È allarme zanzara killer: “Fa scoppiare il cervello”

A volte, escludere le zanzare dai propri ambienti, potrebbe rivelarsi di più che un semplice modo per eliminare un insetto fastidioso.
Le punture ed i relativi pruriti non sono assolutamente la peggiore conseguenza per chi ha a che fare con una zanzara.
Esistono infatti dei casi in cui i sistemi di disinfestazione da giardino, come quelli offerti da iZanz, possono salvarvi la vita.

La zanzara: biologicamente predisposta ai virus

Un errore comune è considerare questo insetto praticamente innocuo, se si trascura il fastidio della sua puntura.
Niente di più sbagliato: la zanzara è una delle creature più letali che esistano, a causa della sua naturale predisposizione a trasmettere vettori mortali, primo tra i quali quello della malaria.
La sua attitudine ad attingere dal sangue degli altri esseri viventi la porta infatti a raccogliere materiale ematico infetto che sarà trasmesso, alla successiva puntura, su un soggetto sano.
Immaginando questo processo, moltiplicato per le centinaia di migliaia di zanzare esistenti, è possibile rendersi conto dell’entità della propagazione.
A questo insetto si deve infine il clamoroso demerito di aver permesso a virus animali di infettare soggetti umani.

Non più soltanto la malaria: un nuovo allarme dagli USA

Proprio quest’ultimo aspetto è stato nuovamente oggetto di allarme dagli Stati Uniti.
Lo stato della Florida e del Massachussets hanno alzato i livelli di allerta a causa di un ulteriore virus trasportato dalle zanzare.
Si tratta del “EEE” virus, acronimo di Eastern Equine Encephalitis; non bisogna farsi però ingannare dal nome, dato che è un patogeno che solitamente non colpisce i cavalli ma bensì gli uccelli, ed è diffuso fin dai primi del 1800 sia in America che nelle zone tropicali, mantenuto in circolazione dal ciclo volatili-zanzare.
Il nome deriva dal fatto che i primi casi registrati sono stati relativi ad infezioni che hanno colpito alcuni cavalli.
I sintomi prevedono la comparsa di febbre alta, mal di testa, vomito e diarrea in tempi molto brevi, fino a giungere ad un totale disorientamento ed al coma nel giro di una settimana.
Ciò che fisicamente accade è ancora peggio: l’EEE è un virus che riesce infatti a penetrare nel cervello e a causargli infezioni, edemi ed infiammazioni che nel 30% dei casi risultano mortali, mentre in molti altri soggetti infettati e sopravvissuti causa problemi neurologici permanenti.
Per contrastare il virus non si può fare altro che cercare di mantenere attivi i supporti vitali, in quanto non esiste ancora alcun vaccino.
Sono state analizzate a tal proposito un campione composto da 92 esemplari di zanzare, e il Dipartimento della Salute americano ha osservato come circa un terzo di queste sia biologicamente predisposto a trasportare il vettore.
Nonostante non sia ancora stato registrato alcun caso di EEE nell’uomo, le autorità d’oltreoceano hanno invitato la popolazione a proteggersi in ogni modo possibile dalle punture di zanzara: utilizzare zanzariere, zampironi, prodotti repellenti e quant’altro possa essere d’aiuto.

Quando proteggersi dalle zanzare diviene importante

Data la globalizzazione estrema cui stiamo assistendo, nel quale insetti ed altri animali vengono introdotti, accidentalmente o volutamente, in ambienti nei quali non erano mai stati prima, non si può escludere che le zanzare capaci di trasmettere l’EEE virus, fino ad oggi confinate nelle zone americane e tropicali, possano riuscire a raggiungere l’Europa.
Per questo motivo diventa importante adottare delle strategie per contrastare efficacemente questo insetto.

La migliore soluzione possibile: il sistema a nebulizzazione

È stato messo a punto un sistema che al momento è il più efficace tra tutti.
Nessun sistema come zampironi, trappole varie, insetticidi, repellenti o atomizzazioni svolte periodicamente riescono ad ottenere la stessa efficacia degli impianti a nebulizzazione della iZanz. È stato osservato come le zanzare, in particolare quella tigre, compia voli bassi e brevi, impiegando una notevole quantità di tempo a coprire le distanze.
Per questo motivo si è palesata l’importanza di creare un perimetro protetto, superato il quale questi insetti vengono neutralizzati da un elemento naturale tra i più efficaci del campo: il piretro.
Questa sostanza viene ricavata da un fiore di una pianta, la Tanacetum cinerariifolium, anche detta il Piretro delle Dalmazie, attraverso un processo di essiccazione.
Tale pianta viene coltivata in Africa e in Oceania, mentre in Europa è possibile trovarla raramente nei giardini come elemento ornamentale.
Le molecole di piretro, chiamate piretrine, vengono biodegradate naturalmente al sole e all’aria, di conseguenza la loro efficacia è maggiore nelle zone d’ombra, ovverosia quelle maggiormente frequentate dalle zanzare; questi insetti tendono infatti a cercare di ripararsi dal sole durante il giorno per evitare la disidratazione.
Tuttavia la presenza nell’ambiente delle molecole di piretrina nebulizzate da un impianto non supera la mezza giornata di durata: allo scadere di una nebulizzazione se ne sostituisce quindi subito un’altra, che provvederà a proteggere l’ambiente per altre dodici ore.

Il piretro: un insetticida potentissimo ma naturale

La loro efficacia è indubbia, ma come agisce il piretro?

Questa pianta riesce a disattivare la carica elettrica dei neuroni e degli altri nervi dell’insetto, impedendo così le trasmissioni nervose e causando un impedimento permanente delle sue funzioni vitali.
Anche qualora una zanzara penetri nel perimetro protetto sul finire di una nebulizzazione e poco prima dell’inizio di un’altra, venendo quindi esposta a dosi insufficienti di pietrine, questa percepirà i danni che sta subendo ed abbandonerà immediatamente l’area per evitare di subirne ulteriori.
Un elemento da non trascurare è l’efficacia nel tempo di questo sistema, che risulta inversamente proporzionale agli insetticidi chimici: se quest’ultimi sono efficaci nell’immediatezza ma non nel tempo, il sistema a nebulizzazione richiede qualche giorno per essere totalmente efficace, ma una volta trascorso questo lasso di tempo ha poi una durata maggiore.

Come viene irrorato?

Il sistema, personalizzabile a tal punto da essere reso totalmente invisibile, viene irrorato nel giardino mediante alcuni ugelli, posizionati ad una distanza di circa 4,5 metri l’uno dall’altro e regolati da una centralina che detterà i tempi di nebulizzazione nell’ambiente.
La soluzione di piretro all’1% viene sciolta all’interno di una determinata quantità di acqua, ottenendo un consumo di circa un litro di piretro ogni quattro mesi.
Ogni nebulizzazione ha una durata che varia dal minuto al minuto e mezzo, e garantisce una protezione totale per circa 12 ore.

La notizia secondo cui le zanzare hanno iniziato a trasportare un altro terribile virus (fonte) rappresenta un ulteriore e valido motivo per proteggersi adeguatamente da questi insetti.

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