie al timer predisposto, la nebulizzazione si attiva in modo automatico ogni 60/90 secondi, sia di giorno che di notte, senza bisogno di accensione da parte dell’uomo.
Naturalmente, si rivela molto importante considerare con attenzione le dimensioni dell’area da proteggere, in modo da poter installare un sistema adeguato, per allontanare definitamente la zanzara tigre e, con essa, il pericolo di allergie ed infezioni. Il dispositivo, inoltre, consente di allontanare altri insetti indesiderati, come i tafani, le mosche, i ragni, le farfalle, che possono essere allo stesso modo fastidiosi e perniciosi.