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Zanzare e ambiente

Zanzare e ambiente.

Cosa attrae le zanzare verso una parsona o un’altra? Molti elementi. La temperatura corporea, ed è probabile che la asserita attraibilità delle persone sbronze abbia a che vedere con la temperatura più calda di coloro che hanno bevuto alcol. Poi l’anidrife carbobica emessa dalla pelle e dal respiro, poi la presenza di acido lattico nei muscoli dovuta ad esercizio fisico. Si sostiene anche il gruppo sanguigno, probabilmente il più attraente è il gruppo O.

La questione zanzare e ambiente deve quindi tenere con di tutto questo. Una curiosità: le zanzare che si riempiono di sangue umano anche se si tratta di un umano con un elevato tasso alcolico nel sangue non diverranno mai ubriache perché in una sacca che trattiene i fluidi le zanzare hanno degli enzimi che rompono le molecole dell’alcol. Chi avesse in mente di risolvere il problema zanzare e ambiente intossicandole con l’alcol non avrebbe successo. Anche se sembra che il sangue dei bevitori di alcolici piaccia alle zanzare. Ma vi è un modo efficace per scacciarle? C’è chi sostiene che cospargersi di succo di aglio sia una efficacissima disinfestazione zanzare. Non è provato, ma non è impossibile che le zanzare vengano disorientate dall’odore dell’aglio che copre gli odori-segnale. Quello che è sicuro è che un forte odore d’aglio sarebbe un repellente anche per le persone vicine.

Sembra che veramente sia difficile risolvere il problema zanzare e ambiente. Siamo dunque condannati a una battaglia senza fine? 100 milioni di anni fa le zanzare erano come sono ad esso: evolutivamente già perfette, dal loro punto di vista. Si sono estinti i dinosauri ma le zanzare ancora imperversano. Ma perchè è così difficile liberarsi dalla presenza di insetti che volano a 1,5/2 km all’ora, pesano si e no 2 milligrammi, vivono 2/3 settimane (ma anche 6 mesi se trovano un ambiente favorevole), non volano più alto di una dozzina di metri (ma non è sempre così: possono volare a svariate decine di metri come le zanzare migratrici e con metodo possono scalare decine di piani di un grattacielo), hanno fantastici predatori, uccelli, volitanti, rettili, anfibi, altre specie di larve, straordinariamente capaci di disinfestazione zanzare. Perchè? Si riproducono in modo mostruoso, questo è il loro segreto, in quasi qualsiasi ambiente. A 2500 metri sull’Imalaia, in miniere a 600 metri sottoterra. Questo è il segreto delle zanzare: zanzare e ambiente costituiscono una integrazione perfetta.


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Troppe zanzare a Varese

Troppe zanzare a Varese. La denuncia dell’invasione di zanzare nella città di Varese, soprattutto al crepuscolo, fa il giro dei social network. Il problema non riguarda soltanto la nostra città. Coinvolge tutto il Nord. Cos’è successo quest’anno?

«L’estate è iniziata in ritardo – spiega Massimo Soldarini, responsabile della Lipu – Abbiamo avuto due mesi, maggio e giugno, abbastanza freschi. Poi sono arrivate le piogge che hanno aumentato il tasso di umidità nell’aria. Quindi sul Settentrione è arrivata l’ondata di calore. Risultato: le larve si sono schiuse tutte insieme e sulle città è piombato un “esercito” di insetti».

Secondo Soldarini, la causa di questo fenomeno dipende, però, anche da altri fattori legati all’attività umana. «Primo fra tutti – spiega – il caldo torrido di questi ultimi giorni che spinge le persone a bagnare di più fiori e piante, spesso, creando un ristagno nei sottovasi. Inoltre, sono in aumento gli orti in città: molte persone tendono e tenere bidoni di acqua per annaffiare frutta e verdura. Questi sono gli ambienti perfetti per la deposizione delle uova: bastano sette giorni per passare dallo stadio larvale alla formazione della zanzara adulta».

Per evitare focolai, quindi, ricordarsi di svuotare i sottovasi e di porre una zanzariera sopra eventuali bidoni di raccolta dell’acqua per evitare che le zanzare possano entrare a deporre le uova.

Inoltre, l’ambiente cittadino è privo di predatori. «Il boom di zanzare si sta verificando in città e non nelle zone lacustri perchè lì prolifera di predatori: pesci, anfibi e altri insetti che si nutrono di zanzare.

A Varese inoltre stanno scomparendo anche i pipistrelli, che si cibano per lo più di zanzare. Questo perchè, con la costruzione delle case moderne, non trovano più delle zone di sosta, come le fessure nei sottotetti delle vecchie abitazioni. Proprio per questo – aggiunge – noi siamo favorevoli alla messa in posa, all’interno dei giardini, delle bat box».

