Quando le zanzare sono protagoniste sul grande schermo - iZanz

A dispetto delle loro dimensioni estremamente ridotte, in alcuni casi le zanzare hanno conquistato l’oscar di protagoniste (o quasi) sul grande schermo.

Incredibile ma vero, le zanzare – minuscole e moleste – hanno saputo ritagliarsi un ruolo di tutto rispetto persino al cinema. Partiamo da una delle serie cinematografiche di maggior successo degli ultimi 30 anni: Jurassic Park. Sebbene le zanzare non siano al centro della scena per tutto il film, è proprio grazie a uno di questi piccoli insetti, vissuto in epoca preistorica, che i dinosauri tornano a prendere vita e a popolare i nostri incubi di spettatori. Il dottor Hammond, scienziato eccentrico con la passione per i dinosauri, infatti, riesce a clonare questi esseri vissuti nel giurassico grazie al sangue succhiato da una zanzara rimasta intrappolata (e perfettamente conservata) nella resina dell’ambra.

Il film, tratto da un romanzo di  Michael Crichton e diretto da Steven Spielberg nel 1993, ha avuto un successo incredibile e ha dato vita non solo a una serie di pellicole campioni di incassi, ma a un vero e proprio franchise che comprende videogiochi, cartoni animati e parchi a tema.

Sicuramente meno noto, ma comunque interessante è Mosquito, diretto nel 1995 da Gary Jones, che ha per protagonisti Gunnar Hansen (celebre per aver interpretato il ruolo di Leatherface in Non aprite quella porta) e Ron Asheton, chitarrista della band The Stooges.

Il film, nel tempo diventato un piccolo cult movie, è un horror fantascientifico che ha per protagonista una zanzara che subisce una mutazione genetica dopo aver succhiato il sangue di un alieno la cui astronave si è schiantata sul suolo terrestre. La zanzara assume dimensioni gigantesche e semina morte e distruzione in un parco degli Stati Uniti.

Del 2005 è Mosquito Man, film che, come il precedente Mosquito, si inserisce nel filone del cinema horror con protagonisti insetti che subiscono mutazioni genetiche. In questo caso, i protagonisti partecipano a un esperimento sul DNA delle zanzare ma, a causa di una violenta esplosione, si sprigiona una nube tossica che investe un uomo e una donna. Il primo, maggiormente esposto, si trasforma in un enorme e orribile insetto assetato di sangue, mentre la seconda subisce una mutazione più lenta che le permette di analizzare il processo di cui è vittima e di cercare una cura.

Le zanzare possono anche risultare simpatiche, per lo meno al cinema, come in Bee Movie, film di animazione del 2007. Protagonista è Barry Bee Benson una piccola ape desiderosa di scoprire il mondo e che, contravvenendo a tutte le regole, stringe amicizia con una giovane donna. Quando Barry scopre che gli umani sfruttano le api per mangiare il miele da loro prodotto decide di intentare causa all’umanità intera per farsi restituire il miele e tra i suoi migliori amici troviamo la simpatica zanzara Mooseblood che lo assiste nella sua crociata. Il film ha ottenuto un notevole riscontro di pubblico anche se non sono mancati i detrattori che ne hanno sottolineato le numerose inesattezze scientifiche… a cominciare proprio dalla zanzara che, pur essendo maschio, dichiara di succhiare il sangue.

Chiudiamo la nostra breve carrellata con un altro film di animazione, Lilo & Stitch, che vede come protagonista un mostriciattolo extraterrestre creato in laboratorio che si rifugia sulla Terra dopo essere sfuggito al controllo del malvagio scienziato Jumba Jookiba che gli ha dato la vita.

Quest’ultimo viene incaricato di recuperarlo con l’assistenza di un esperto in contaminazione culturale, Pleakley, che impedisce alla Federazione Galattica di distruggere le isole Hawaii con la scusa che si tratta di una riserva naturale per le zanzare, preziosa specie in via d’estinzione. Una volta arrivato sulla Terra, il povero alieno dovrà ricredersi molto presto… perché anche lui diventerà una fonte di cibo per questi insetti!

Come contenere le zanzare

Le zanzare possono anche essere simpatiche, ma solo se assistiamo alle loro prodezze sul grande schermo poiché nella vita reale sappiamo che non sono solo moleste, ma anche pericolose.

Per godersi appieno casa e giardino, perciò, l’installazione di un sistema antizanzare poco invasivo, come quello proposto da iZanz è una soluzione modulabile in base a tutte le esigenze. Il sistema di nebulizzazione, infatti, rilascia una leggera “nebbia” composta al 99% da acqua a cui aggiungere l’1% di piretro naturale oppure essenze come geranio, citronella, etc. per vivere i propri momenti en plein air (cinema all’aperto, incluso!) senza fastidiosi insetti!