Che mondo sarebbe senza zanzare? Un mondo senza cioccolato. Il rapporto tra le zanzare e le piante di cacao.

In estate una delle prime preoccupazioni è quella di proteggersi dagli insetti, in particolare, da quelli che pungono causando irritazione, prurito e molto fastidio e gonfiore.

Si tratta delle zanzare, i fastidiosi insetti delle zone caldo umide che ogni anno tutti cercano di evitare usando creme, spray e altri prodotti repellenti.
Quanti almeno una volta nella vita hanno pensato a quanto sarebbe bello se le zanzare sparissero completamente? Forse tanti, ma solo perché non tutti sanno che hanno un ruolo importante nell’ecosistema, garantiscono la sopravvivenza delle piante di cacao e regalano un mondo ricco di cioccolato.

Le zanzare e le piante di cacao

Le specie di zanzare nel mondo sono circa 3500 e sono dotate di un sofisticato apparato boccale con cui possono prelevare fluidi da altri animali per il proprio nutrimento.
Ma questo non è l’unico modo con cui le zanzare si nutrono.
Anche se molti sono convinti che questi insetti traggano il loro sostentamento solo dal sangue animale, in realtà non è così.
Le uniche zanzare ematofaghe sono infatti le femmine fecondate che pungendo l’uomo o altri animali, si nutrono del loro sangue. Questo processo nutritivo, in ogni caso, viene attuato solo in questa particolare fase della vita delle zanzare in quanto hanno bisogno di proteine per garantire la crescita delle loro uova.
Le zanzare femmine non fecondate e i maschi, invece, si cibano del polline ma anche della linfa degli alberi perché hanno bisogno di zucchero per vivere.
Sono proprio queste che hanno un ruolo fondamentale nel garantire lo sviluppo e la crescita delle piante di cacao visto che sono gli impollinatori della specie. 
In molti casi questo ruolo spetta alle api, eppure nel caso del cacao non è così.
Questa pianta è originaria del Sud America ma cresce anche in zone più umide e paludose come il Ghana in Africa o le Hawaii negli Stati Uniti.
Le api o gli altri insetti, infatti, faticano a vivere e impollinare le piante in zone con un clima tropicale come quello delle foreste dove si trovano le piantagioni di cacao.
L’ecosistema, allora, ha scelto di adottare al servizio delle piante di cacao degli insetti che, invece, vivono benissimo in ambienti di questo tipo, le zanzare.
Questo significa che se si dovessero eliminare completamente queste specie, le conseguenze sarebbero gravi, non si avrebbe più il cioccolato o quantomeno la produzione sarebbe considerevolmente limitata.
Il processo di impollinazione del cacao da parte delle zanzare è semplice.
Le piante di cacao hanno dei bellissimi fiori, quello femminile è bianco, mentre quello maschile è rosa. 
Sono di dimensioni molto piccole e consentono l’accesso soltanto alle zanzare.
L’impollinazione del fiore di cacao produce il frutto colorato da cui si estraggono le fave di cacao.

Come affrontare il problema delle zanzare

Sicuramente gli insetti hanno un ruolo insostituibile all’interno dell’ecosistema naturale.
Molti ricercatori e studiosi del fenomeno delle zanzare si sono chiesti quale sia il modo migliore di affrontare il problema.
La risposta è sempre la stessa. Bisogna eliminare solo le zanzare portatrici delle malattie pericolose per l’uomo come la zika, la malaria e la febbre gialla, e in particolare, la zanzara tigre, l’Aedes albopictus e la chikungunya.
Steven Juliano, professore dell’Illinois State University, ha affermato con molta convinzione che questa sarebbe un’idea attuabile ma che, comunque, comporta effetti importanti a livello del nostro ecosistema.
L’eliminazione delle zanzare potrebbe portare non soltanto alla riduzione delle piante di cacao ma anche al cambiamento del percorso dei caribù, animali che ogni anno studiano il loro percorso attraverso le regioni africane per evitare gli sciami di zanzare.
In Camargue poi, dove è stato avviato il processo di eliminazione delle zanzare tramite prodotti chimici, c’è stata una riduzione del 30% di una specie di uccelli che si nutriva proprio di questi insetti.
Anche nei confronti delle piantagioni di cacao, allora, gli effetti di una politica di eliminazione e disinfestazione dalle zanzare potrebbero essere gravi portando a una riduzione della produzione annuale di uno tra i cibi più amati al mondo.
Questo significherebbe rinunciare alle deliziose tavolette di cioccolato in cambio della protezione contro le punture di questo insetto.

I rimedi naturali contro le zanzare

Se le zanzare sono importantissime per garantire il mantenimento di ecosistemi importanti come quello del cacao significa che non si dovrebbero usare i metodi di disinfestazione per debellarle?
Dipende sicuramente dall’approccio prescelto. L’utilizzo di disinfestazioni di tipo chimico è sconsigliata perché produce effetti molto forti che non sono neanche duraturi ed efficaci.
I fastidiosi insetti possono però essere sicuramente contrastati senza creare un danno irreparabile all’ecosistema delle piante come il cioccolato, se si usano dei metodi particolarmente semplici e, soprattutto, naturali.
In natura esistono numerose sostanze che possono essere utilizzate per avere risultati nella lotta contro le zanzare.
Ci sono, infatti, aziende specializzate come iZanz che utilizzano dei sistemi per la nebulizzazione capaci di creare una barriera efficace solo contro le specie più aggressive di zanzare e solamente nel terreno su cui viene fatto il trattamento. 
In questo caso insomma la protezione si estende solamente all’area in cui sono applicati i prodotti antizanzare senza danneggiare l’intero ecosistema.
Questa soluzione va adottata nei giardini e negli orti dove le zanzare non sono utili all’ecosistema generale.
Le zone attigue non saranno affatto interessate e poi l’effetto per giunta sarà a lungo termine.
In tal modo infatti è possibile impedire la diffusione di insetticidi potenzialmente dannosi all’uomo e all’ecosistema e con un’efficacia solo temporanea.
Inoltre, usando un metodo simile non si dovranno più tenere sempre a portata di mano i repellenti da spruzzare in continuazione sulla propria pelle.
Anche la tipologia di insetticida usata è importante, vanno sicuramente evitati quelli dannosi alle persone ed all’ambiente e sono da preferire quelli naturali che non creano problemi né all’ambiente né all’uomo.
Sono all’avanguardia in questo aziende di disinfestazione come iZanz, che sono solite utilizzare sostanze naturali come la piretrina, cioè un elemento che viene estratto dai fiori di crisantemi e riesce naturalmente ad allontanare le zanzare dall’ambiente.
Utilizzando questa sostanza la protezione che si ottiene è definitiva, basta solo attivare la nebulizzazione ogni giorno per due minuti.

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