Troppe zanzare a Varese.

Troppe zanzare a Varese


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La lotta contro le zanzare a Novara funziona

La lotta contro le zanzare a Novara funziona: da undici anni, l’amministrazione comunale di Novara è impegnata in una serie di interventi di lotta alle zanzare sull’intero territorio comunale in applicazione alla L.R.75/95, al fine di incrementare di anno in anno sia i benefici alla popolazione sia i risultati ottenuti.

Il Progetto di lotta biologica integrata alla zanzare, nell’anno 2009 in ambito rurale-urbano ha previsto le seguenti attività: monitoraggio e 5 interventi di disinfestazione, delle circa 6.000 tombinature urbane (in ogni tombino con acqua stagnante è stata immessa, da parte di operatori a piedi, una compressa a base di Diflubenzuron; per alcuni focolai rappresentativi è stata verificata la densità larvale prima e dopo l’intervento, in modo da valutare l’efficacia del trattamento); monitoraggio e 7 interventi di disinfestazione, dei focolai larvali in ambiente rurale (quali fossi, scoline irrigue, canali, aree umide: sono stati controllati settimanalmente, da parte del tecnico urbano, i focolai larvali situati fino a 8 km dall’abitato al fine di valutarne l’infestazione larvale. Tutti i trattamenti sono stati eseguiti utilizzando B.t.i., uno dei prodotti larvicidi a minore impatto ambientale per il controllo delle zanzare); trattamenti adulticidi (nel periodo giugno-agosto 2009 sono stati eseguiti trattamenti adulticidi con prodotto a basso impatto ambientale degli asili nido comunali e scuole sedi di centri estivi, nonché di aree verdi urbane sedi di manifestazioni pubbliche o soggette a maggiore fruizione da parte di cittadini); monitoraggio degli adulti (mediante il posizionamento di 9 trappole attrattive ad anidride carbonica è stata valutata la presenza di zanzare adulte sul territorio comunale a partire dal mese di maggio fino alla metà di settembre. Mediante questo studio è stato possibile valutare il genere di zanzare presenti e riscontrarne una diminuzione rispetto al 2007 del 193% e rispetto lo scorso anno del 53%); monitoraggio di Aedes albopictus, zanzara tigre (attuato mediante il posizionamento di 78 specifiche ovitrappole ossia trappole che simulano l’ambiente adatto alla deposizione delle uova per la zanzara tigre, in diversi punti della città a partire da inizio giugno 2009 fino alla fine del mese di ottobre 2009. Detto monitoraggio settimanale ha permesso di riscontrare la presenza di zanzara tigre in punti circoscritti della città. Nei punti di positività vengono tuttora effettuati appositi trattamenti adulticidi mirati al controllo/eradicazione dello sviluppo di tale zanzara. Al fine di limitare il proliferare di questa specie di zanzara è stata inoltre predisposta apposita Ordinanza Sindacale riportante tutte le norme comportamentali da attuarsi da parte dei cittadini); campagna informativa rivolta alla cittadinanza (è stata inoltre realizzata una mirata campagna informativa mediante predisposizione di locandine e opuscoli informativi disponibili nei luoghi di maggior fruizione della cittadinanza. Inoltre, è stato realizzato uno spot televisivo ed un messaggio radiofonico che invitano la cittadinanza ad adottare semplici ma utili accorgimenti atti ad evitare il proliferare delle zanzare).

“La stagione appena terminata – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Novara Davide Gilardoni – è stata caratterizzata da una diminuzione sensibile delle zanzare nella nostra città, sia in centro che nei quartieri più periferici. Certamente, le condizioni meteorologiche hanno contribuito a migliorare la situazione, ma gli interventi messi in atto a più livelli dall’amministrazione comunale sono stati altrettanto determinanti per arginare un fenomeno molto fastidioso come quello della diffusione delle zanzare. Oltre all’aspetto scientifico e tecnico, abbiamo messo a punto alcune campagne di sensibilizzazione che hanno aiutato i cittadini ad adottare accorgimenti e comportamenti utili a circoscrivere il fenomeno. Un ringraziamento particolare va dunque ai novaresi che, con il loro impegno e la loro attenzione, hanno sostenuto l’amministrazione in questa serie di progetti”.

La lotta contro le zanzare a Novara funziona

La lotta contro le zanzare a Novara funziona


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Il Comune di Prato per la lotta alle zanzare

Il Comune di Prato per la lotta alle zanzare: ogni anno ASM svolge una campagna di disinfestazione della zanzara seguendo le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità.

