Filariosi cardiopolmonare del gatto

Anche i gatti sono colpiti dalla Filariosi Anche i gatti sono colpiti dalla Filariosi Cardiopolmonare da D. immitis. Il parassita è esattamente lo stesso che colpisce il cane e […]

Anche i gatti sono colpiti dalla Filariosi

Anche i gatti sono colpiti dalla Filariosi Cardiopolmonare da D. immitis. Il parassita è esattamente lo stesso che colpisce il cane e medesimi sono i vettori della malattia (zanzare). L’organismo del gatto presenta tuttavia delle peculiarità, che fanno sì che la Filariosi si manifesti in questa specie con modalità molto differenti rispetto a  quelle tipiche del cane. Sono proprio queste peculiarità e le difficoltà diagnostiche della Filariosi Felina che hanno reso fino a ieri difficile ottenere un quadro preciso della patologia, facendone conseguentemente sottostimare la reale diffusione.
Finora, si pensava che la malattia si svolgesse nel gatto secondo modalità simili a quelle del cane e che quindi fossero solo i parassiti adulti (detti anche macrofilarie) a determinare un rischio per la salute dell’animale.In realtà nel gatto, diversamente che nel cane, molte infestazioni si arrestano precocemente con la morte delle larve preadulte nelle arterie polmonari, senza ulteriore evoluzione del parassita allo stadio adulto(1). È oggi riconosciuto che la morte dei preadulti è causa di una sindrome denominata H.A.R.D (HEARTWORM ASSOCIATED RESPIRATORY DISEASE)(1)(2), di gravità paragonabile alla forma causata dai parassiti adulti e caratterizzata da segni radiografici e positività al solo test anticorpale. Il trattamento è sintomatico.

La sindrome HARD determina un’estesa infiammazione vascolare e polmonare. Le lesioni persistono a lungo(3) dopo la morte delle larve preadulte e possono predisporre a forme polmonari croniche.

Rischi e casistica della Filaria nel gatto sono maggiori di quanto ritenuto finora

• I casi clinici riconosciuti finora si sono basati sul riscontro di parassiti adulti e quindi costituiscono solo una frazione ridotta dei casi totali di Filariosi Felina(3).
• Molti casi clinici da preadulti (sindrome HARD) sono stati interpretati come asma o bronchite felina(3), determinando una sottovalutazione dei casi clinici di Filariosi Felina ed una sottostima del pericolo da essa rappresentato per la salute dei gatti.
• Il rischio di infestazione è elevato anche per i gatti in appartamento(4).

Un nuovo quadro di riferimento

Il rapporto tra forma clinica “classica” (causata da parassiti adulti) e sindrome HARD (causata da larve preadulte) è stato paragonato a quello tra le parti di un iceberg(3).

La positività anticorpale nel gatto indica il rischio di sviluppare la sindrome HARD(1): è opportuno riconsiderare i dati epidemiologici relativi a tale positività, che riguarda 1 gatto su 5 nella pianura padana(5) e 1 gatto su 4 in Toscana(6), per una valutazione corretta dei rischi di malattia e della necessità di una specifica prevenzione.

Le caratteristiche peculiari della Filaria nel gatto, unite alle difficoltà diagnostiche ed alla non disponibilità di un trattamento adulticida rendono la prevenzione l’arma più efficace contro questa pericolosa malattia parassitaria.
Una prevenzione specifica è attuabile con un semplice gesto: la somministrazione di una compressa masticabile per via orale una volta al mese, gradita perché a base di vera carne. Rivolgetevi al vostro Medico Veterinario per la prescrizione del prodotto specifico e per gli eventuali esami diagnostici.

La filaria è una malattia parassitaria trasmessa nel gatto e nel cane da diverse specie di zanzare (compresa la zanzara tigre) che diffondono iniettano la larva del parassita nel corpo dell’animale.

Il verme adulto , macrofilaria, cresce nel circolo sanguigno e vive nel cuore destro, nell’arteria polmonare e nella vena cava caudale degli animali colpiti, ed immette le larve microscopiche, dette microfilarie, in circolo. Queste larve possono quindi essere ingerite dalla zanzara femmina durante il pasto di sangue sull’animale.

La malattia si riscontra soprattutto nelle zone tropicali (dove i vettori sono presenti in gran numero) ma è molto diffuso in diverse zone d’Italia ed è considerata endemica, cioè costantemente presente sul territorio, in modo particolare in Emilia Romagna, Toscana e nell’area attorno al Po.

La malattia è molto conosciuta nel cane ma anche il gatto può infestarsi e in alcune aree della pianura Padana la percentuale di gatti infestati è alta. Il gatto non è un ospite tipico della filaria: quando riescono a raggiungere il cuore e diventare adulte le filarie in genere rimangono più piccole del normale ed alcuni gatti riescono perfino a liberarsi spontaneamente dell’infestazione.

Nel cane i parassiti possono sopravvivere producendo microfilarie per 5-7 anni, nel gatto per circa 3 anni . In questa specie, però, la filariosi rappresenta un pericolo ancora più grave perché il suo cuore è molto più piccolo e bastano pochi vermi per causare gravi problemi, fino alla morte. Nei gatti infetti di solito ci si accorge dell’infestazione quando è troppo tardi, quando i vermi, arrivati al cuore, hanno già causato danni gravi causando un’infiammazione acuta e letale del tessuto polmonare.

È importante ricordare che la filariosi può manifestarsi anche ad una certa distanza di tempo dal contagio; pertanto è importante eseguire ogni anno un test di controllo presso il medico veterinario così da verificare se l’animale sia stato infettato.

Filaria: per saperne di più

Causa

La filariosi nel gatto viene provocata dalla puntura di una comunissima zanzara la quale inietta nel sangue del gatto parassiti in forma larvale. Questi ultimi si sviluppano in vermi e intaccano l’apparato cardiopolmonare o la cute.

Segni clinici

Difficoltà respiratoria e tosse simili ad attacchi d’asma. Scarso appetito, stanchezza e debolezza. Talvolta si ha anche vomito cronico intermittente. Sono anche possibili casi di morte improvvisa senza sintomi premonitori o forme iperacute con collasso e grave difficoltà respiratoria che possono portare rapidamente alla morte.

Progressione della malattia
se non trattata

Insufficienza cardiaca e respiratoria, che può essere letale per il gatto.

Diagnosi

Ii sintomi sono vaghi ed è difficile sospettare la filariosi . SNAP® Triplo feline è un test specifico che in pochi minuti ed un unico prelievo di sangue rileva se il gatto è postivo a questa grave malattia. Per la diagnosi ci si avvale principalmente di un test specifico condotto sul sangue.. Esami di approfondimento: esame del sangue, radiografia al torace, ecocardiografia

Trattamento

Terapia specifica e collaterale. Chiedi indicazioni al tuo veterinario

Prognosi

La filariosi è una patologia degenerativa e cronica che può condurre, nei casi più gravi e se non diagnosticata tempestivamente, alla morte del gatto. La malattia può essere tenuta sotto controllo grazie ad una continua profilassi