La campagna di controllo viene programmata per 6-8 mesi da Marzo/Aprile ad Ottobre/Novembre.

La lotta contro le zanzare, è basata principalmente su interventi antilarvali in ogni potenziale focolaio del territorio (pozzetti, gore, fossati, ecc).
La lotta contro le larve è senza dubbio il metodo da preferire, in quanto permette di attaccare l’insetto nel focolaio di origine preservando l’ambiente circostante.
I trattamenti adulticidi normalmente sono sconsigliati per il maggiore impatto ambientale e per la temporaneità dei risultati. Però, nel caso in cui l’infestazione da insetti adulti sia talmente molesta da arrecare forti disagi, viene valutata l’azione di un intervento adulticida mirato alla vegetazione dei giardini pubblici atto a ridurre drasticamente e rapidamente la densità delle zanzare.

I prodotti impiegati per i trattamenti adulticidi non sono dotati di grandi capacità selettive nei confronti degli insetti. Gli interventi, pertanto, devono essere limitati a situazioni di assoluta necessità.
Tali interventi vengono effettuati, principalmente nelle prime ore del mattino previa comunicazione, agli abitanti della zona da trattare, mediante affissione di avvisi.

Il Comune di Prato per la lotta alle zanzare

Il Comune di Prato per la lotta alle zanzare


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Orbetello invasa dalle zanzare

Orbetello invasa dalle zanzare, Protestano i cittadini, migliaia di euro spesi dai Comuni per disinfestare. ORBETELLO. I cittadini protestano: troppe zanzare durante questa estate. La nostra Maremma come è noto, è una zona originariamente palustre, dove zanzare ed insetti trovano il loro terreno naturale. E anche con le bonifiche degli Asburgo Lorena prima e Mussolini poi, il problema resta comunque presente, specie nelle vicinanze di fossi.  I comuni della zona sud fino al 2011 hanno siglato una convenzione con il Consorzio di bonifica grossetana, che tratta il controllo delle zanzare. Nei capitoli di bilancio dei comuni sono diversi soldi quelli destinati a questo servizio, per esempio per il comune di Capalbio l’onere per gli interventi di prevenzione e controllo è quantificato in euro 25.823 annui, per Orbetello la cifra stanziata nell’ultimo anno è di 72 mila euro. Sembrano però non bastare le misure intraprese dai comuni in accordo con il Consorzio di Bonifica. Specie a Orbetello, alcuni cittadini lamentano una scarsa attenzione e prevenzione sul territorio. «Quest’anno è impossibile passeggiare durante le sere afose – dicono – siamo invasi da zanzare e moscerini di ogni tipo, chiediamo informazioni su come intendono risolvere?». I tecnici del Consorzio ci tengono a precisare che la situazione è in continuo monitoraggio per individuare nei luoghi pubblici più dove le zanzare depositano le larve. Tutti i giorni ricordano dal Consorzio, sono attive squadre specializzate per evitare qualsiasi tipo di problemi: «Realizziamo lavori nelle zone verdi, zone boscose e siepi nelle vicinanze dei centri abitati».  Per il comune lagunare su ordinanza è stato effettuato già un intervento abbattente notturno nei centri abitati ed inoltre sono stati effettuati altri tre interventi nelle vicinanze con trattamenti anti lavarvali.  «Per i cittadini privati, vogliamo ricordare- dicono – che nel caso in cui fossero presenti fossi o acque stagnanti, siamo a disposizione per segnalazioni ed interventi». Così sottolineano dal Consorzio.  Prevenzione e collaborazione fra Enti e cittadini, per togliere più possibile larve, ed in casi straordinari intervenire sulle zanzare adulte, anche se combattere queste diventa impresa molto più difficile.

Orbetello invasa dalle zanzare

Orbetello invasa dalle zanzare


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Zanzare Sant’Agostino e la creazione.

Agostino di Ippona nel suo De Genesi contra Manichaeos, scritto tra il 388 e il 390, rispondeva con semplicità alla loro domanda: che bisogno c’era che Dio creasse tanti animali che  sono dannosi agli uomini o addirittura da temere? Per esempio le zanzare. “Confesso di non sapere perchè sono stati creati i topi e le rane, le mosche  o le zanzare, ma vedo che queste creature sono belle nel loro genere” Alla convinzione manichea che esistesse un Creatore malvagio, un Principio del Male che si opponesse al Bene, contrapponeva la teoria della unicità del Dio creatore e della impossibilità per l’uomo di comprendere la complessità del suo disegno. Allora si può fare disinfestazione zanzare?

Disinfestazione zanazare? L’avrebbe gradita Fulgenzio di Ruspe, contemporaneo di Sant’Agostino, che sostenne  scrivendo Dell’incarnazione del Figlio di Dio, in cui trattava anche della creazione degli animali delle specie di più basso livello (è difficile tradurre vilis riferito alla classificazione degli animali) che le zanzare sono state create da Dio, non dal diavolo come sostenuto dai manichei. E monsignor Sarnelli, dottore in teologia, sosteneva tredici secoli dopo che Dio, quando fece compiere ad Aronne il miracolo della moltiplicazione delle zanzare in Egitto, lo fece per far comprendere che le zanzare erano sue creature su cui Egli solo aveva potere, “Acciocché,” scrive, “non si dicesse che besitiola tanto insolente, tanto molesta, tanto avida di sangue ummano, fosse cosa diabolica, non volle Dio che i maghi del Faraone sulle zanzare avessero potenza alcuna”. Se avesse avuto a disposizione disinfestazione zanzare sarebbe stato più contento.

I problemi connessi alle zanzare nel medioevo non erano compresi come oggi. La disinfestazione zanzare non era pensabile, non si conosceva l’origine delle malattie contagiate dalle zanzare e da queste non c’era difesa. Niente disinfestazione, quaklche protezione insufficiente. Il problema che si ponevano Agostino e Fulgenzio era perchè Dio avesse creato creature tanto fastidiose e importune, non potendo sapere ancora che sono anche pericolose per luomo, per esempio che la malaria è dovuta alla inoculazione del plasmodio nel sangue umano da parte della zanzara anofele..


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Disinfestazione zanzare Firenze contro Pisa

Disinfestazione zanzare sarebbe stata una difesa guerresca. Si trova in una lettera di Jacopo di Bernardo Bencini, fiorentino, all’amico Pier Paolo Rinaldi, datta del 16 Marzo 1500, questa narrazioe di un aspetto curioso, e ignorato dai cronisti e dagli storici, per esempio dal Guicciardini, della guerra tra Firenze e Pisa negli anni intorno al 1500,

“In l’anno 1499 il Vitelli, che era Capitano delle soldatesche pagate co’ denari de’ Fiorentini nella guerra interminabile contro Pisa, e sendo i Fiorentini scontenti perché si prendeva un castello e se ne perdeva un altro, sendo egli soldato valente e da bene e avendo letto gli libri antichi sull’arte della guerra, si risolse a usare le zanzare contra e’ Pisani. Facciamo, disse, la disinfestazione de’ Pisani con le zanzare.”

Cioè, intendeva il Vitelli, poichè non si conosceva a quei tempi alcuna disinfestazione zanzare, logorarlo con questi insetti sarebbe stato efficace. Così continua Jacopo.
“Infatti aveva letto nella Arte della Guerra del Vegezio che è meglio vincere il nemico con lo sfinire che stragiarlo in battaglia con grande sacrificio di sangue.
Strinse intatti con li sua armati e’ Pisani oltre Cascina verso il lago di Massaciuccoli e quello di Porta che erano terre piene di zanzare per via delle acque ferma. Le zanzare, pensò, colle punture li mangeranno vivi e gli renderanno la vita impossibile sendo il vento costante contro di loro e li ammaleranno. Erano le terre presso i laghi con infestazione di zanzare in quella stagione spaventose e insopportabili.” In mancanza di disinfestazione zanzare aveva ragione il Vitelli.

Aveva ragione: vi sono perfino teorie che sostengono l’influenza delle zanzare sugli avvenimenti storici, in assenza di una efficace disinfestazione zanzare. Così continua la lettera.
“E’ Pisani che erano vicini a dover fuggire per el tormento delle zanzare e non sappendo come fare disinfestazione zanzare che parevano tigri assetate di sangue, avendo fatto fumi con le foglie di alloro e con legni de’ pini, si ritirarono verso Vico Pisano, gli uni, altri verso el momte chiamato La Verruca. Ma e’ soldati del Vitelli dissono che non arebbono avanzato in quella infestazione per il fastidio e il tormento.
Allora il Vitelli ristette, satisfatto per la ritirata de’ Pisani ottenuta con le zanzare. Ma passato qualche tempo a’ Fiorentini venne a noia stare sulle spese che erano grandi dei denari pagati al Vitelli per fare la guerra con le zanzare, dissono. Questo perchè non avevano letto “L’arte della guerra” e non avendo più fiducia nel Vitelli e nel suo comando, lo chiamrono a Firenze con un pretesto e gli tagliarono il capo. Che non fu cosa saggia, perchè insistendo arebbono vinto la guerra co’ Pisani non sapendo questi come fare la disinfestazione zanzare.

(Da una relazione di un commissario fiorentino presso le truppe mercenarie nella guerra contro Pisa)


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